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Crolla il tetto della caserma dei vigili del fuoco, trasferiti da Ostia a Fiumicino: “A rischio tutto il municipio”

Vigili del fuoco costretti a dichiarare l’inagibilità e ad evacuare dalla propria caserma. Trasferiti a Fiumicino, i pompieri della Fp Cgil denunciano: “L’intero X Municipio rimarrà scoperto se non si troverà al più presto una soluzione, Ostia è strategica”.
Il tetto crollato della Caserma dei pompieri di via Angelo Celli a Ostia, Roma
Il tetto crollato della Caserma dei pompieri di via Angelo Celli a Ostia, Roma

I vigili del fuoco che puntellano l'area del cedimento e la interdicono. Ma questa volta l'oggetto dell'intervento è la loro stessa caserma. Protagonisti della vicenda, loro malgrado, sono stati i pompieri della 13A, una delle squadre che coprono il litorale romano, compreso l'intero X Municipio: sabato 30 maggio 2026, intorno alle 19, Ostia ha perso il suo presidio, temporaneamente spostato nel distaccamento di Fiumicino dopo il crollo di una parte del tetto al pian terreno dell'edificio in via Angelo Celli. Diversi detriti sono crollati sul pavimento della sala operativa al piano terra e la struttura è stata dichiarata inagibile. Per fortuna, non ci sono stati feriti tra gli oltre 50 operatori che lavorano lì.

Un dettaglio del tetto della caserma di via Angelo Celli dopo il cedimento di alcune parti
Un dettaglio del tetto della caserma di via Angelo Celli dopo il cedimento di alcune parti

I pompieri "ospitati" a Fiumicino, ma come impatterà il traffico sugli interventi?

Subito dopo il fatto, i vigili del fuoco hanno effettuato i puntellamenti e le verifiche sulla loro stessa stazione, decidendo così di dichiarare l'inagibilità della costruzione e traslocare dai loro vicini più prossimi a Fiumicino, nel distaccamento interno all'aeroporto. Aumenta così la distanza dai cittadini e dal territorio che servono, una vasta zona che va da Ostia fino a Torvaianica, passando per tutto il X Municipio: circa 350mila abitanti da salvaguardare, in piena emergenza caldo. E con la distanza aumentano ovviamente anche i tempi di intervento, soprattutto considerato che adesso la squadra dovrà percorrere un imbuto naturale per il traffico locale come Ponte della Scafa, con la stagione estiva alle porte e gli incendi dolosi diffusi nell'area.

Lo stabile è di proprietà del Comune di Roma ed è stata subito avviata un'interlocuzione informale tra Campidoglio e Comando dei Vigili del Fuoco di Roma per segnalare la situazione. L'edificio è stato costruito nell'aprile del 1936, in piena epoca fascista e da allora ha subito solo riparazioni provvisorie, come la chiusura di "alcune crepe che sono state sigillate", spiega a Fanpage.it un rappresentante sindacale della Fp Cgil.

L’impalcatura a sostegno di ciò che rimane del tetto
L’impalcatura a sostegno di ciò che rimane del tetto

Fp Cgil parla di "interventi per tamponare, ma noi avevamo denunciato"

"I nostri delegati hanno denunciato più volte lo stato di precarietà della costruzione e che c'era la necessità di interventi strutturali. Ma il Comune ne ha fatti tendenzialmente pochi e di tamponamento", prosegue il sindacalista, che aggiunge: "È stato pericoloso, per fortuna senza conseguenze per nessuno. Non è soltanto il contro soffitto che è venuto giù, non solo intonaco, ma detriti importanti. Per dichiarare uno stabile inagibile non può non può essere solo il intonaco".

Sul trasferimento, poi, il sindacato della funzione pubblica è scettico: "La sede di Ostia conta all’incirca 2.500 interventi l’anno, mille solo nel periodo estivo. La criticità più immediata derivante da questo spostamento è la sicurezza dei cittadini del litorale, in un territorio che va incontro a incendi spontanei per il cado torrido dell'estate e a quelli dolosi. Un altro aspetto è l'aumento dei rischi dovuti all'aumento del tratto da percorrere in velocità per arrivare sul posto dell'intervento".

Altra prospettiva del tetto che ha ceduto nella caserma dei vigili del fuoco di Ostia
Altra prospettiva del tetto che ha ceduto nella caserma dei vigili del fuoco di Ostia

"Ostia è la posizione migliore per coprire efficacemente tutto il X Municipio"

I vigili sarebbero disposti anche a cambiare edificio, purché sia sempre a Ostia, una posizione considerata strategica per poter intervenire efficacemente in tutta l'area di competenza della 13A: "La priorità è coprire il territorio. E questo vuol dire avere uno stabile all'interno del X Municipio. Anzi, all'interno proprio di Ostia, cioè di una zona da cui si riesce a coprire tutto. Strategicamente quella è la posizione richiesta, oltre che per la densità abitativa".

Dopo il crollo di sabato, ci saranno ulteriori verifiche nei prossimi giorni, ma ancora non è noto se e quando la sede di via Celli potrà tornare agibile. Ma per il momento le squadre di Ostia partiranno per il loro turno dalla sede interna allo scalo aeroportuale Leonardo Da Vinci, una decina di chilometri da Ostia.

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