21 Giugno 2022
12:22

I soldi della ‘ndrangheta ed ex Nar: i contatti pericolosi del broker Bochicchio

Le indagini sull’incidente in cui ha perso la vita il broker Massimo Bochicchio puntano i fari sui rapporti pericolosi del finanziere accusato di aver messo a segno truffe milionarie.
A cura di Emilio Orlando

Non solo vip, ma anche ex Nar e amministratori di "asset societari" sospetti legati alla ‘ndrangheta, tra le società che si erano affidate e Massimo Bochicchio. In una intercettazione captata dai finanzieri durante le indagini, il broker dei vip affermava di aver movimentato "1 miliardo e 800 milioni" di euro. Le indagini dovranno chiarire prima di tutto dove stesse andando quando la moto ha preso fuoco. L'uomo si trovava agli arresti domiciliari, ed aveva il permesso di allontanarsi solo per due ore al giorno dalla sua lussuosa abitazione in zona di via di Priscilla.

Una morte su cui gli inquirenti vogliono vederci chiaro: il broker ha avuto un malore? O qualcuno ha sabotato la sua moto? Un'ipotesi questa che, suffragata da prove chiare, rimane in piedi vista la clientela dell'uomo e la quantità di denaro che ha fatto circolare negli ultimi dieci anni. Tra i clienti di Bochicchio, oltre ai vip, anche società legate alla criminalità organizzata e personaggi di Roma Nord legati all'estrema destra che facevano la spola tra l'Italia e la Gran Bretagna. Il denaro che raccoglieva, prima di "svanire" finiva nelle società "Kidman Asset Management" e "Tiber Capital" che avevano sede a Londra.

Il telefono cellulare, il tablet, il pc e le agende elettroniche di Massimo Bochicchio sono stati sequestrati dagli investigatori del nucleo di polizia valutaria della Guardia di Finanza. Due indagini parallele, sono partite dopo l'incidente mortale in cui ha perso la vita. La prima inchiesta, aperta dai pubblici ministeri romani riguarda la dinamica dello "strano schianto" avvenuto domenica prima di mezzogiorno, quando la motocicletta Bmw su cui viaggiava Bochicciho, si è incendiata improvvisamente pochi istanti dopo essere finita contro il guardrail all'altezza aeroporto dell'Urbe. Il corpo del cinquantaseienne, sposato con Arianna Iacomelli e padre di due figli, è stato carbonizzato, tanto che gli inquirenti hanno disposto l'esame del Dna. Il fascicolo d'indagine per il momento è per il reato d'istigazione al suicidio,

L'altra inchiesta, quella che deve accertare e chiarire le cause dell'incidente. Secondo gli agenti della polizia Roma Capitale, che hanno effettuato i rilievi sull'asfalto e intorno al cosiddetto "campo del sinistro" non sarebbero stati rilevati segni di franata evidenti e nemmeno tracce di sbandamento del mezzo. Il sostituto procuratore di turno ha fatto sequestrare la moto per verificare se sulla carcassa ci sono particolari che possano far ipotizzare un'eventuale manomissione dei bulloni o dell'impianto frenante.

Tra le vittime truffate da Bochicchio, molti calciatori e personaggi dello spettacolo e dell'alta finanza. Quando venne arrestato e portato in Italia dall'Interpol a Bochicchio vennero sequestrati 80 milioni di euro. L'uomo, che sarebbe dovuto comparire in tribunale l'indomani dalla sua tragica scomparsa, era imputato e agli arresti domiciliari per i reati di truffa ed esercizio abusivo dell'attività finanziaria.

Secondo i magistrati che lo avevano indagato e rinviato a giudizio, il broker aveva truffato decine di personaggi famosi e manager di società importanti che gli avevano affidato i loro risparmi e i profitti societari per "schermarli" in due società londinesi che gestiva. Tra le vittime del raggiro che si sono costituite parti civili ci sono l’ex allenatore della Nazionale Marcello Lippi, l’attaccante della Roma Stephan El Shaarawy, l’ex mister dell’Inter Antonio Conte e l’ambasciatore Raffaele Trombetta, l'architetto Alvaro Tagliabue, il consulente internazionale Regis Donati, il procuratore sportivo Federico Pastorello e Luca Pastorini, la scrittrice Barbara Prampolini i parenti del fisioterapista Massimiliano Mariani e la manager Laura Banfi.

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