Bimbo annegato a Latina: si indaga su tempi di soccorso e chi doveva vigilare sui bagnanti

Procedono le indagini sulla morte di Gabriele Petrucci, il bambino di 7 anni annegato lo scorso 18 aprile in una piscina termale di Suio, in provincia di Latina: come appreso da Fanpage.it, presto potrebbero allargarsi anche a chi doveva vigilare sui bagnanti. Gli inquirenti non stanno trascurando nessun elemento utile a chiarire l'esatta dinamica dei fatti, con particolare attenzione alle tempistiche dei soccorsi prestati dal personale di sicurezza presente nel complesso Vescine di Suio Terme. Al di là della presenza o meno della griglia di protezione o dello stato dell'impianto termale in relazione a determinati standard tecnici, il profilo di responsabilità degli indagati potrebbe configurarsi anche e soprattutto in questo senso. Domani alle 15 si terranno i funerali del piccolo nella chiesa di San Martino ai Monti a Roma.
Al centro delle indagini le tempistiche dei soccorsi
Mentre i genitori hanno ricevuto il nulla osta per la restituzione del corpo, lunedì 27 aprile verrà effettuato un accertamento tecnico sullo stato degli impianti balneari e sulle telecamere di sorveglianza presenti nella struttura: la Procura di Cassino ha dato mandato ai periti per determinare la causa della morte e per fornire indicazioni sull'arco temporale entro il quale si sarebbe potuto salvare il bambino.
Al momento, nel registro degli indagati ci sono quattro persone: i gestori della struttura, il titolare della società di manutenzione degli impianti e un operaio. Ma non è escluso che tra le persone coinvolte nelle indagini preliminari possano comparire nel prossimo futuro anche bagnini o figure addette al salvataggio dei frequentatori del centro termale.
Autopsia e telecamere per determinare le cause della morte
È presto per i risultati dell'autopsia effettuata mercoledì 22 aprile sulla salma di Gabriele, anche se è confermata la presenza di segni sul braccio del piccolo. All'esame hanno partecipato i consulenti tecnici nominati dalla procura, il medico legale della Cattolica Fabio di Giorgio, il professor Andrea Arcangeli, anestesista, e la professoressa Nadia Fucci, tossicologa. Ma ad assistere c'era anche il consulente di parte nominato dalla famiglia del bambino, il professor Nicandro Buccieri.
Proprio in relazione all'autopsia risulteranno fondamentali gli accertamenti disposti per lunedì prossimo, in modo da poter analizzare tutte le possibili cause dell'evento mortale e di poterne trovare un eventuale riscontro dai segni sul corpo, quando i risultati di entrambe le verifiche saranno pronti.