Lorenzo e Gianluca morti a 22 anni su viale Marconi, i residenti: “Incrocio maledetto, lo diciamo da anni”

"Quanti incidenti ancora devono succedere prima che si prendano provvedimenti". A scrivere queste parole su Facebook è un normale utente, forse un residente o solo un automobilista, fra i tanti che nelle ultime ore hanno sottolineato la pericolosità dell'incrocio fra viale Marconi e via del Valco di San Paolo/via Pincherle a Roma. Qui, domenica 10 maggio intorno alle 21.30, sono morti Lorenzo Rapisardi e Gianluca Fino, due ragazzi di 22 anni che si sono scontrati con le loro moto.
L'incrocio della morte fra viale Marconi e via del Valco di San Paolo
"L'incrocio maledetto" o "incrocio della morte", così lo chiamano gli abitanti della zona. Di morti ne sarebbero avvenute almeno cinque dal 2000 comprese quelle di Rapisardi e Fino. Il resto dei giorni si susseguono incidenti, scontri evitati di un soffio e tragedie sfiorate. Una situazione che ha portato alcuni residenti esasperati e preoccupati a fondare un comitato per chiedere "con forza alle istituzioni interventi urgenti e concreti su uno degli incroci più pericolosi della città, teatro di incidenti gravi e mortali".
A incidere sui rischi dell'incrocio Marconi/Valco di San Paolo/Pincherle sarebbe un mix fra irresponsabilità umane e difetti di progettazione: auto e moto che sfrecciano a velocità elevatissime soprattutto su viale Marconi, il mancato rispetto dei semafori, una scarsa visibilità per chi si immette da via del Valco San Paolo, l'assenza di spartitraffico o delimitazioni al centro dell'incrocio, un'illuminazione insufficiente.
Fra le proposte del comitato, invece: "Spartitraffico centrale o in alternativa una grande rotatoria, due ulteriori semafori nella parte centrale dell'incrocio, autovelox sulla Marconi, protezioni per i marciapiedi intorno all'incrocio, telecamere per ricostruire le dinamiche degli incidenti, maggiore illuminazione dell’incrocio e delle strisce pedonali". Inoltre, continua il comitato, "di vitale importanza sarebbe proteggere i marciapiedi dell'incrocio: la quasi totalità degli incidenti gravi che si sono verificati hanno visto delle vetture piombare sulle aree pedonali, con il rischio di compiere delle vere stragi di passanti".
L'incidente in cui sono morti Lorenzo Rapisardi e Gianluca Fino
Anche nel caso dell'impatto di domenica, uno dei due ragazzi è stato sbalzato per molti metri finendo sul marciapiede. Sulla dinamica dello scontro che è risultato fatale a Gianluca Fino e Lorenzo Rapisardi sono ancora in corso le indagini dell'VIII Gruppo Tintoretto della polizia locale di Roma Capitale, intervenuto sul posto per eseguire i rilievi e mettere in sicurezza l'area. Dalle prime ricostruzioni sembra che uno dei due venisse da viale Marconi, mentre il secondo da via Pincherle. Rapisardi, a bordo della sua Royal Enfield Himalayan, e Fino, su una Triumph 400, si sarebbero scontrati ad altra velocità. Frammenti dei due veicoli si sono sparsi su tutta la carreggiata per decine di metri, mentre i soccorritori del 118, allertati dai passanti, non hanno potuto fare niente.