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Vannacci soffia quattro nuovi deputati a Lega e FI: chi sono Furgiuele, Bof, Bergamini e Pierro

I deputati Domenico Furgiuele, Gianangelo Bof, Attilio Pierro e Davide Bergamini hanno lasciato i rispettivi partiti – la Lega per i primi due, Forza Italia per gli altri – per unirsi in Parlamento a Futuro nazionale. Il partito di Roberto Vannacci, così, ingrossa le sue fila alla Camera e continua a crescere in vista delle prossime elezioni.
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A cura di Luca Pons
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Le voci di corridoio sono state confermate: a pochi giorni dal primo congresso di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci, si uniscono al generale quattro parlamentari che lasciano la Lega e Forza Italia. Si tratta di nomi che circolavano da un po' di tempo, e potrebbero non essere gli ultimi a saltare sul carro dei vannacciani, che per il momento continua a guadagnare velocità verso le prossime elezioni.

I nuovi deputati di Futuro nazionale sono Domenico Furgiuele e Gianangelo Bof dalla Lega, Attilio Pierro e Davide Bergamini da Forza Italia. Si è iscritto al partito anche l'ex eurodeputato Antonio Maria Rinaldi, economista euroscettico eletto a Strasburgo con la Lega nel 2019 (quando sfiorò le 50mila preferenze).

Chi sono i nuovi parlamentari di Futuro nazionale

Domenico Furgiuele, calabrese di 43 anni, ha una storia politica vicina all'estrema destra, iniziata con il Fronte sociale nazionale e con Alleanza nazionale. Nel 2009 aderì a La Destra di Francesco Storace e nel 2014 alla Lega di Salvini. È stato tra le figure che hanno contribuito a raccogliere consensi per il Carroccio al Sud (da coordinatore regionale per la Calabria), nella transizione lanciata dal segretario per trasformare il partito da forza politica de Nord a schieramento di estrema destra.

Furgiuele siede in Parlamento dal 2018. È stato lui a organizzare alla Camera una conferenza stampa con esponenti di Casapound, facendo scoppiare le proteste dell'opposizione (e spingendo a intervenire anche il presidente della Camera, il leghista Lorenzo Fontana). Dopo l'annuncio del suo passaggio a Futuro nazionale ha pubblicato un lungo post su Facebook in cui ha detto: "Scelgo ancora una volta la trincea. Scelgo ancora una volta il combattimento", con "la certezza che saranno tanti altri combattenti a seguirci in tutta Italia", e ha citato il Manifesto del futurismo di Marinetti.

Gianangelo Bof, veneto di 51 anni, è sindaco del piccolo Comune di Tarzo, dove risiede, e lo è stato anche dal 2007 al 2017. Questa è stata la sua prima legislatura in Parlamento. Leghista di lungo corso, consigliere comunale già nel 2004 con la Lega Nord, già da tempo aveva segnalato di essere insofferente nei confronti della linea salviniana. Negli ultimi giorni c'erano stati dei contatti con il segretario Salvini che però, evidentemente, non sono bastati per convincerlo a rimanere.

Attilio Pierro (campano di 51 anni) e Davide Bergamini (emiliano-romagnolo di 53 anni) hanno storie politiche diverse che si sono avvicinate negli ultimi anni. Entrambi alla prima legislatura, a gennaio hanno lasciato la Lega per iscriversi a Forza Italia. La loro permanenza tra i forzisti, però, è durata pochi mesi. Alla fine si sono uniti a Vannacci. Anche se sulla carta si tratta di parlamentari sottratti a FI, quindi, nella sostanza si può dire che sono quattro ex-leghisti ad aver scelto il generale.

Vannacci: "Sono loro che vengono da noi"

Vannacci ha esultato in conferenza stampa, affermando che il suo partito ha raccolto finora "94mila iscritti". E sui nuovi ingressi ha commentato: "Non siamo noi che facciamo la questua ma sono loro stessi che si sono rivolti a noi, perché credono nel progetto e nel fatto di portare avanti questa novità politica degli ultimi 15 anni in Italia". Senza contare che, con una nuova legge elettorale in arrivo e il sorpasso di FN nei sondaggi non così lontano, la Lega rischia di prendere una batosta significativa alle prossime elezioni.

Al voto manca comunque circa un anno, in cui si capirà meglio quali siano le reali intenzioni del generale, soprattutto in relazione al centrodestra. Per il momento continua la campagna di reclutamento, sia in Parlamento che fuori. Ci sono già altri nomi che sono considerati in ‘lista d'attesa' o comunque che starebbero valutando l'ingresso nel partito: tra di loro Erik Pretto, deputato che ha lasciato la Lega questa settimana. Nel frattempo si aprono anche gli scenari delle elezioni locali: a Roma e a Milano si voterà il prossimo anno.

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