"Vuoi fare sesso con lui?" sarebbe stata questa l'offerta del ventitreenne di etnia rom che ha tentato di vendere un bimbo di due anni ai bagnanti sul lungomare Amerigo Vespucci di Ostia. Come riporta Il Messaggero, l'uomo, padre del piccolo, si spostava dal complesso Le Salzare di Ardea fino ad Ostia, tentando di vedere il bambino in cambio di denaro. Domenica scorsa i militari della Guardia di Finanza e gli agenti della Polizia di Stato hanno messo fine all'orrore grazie alla segnalazione di un bagnante, che ha assistito alla scena e, avendo colto al volo quali fossero le sue intenzioni, ha chiesto l'immediato intervento delle forze dell'ordine. Il piccolo, portato all'ospedale lidense per accertamenti, è arrivato in pronto soccorso in stato di denutrizione, in pessime condizioni igieniche e non smetteva di piangere.

Il padre arrestato per sfruttamento della prostituzione minorile

Ora il bambino è in osservazione, non parla, ma complessivamente le sue condizioni di salute sono buone. È stato affidato ai servizi sociali. Secondo quanto ricostruito dalla Polizia di Stato il padre ha precedenti per furto, truffa, stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale ed è stato portato nel carcere di Regina Coeli in attesa dell’udienza di convalida, arrestato con l’ipotesi di sfruttamento della prostituzione minorile e resistenza a pubblico ufficiale.

Il bimbo venduto sulla spiaggia di Ostia

I fatti risalgono a domenica scorsa 26 luglio e sono avvenuti sul litorale della provincia a Sud di Roma. Il ventitreenne, portando in braccio il bambino, lo mostrava ai passanti come se fosse merce, proponendo uno scambio tra il piccolo e una somma di denaro. L'uomo si è poi allontanato dalla spiaggia, dirigendosi verso il centro, per poi abbandonare il piccolo in strada, alla vista delle forze dell'ordine che lo hanno fermato e arrestato.