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Omicidio di Franco Perlino, ucciso per un posto auto a Gaeta: condannato a 10 anni Vincenzo Valentino

Vincenzo Valentino è stato condannato in primo grado a 10 anni per l’omicidio di Franco Perlino, spinto in seguito ad una lite per un parcheggio e morto dopo aver battuto la testa sull’asfalto.
A cura di Roberto Abela
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L’area di sosta gratuita dell’ex vetreria di Gaeta
L’area di sosta gratuita dell’ex vetreria di Gaeta

Franco Perlino è morto a 82 anni per un parcheggio, mentre era in vacanza in provincia di Latina. Spinto nel mezzo di una lite nata per la precedenza d'ingresso nell'area di sosta dell'ex Avir di Gaeta, l'anziano è caduto, battendo violentemente la testa sull'asfalto e perdendo la vita. Per quei fatti, avvenuti l'11 agosto del 2025, oggi è stato condannato in primo grado Vincenzo Valentino, 47enne campano. Il suo avvocato ha già fatto sapere che ricorrerà in appello contro la decisione dei giudici della Corte d'Assise di Cassino, che hanno accolto la richiesta di condanna formulata in dibattimento dal pubblico ministero Alfredo Mattei.

La lite degenerata in violenza

La violenta lite, culminata in tragedia, è avvenuta l'11 agosto dello scorso anno. Intorno alle 19.30, Perlino è uscito per fare la spesa ed era alla ricerca di un posto dove poter lasciare la propria auto. Giunto all'ingresso dell'area di sosta dell'ex vetreria industriale Avir ha avuto un'accesa discussione con Valentino su chi fosse arrivato prima e avesse il diritto di parcheggiare. Il 47enne, in vacanza con la famiglia, a un certo punto è sceso dalla sua auto, un'Alfa Romeo Giulietta con a bordo la moglie e i figli, sferrando un pugno a un finestrino della Fiat Panda di Perlino.

Il vetro in frantumi e la caduta

Colpito, il vetro della macchina del pensionato è andato in frantumi, infiammando ancora di più gli animi: l'82enne è sceso dalla macchina e a un certo punto ha ricevuto una spinta da parte del rivale, cadendo rovinosamente e battendo la testa sull'asfalto. Nonostante l'intervento del 118 e il trasporto d'urgenza all'ospedale di Formia, le condizioni dell'anziano sono apparse subito molto gravi, tanto da parlare di morte cerebrale già nelle ore successive.

Dal reato di lesioni all'omicidio preterintenzionale

Sul caso hanno indagato gli uomini del Commissariato di Gaeta, al comando del commissario capo Crescenzo Pittilglio e coordinati dalla Procura di Cassino. Valentino, fermato dagli agenti poco dopo il grave episodio, è stato denunciato per lesioni aggravate. A seguito dell'ascolto di alcune testimonianze, i rilievi della Scientifica e il vaglio delle immagini di una telecamere di sicurezza della zona, la posizione del 47enne si è aggravata, trasformando la denuncia per lesioni in un'inchiesta per omicidio preterintenzionale aggravato dai futili motivi. Da quel momento l'uomo è ai domiciliari.

Perlino e le vacanze nella sua casa di Gaeta

La vittima è un ex postino in pensione. Oltre a passare le vacanze a Gaeta, lì aveva trovato anche l'amore: sua moglie è originaria del comune pontino. Padre di due figli e nonno di due nipoti, Perlino ogni anno trascorreva l'estate nella casa di famiglia a Serapo, quartiere lungo il litorale occidentale della cittadina.

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