Mattia Rizzetti investito a 16 anni a Casal Monastero: il centro giovani che sognava diventerà realtà

Da una tragedia nascerà un presidio di speranza nel quartiere di Casal Monastero, a nord-est di Roma. Per questo è nata l'Associazione Culturale Il sogno di Mattia, un'iniziativa che punta a creare uno spazio di aggregazione, sport, cultura e inclusione sociale per i ragazzi e le famiglie del territorio, nell'area brulla di Parco del Sole. L'organizzazione prende il suo nome da Mattia Rizzetti, il ragazzo di 16 anni morto nella notte tra sabato 4 e domenica 5 aprile, dopo essere stato investito da un automobile sulle strisce pedonali vicino casa, in via Ratto delle Sabine.

La storia di Mattia, ucciso da un auto in corsa
Mattia Rizzetti era una giovane promessa del calcio di 16 anni. Quella notte, la vigilia di Pasqua, Mattia è uscito con degli amici per passare una serata in compagnia, ma mentre stava rincasando, intorno alla mezzanotte era stato travolto da una Peugeot 208 guidata da un altro ragazzo di 19 anni. Gravemente ferito, il giovane era stato trasportato d'urgenza all'ospedale Sant'Andrea di Roma, dove si era spento poco dopo. Oggi, mamma Valentina e papà Sergio hanno deciso trasformare l'assenza del loro unico figlio in un presidio di speranza per tutta la comunità del quartiere.

Il centro polifunzionale "era un suo sogno"
Un contenitore di iniziative con uno scopo preciso: donare ai ragazzi delle periferie un'opportunità di crescita. A questo mira il progetto di una struttura polifunzionale immaginato direttamente da Mattia: "Vogliamo realizzare il suo sogno, quello di creare un centro di aggregazione per i giovani e per il nostro quartiere", hanno spiegato i genitori. Aspirante geometra, il ragazzo ha disegnato questo spazio per un attività della sua scuola, l'Istituto Tecnico Paritario Economico e Tecnologico Aniene di Roma, in via Tiburtina, pensando a un luogo inclusivo con aree dedicate allo sport, alla musica e alla cultura, per permettere ai coetanei di ritrovarsi invece di perdersi.

"I giovani sono una risorsa, hanno bisogno di spazi come questo"
Quell'idea potrebbe trasformarsi presto in realtà, visto che l'iniziativa ha ricevuto una lunga scia di solidarietà istituzionale: al fianco dell'associazione, per la realizzazione del progetto, si sono già schierati il IV Municipio, l'assessorato all'Urbanistica di Roma Capitale — nella figura di Maurizio Veloccia —, la Sovrintendenza, il CONI, Sport e Salute S.p.a. e l'Istituto Paritario Aniene. "È nato tutto spontaneamente, abbiamo ricevuto un affetto e una vicinanza così reali che ora quel progetto sta per diventare vero", raccontano commossi i due genitori.

Sergio e Valentina adesso guardano al futuro con determinazione: "Mattia è vivo in noi e nelle tante persone che lo amavano e che stanno lavorando insieme per realizzare il suo sogno. I giovani sono una risorsa, dobbiamo dargli strumenti per costruirsi il futuro", affermano. Ma l'attivismo de' Il Sogno di Mattia si sta già traducendo in azioni concrete: domani 18 giugno 2026, alle 18.00, i cittadini del quartiere si ritroveranno davanti alla parrocchia di Sant'Enrico per un'iniziativa di pulizia del territorio. In quel punto l'artista Domenico Di Genny realizzerà anche un murale dedicato al giovane. "Lo facciamo per i ragazzi, per il loro futuro e per Mattia ovviamente" conclude Sergio Rizzetti.
