Zaratti (Avs): “Cittadini innocenti interrogati per sei ore, Fdi usa Commissione Covid per processare Conte”

Fratelli d'Italia ha trasformato la Commissione d'inchiesta Covid in un tribunale e i suoi lavori in un processo politico al governo Conte. Lo dice, a Fanpage.it, Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra e membro della Commissione istituita per indagare sulla gestione dell'emergenza sanitaria. Il parlamentare denuncia le modalità, contrarie ai regolamenti, con cui il partito di Meloni ha incaricato alcuni consulenti di svolgere delle audizioni nei confronti di soggetti informati sui fatti e che hanno portato le opposizioni a decidere di abbandonare i lavori. "Cittadini che non hanno commesso reati, interrogati in alcuni casi fino a sei ore e costretti, senza alcun diritto, a subire una forte pressione", spiega.
Zaratti inoltre, respinge le accuse della destra di ostacolare le attività della Commissione per paura di smascherare un presunto sistema di consulenze, a loro giudizio opaco, in cui sarebbe coinvolto l'ex studio legale di Giuseppe Conte, allora premier: "Non hanno niente in mano. Usano la Commissione per fare un processo al governo giallorosso, nel tentativo di racimolare qualche voto ai No Vax".
Onorevole, cosa sta succedendo? Perché avete abbandonato i lavori?
La vicenda della Commissione Covid viene da lontano. È stata istituita all'inizio della legislatura ma si è caratterizzata subito come un processo politico al governo giallorosso che ha gestito l'emergenza sanitaria. Peraltro facendo una scelta di di fondo, quella di escludere le regioni dalla dalla sfera di interesse della commissione, assolutamente bizzarra. Il sistema sanitario italiano è regionalizzato e quindi, la risposta al Covid-19 è stata molto diversa nelle Regioni italiane. La scelta è stata voluta per evitare che le Regioni governate dalla destra fossero sottoposte allo stesso regime di inchiesta che riguarda invece il governo nazionale.
Poi sono iniziate una serie di audizioni. Mentre da parte del campo progressista si invitavano a parlare grandi professionisti che si sono occupati di questo argomento – da medici a figure che hanno lavorato nel settore della difesa e della protezione civile – da parte della destra abbiamo assistito a una passerella di personaggi veramente grotteschi: No vax con strampalate visioni controscientifiche, un livello molto basso di testimonianze che erano unicamente motivate dalla feroce volontà di attaccare politicamente il governo Conte. Tant'è che per ben dieci volte i componenti della Commissione delle opposizioni si sono rivolti ai presidenti di Camera e Senato per segnalare la stortura delle procedure e l'incongruenza delle testimonianze. Quello che è accaduto nei giorni passati a nostro giudizio ha superato ogni limite.
A questo proposito: avete denunciato che alcuni consulenti incaricati da FdI hanno svolto delle audizioni all’interno di un commissariato di polizia nei confronti di semplici cittadini. Questi interrogatori violavano la legge?
Allora chiariamo subito una cosa. I consulenti della Commissione svolgono una funzione specifica, ben definita dal regolamento delle Commissioni di inchiesta. Sono esperti in materia giuridica, tecnica o scientifica, convocati a supporto dei commissari, deputati e senatori. Non hanno una funzione autonoma. Il fatto che il presidente Lisei abbia autorizzato questi consulenti a convocare presso un comando della polizia vicino al Parlamento, in un luogo esterno dunque, dei cittadini perché secondo loro informati sui fatti e e interrogarli, addirittura per sei ore e mezza, è inaccettabile. Alcuni sono stati persino minacciati di una convocazione coatta se non si fossero presentati. Tutto ciò è al di fuori di tutte le regole. La Commissione d'inchiesta non è un tribunale. L'articolo 102 della Costituzione, lo ricordo, vieta espressamente di costituire tribunali speciali che si occupano di una singola materia. La facoltà di audire le persone informate sui fatti spetta ai commissari e non può essere delegabile a nessun consulente. Se si vanno a rileggere i verbali di quelle audizioni viene fuori un quadro allarmante perché chi è stato audito ha raccontato di pressioni forti, anche all'una di notte. Persone che erano malate, alle quali è stato detto che si sarebbero recati a casa loro per sentirle. Una pressione ingiustificata nei confronti di cittadini che non hanno commesso nessun reato.
La maggioranza dice che le deleghe sono state discusse in Ufficio di presidenza, dove siedono anche le opposizioni, e disposte all’unanimità.
Noi diAvs non sediamo in Ufficio di presidenza, ma non c'è stato alcun voto. Anche se l'Ufficio di presidenza avesse deliberato sarebbe una deliberazione illegittima perché i poteri della Commissione d'inchiesta sono stabiliti dalla legge e non si possono travalicare attraverso una delibera, posto che ci sia e nel caso, come dicevo, non c'è. Si è trattato di una comunicazione del presidente in Ufficio di presidenza. Quindi quello che dice Lisei non lo giustifica, anzi certifica il fatto che c'è stata una volontà politica. Il presidente ha calpestato i diritti costituzionali dei deputati e dei senatori commissari, che hanno il compito di svolgere le audizioni, e quelli dei cittadini, che non possono essere convocati da persone che non hanno il diritto di farlo.
Si parla poi di questi 454mila euro di parcella ricevuti da un legale che lavorava presso l’ex studio di Giuseppe Conte, in cambio di consulenze a imprese che vendevano materiale e dispositivi di protezione durante il Covid. Secondo Fdi sarebbe stato messo in piedi un sistema in cui per ottenere commesse dalla struttura commissariale per l’emergenza covid bisognava pagare delle costose consulenze. Mi spiega meglio?
La cosa è semplice. Se Fratelli d'Italia è a conoscenza di questo tipo di reati, dovrebbe fare un esposto alla Procura della Repubblica, la quale per l'altro sulla vicenda è già intervenuta e ha archiviato la pratica perché non ci sono elementi. Non solo, gli stessi auditi hanno sempre affermato di non essere a conoscenza delle allusioni e delle accuse che vengono formulate da alcuni esponenti di FdI. Se hanno delle prove devono andare dalla magistratura, non trasformare la Commissione d'inchiesta in un tribunale personale.
Secondo lei perché non l'hanno non l'hanno ancora fatto?
Perché non hanno niente in mano, evidentemente. Questa è la dimostrazione che vogliono fare un utilizzo unicamente politico della Commissione per fare un processo al governo giallorosso. Peraltro, dal punto di vista etico, a prescindere dai colori politici, mettere in discussione quel governo, che per primo in Occidente si è trovato travolto dal virus, è veramente vergognoso. L'operazione di Fratelli d'Italia è un tentativo di ottenere un po' di voti da quel mondo No Vax e da chi si ribellava all'utilizzo di vaccini che alla fine hanno salvato decine di migliaia di persone dalla morte.
FdI vi accusa di voler fare ostruzionismo per bloccare la Commissione. Sostengono che forse "la sinistra ha qualcosa da temere", che c'è "un muro di silenzio sulla questione" e chiedono verità. Come rispondete?
I fatti, purtroppo per loro, parlano chiaro. Inoltre, se ripercorriamo quello che è accaduto in quegli anni, bisogna riconoscere che in alcune Regioni guidate dalla destra, come Lombardia o Veneto, il sistema ha mostrato tutti i suoi limiti dal punto di vista della gestione sanitaria e in alcuni casi, è crollato completamente. La volontà della destra di non indagare su questo la dice lunga sul tentativo di spostare l'attenzione sull'opposizione e criticarla. È un tentativo che non andrà a buon fine, perché purtroppo per loro le testimonianze di tutti gli scienziati, degli esperti nazionali e internazionali danno ragione alle scelte che sono state fatte al tempo, mentre danno torto agli apprendisti stregoni convocati dalla maggioranza.