Carcere Rebibbia isolato per un guasto, niente chiamate ai familiari da 5 giorni: detenuti in sciopero fame

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Dopo le piogge torrenziali di giovedì scorso, le linee telefoniche del nuovo complesso del carcere di Rebibbia sono fuori uso. Da cinque giorni i detenuti non riesco ad avere nessun contatto con il mondo esterno.

Da cinque giorni il nuovo complesso maschile del carcere di Rebibbia è totalmente isolato. Non funziona infatti il centralino e nessun detenuto dalla serata di giovedì 10 settembre ha avuto la possibilità di contattare un familiare o il suo avvocato. E in carcere, come è noto, nessuno può far entrare telefoni cellulari, perciò di fatto non è possibile per chi si trova all'interno comunicare con l'esterno in nessun modo. Viste le tempistiche, il guasto potrebbe essere una conseguenza del forte temporale che si è abbattuto sulla Capitale dalla mattina di giovedì.

La notizia è stata diffusa anche da Rita Bernardini, presidente di Nessuno Tocchi Caino, attraverso un post su Facebook: "Da almeno 5 giorni non funziona il centralino del carcere di Rebibbia Nuovo Complesso e da 5 giorni i Detenuti sono privati del diritto di avere un colloquio telefonico con i propri familiari o con il proprio avvocato. In 5 giorni, dopo il nubifragio, Fastweb e Telecom non sono riusciti a riparare il danno ad una centralina esterna. Se fosse accaduto in qualsiasi altro posto pubblico questo non si sarebbe verificato, ma per i detenuti nessuno si dà da fare: “che ci frega? So’ detenuti!!!” Chi comprende quanto sia importante per chi è recluso quella telefonata di 10 minuti (che lo Stato italiano concede normativamente con il contagocce) sa a cosa mi riferisco".

L'arrivo dei tecnici

La garante delle persone private della libertà personale di Roma Capitale, Valentina Calderone, sta seguendo con attenzione questa vicenda dopo essere stata informata da diversi parenti di detenuti: "Si tratta di un guasto molto grosso e siamo stati contattati da diversi familiari molto preoccupati per questa situazione. Stiamo monitorando per cercare di risolvere il problema, che è molto significativo poiché coinvolge sia gli uffici che il centralino che utilizzano le persone detenute per chiamare i familiari – ha spiegato a Fanpage.it – Oggi pomeriggio dovrebbero arrivare sul posto dei tecnici per trovare una soluzione. Non sappiamo se riusciranno in tempi rapidi a risolvere il guasto ma abbiamo chiesto almeno un rimedio tampone riuscire a consentire quantomeno le chiamate ai familiari".

Nel frattempo la situazione all'interno del carcere sta diventando sempre più tesa e pronta a degenerare. Alcuni detenuti infatti sarebbero pronti ad iniziare uno sciopero della fame per chiedere il ripristino immediato delle telefonate attraverso il centralino. La speranza al momento è che la situazione si riesca a risolvere o tamponare nelle prossime ora, in caso contrario gli animi all'interno del carcere potrebbero scaldarsi.

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