Fino a dopo le elezioni regionali di settembre è ormai chiaro che il Partito Democratico e il segretario Nicola Zingaretti non si occuperanno del prossimo appuntamento elettorale a Roma e del ‘processo' – come piace tanto dire in questi casi – che porterà a disegnare l'alleanza elettorale e a designare il candidato (o la candidata) sindaco. I Radicali con Riccardo Magi, la sinistra rappresentata dal presidente dell'VIII Municipio Amedeo Ciacchieri con Liberare Roma, i civici del minisindaco del III Municipio Giovanni Caudo e i cattolici di Demos con Paolo Ciani, sono solo alcuni di quelli che a gran voce hanno chiesto di indire le primarie del centrosinistra. Ma il socio di maggioranza per il momento si è dimostrato sordo a ogni appello.

È nato così il comitato Primarie Roma 2021, composto da cittadini di diverse provenienze politiche che chiedono al Partito Democratico e ai suoi alleati di convocare la competizione il prima possibile. Un gruppo Facebook per organizzarsi ma anche un sito internet in cui stanno prendendo parola numerosi esponenti politici cittadini, anche del Partito Democratico, interrogati sul progetto politico per riconquistare il Campidoglio a cominciare dalla competizione per scegliere il candidato.

Ad animare il Primarie Roma 2021 ci sono tra gli altri i sostenitori dell'ex sindaco Ignazio Marino, oggi molto vicini a Giovanni Caudo (che di Marino fu assessore) che non ha mai nascosto di voler partecipare alla competizione, ma anche molti attivisti delle Sardine romane. Non è un caso che tra i video messaggi pubblicati sul sito c'è stato anche quello del leader del movimento nato a Bologna Mattia Sartori che si è unito al coro della richiesta di primarie che aiutino la partecipazione civica.

La paura di volontari e attivisti è che il Partito Democratico decida alla fine di "calare un nome dall'alto", senza coinvolgere le realtà della città. Un accordo di caminetto che coinvolga solo i partiti e il ceto politico, senza innescare quella scintilla di partecipazione ed entusiasmo che la competizione. Dall'altra parte sono molti gli esponenti dem convinti che le primarie "tanto per farle" non servano, è che in mancanza di una competizione vera tanto vale concentrarsi sul costruire un programma e un'alleanza su un nome in grado di vincere la sfida, chiamando su questo i cittadini a partecipare.

"A pochi mesi di distanza dalle Elezioni amministrative il dibattito sul futuro della Capitale, nel centrosinistra, non è neanche iniziato. I Partiti sembrano impermeabili alla pressione della base, che chiede un confronto ampio sulle soluzioni ai problemi che strangolano la Città eterna. – si legge negli intenti degli animatori dell'iniziativa – Abbiamo voluto costruire un luogo dove le cittadine e i cittadini, democratici e progressisti, possano partecipare alle scelte, insieme alle forze politiche. Un luogo dove informarsi sulle candidature e sui programmi, ma anche un luogo dove proporre temi, incontri, dibattiti e soluzioni". Poi la chiosa: "Un luogo per chi viene da Sinistra, per chi è di Sinistra, per chi va a Sinistra".