Francesca Di Fazio morta in un incidente, condannato a 10 anni l’automobilista che guidava drogato

Dieci anni di carcere per la morte di Francesca Di Fazio. È la condanna inflitta dal giudice per l’udienza preliminare di Latina al 21enne Valentin Dinca, ritenuto responsabile dell’incidente mortale avvenuto sull’Appia nella notte del 1 marzo 2025. Il giovane, processato con rito abbreviato, è stato riconosciuto colpevole di omicidio stradale: per lui anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e l’obbligo di risarcire i familiari della vittima.
L'incidente in cui è morta Francesca Di Fazio
La sentenza arriva a poco più di un anno da quella notte. Dinca era al volante di un’Alfa Romeo 159, un’auto che non avrebbe potuto guidare per potenza, e procedeva in direzione Fondi, all’altezza di Monte San Biagio. Secondo la ricostruzione dei carabinieri, effettuò un sorpasso in un tratto dove era vietato.
Nel rientrare nella propria corsia perse il controllo del mezzo: prima urtò un’auto che sopraggiungeva in senso opposto, poi tamponò la Peugeot che lo precedeva. Alla guida c’era Francesca Di Fazio, 40 anni. L’impatto fu devastante: la vettura sbandò, finì contro il guardrail e si ribaltò. Per la donna non ci fu nulla da fare, morì sul colpo. Gli occupanti degli altri veicoli coinvolti rimasero illesi. Dinca, invece, risultò positivo alla cannabis e, subito dopo l’incidente, fu posto agli arresti domiciliari, misura poi confermata dal giudice.
La sentenza con rito abbreviato
La pena decisa dal giudice per l'udienza preliminare Giuseppe Cario è in linea con la richiesta del pubblico ministero Francesco Caporotundo e tiene conto di diverse aggravanti. Il 21enne, difeso dall’avvocato Onorato D’Amato, dovrà ora affrontare anche il procedimento civile per il risarcimento nei confronti dei familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Francesco e Giovanni Di Ciollo.
Francesca Di Fazio, originaria di Fondi, stava rientrando a casa dopo una serata con amici. Lavorava in una caffetteria e ha lasciato due figli e il compagno. La sua morte, provocata da una manovra azzardata, ha ora trovato un primo esito giudiziario.