Dal primo giugno la platea dei beneficiari del reddito di inclusione – il cosiddetto Rei, la misura di contrasto alla povertà introdotta lo scorso anno dal governo Gentiloni – si allarga e molte più famiglie potranno fare domanda. In attesa del reddito di cittadinanza del Movimento 5 Stelle, dunque, al momento le famiglie italiane che versano in condizione di difficoltà economica potranno richiedere il reddito di inclusione facendo domanda al proprio comune di residenza. Che cosa cambia a giugno rispetto ai mesi precedenti? In sostanza, vengono meno una serie di paletti che nei primi mesi di operatività della misura avevano ristretto la platea dei potenziali beneficiari.

Come spiega l’Inps, per ottenere il reddito di inclusione ora non sarà più necessario avere in famiglia almeno "un minore, un disabile, una donna in stato di gravidanza o un disoccupato over 55" ma anche gli altri nuclei famigliari che rispettano i requisiti economici imposti dalla normativa potranno ora accedere alla misura, dunque la platea comprenderà circa 200mila nuclei familiari in più. Si passerà così dalle iniziali 500 mila famiglie per un totale di 1,8 milioni di persone alle 700 mila famiglie per un totale di 2,5 milioni di persone coinvolte.

Le domande potranno essere presentate dal primo giugno 2018 e qualora la pratica venisse accettata, il primo accredito del Rei arriverà nel mese di luglio. Il reddito di inclusione viene erogato tramite una carta prepagata di Poste Italiane e prevede importi variabili a seconda del numero di componenti del nucleo familiare. Recentemente è stato inoltre aumentato l’importo destinato ai nuclei familiari composti da almeno 5 membri, che è passato dagli iniziali 485,41 euro a 534 euro mensili. Restano invariati tutti gli altri importi per le famiglie composte da massimo 4 persone. La domanda per accedere ai servizi assistenziali del reddito di inclusione può essere presentata presso gli uffici del proprio Comune di residenza e il contributo verrà successivamente erogato dall’Inps.

Chi può richiederlo e a quanto ammonta il contributo

Ha diritto di accedere al Rei chi ha un Isee non superiore ai 6mila euro e un patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore ai 20mila euro, oltre a un patrimonio mobiliare di massimo 10mila euro. Al Rei hanno diritto tutti i cittadini italiani o stranieri in possesso di permesso di lungo periodo con residenza continuativa in Italia da almeno due anni o rifugiati. Il Rei per le famiglie composte da un solo membro è di 187 euro mensili, per due è pari a 294 euro, per tre è di 382 euro, per quattro è di 461 euro.