I vannacciani si filmano in Aula durante il voto segreto sulla legge elettorale: ora rischiano sanzioni

C'è un caso dentro il caso, nella rottura sulla legge elettorale che ha spinto il governo Meloni sull'orlo della crisi. Si sa che sono almeno una trentina, forse di più, i franchi tiratori che hanno votato contro la maggioranza nonostante avessero dichiarato di sostenere l'emendamento di Fratelli d'Italia sulle preferenze. Ma c'è anche chi, per assicurarsi di non essere accusato, ha filmato il momento della votazione.
Si tratta dei deputati di Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci. Peccato che effettuare riprese di questo tipo in Aula sia vietato, tanto più durante le votazioni segrete. E così, ora, c'è il rischio di sanzioni. Mentre si è aperta un'altra polemica che potrebbe colpire un vannacciano in particolare, Domenico Furgiuele: le opposizioni lo accusano di aver gridato "Hitler" durante la seduta.
I vannacciani e il filmato in Aula: "Non siamo noi i traditori"
Che i vannacciani abbiano filmato con il cellulare non è un segreto, anzi. Prima l'avevano segnalato alcuni giornalisti presenti sulle tribune dell'Aula; poi ci ha pensato il deputato Edoardo Ziello a pubblicare il video, chiarendo qual era la strategia dietro le riprese: "Ci stanno accusando di aver votato contro le preferenze nel voto segreto, ma noi abbiamo fatto i video delle nostre pulsantiere durante la votazione che dimostrano il contrario. Inventatevene un’altra e cercate i traditori nella vostra coalizione!", ha scritto Ziello sui social.
Come detto, però, non è così semplice. Nella Camera, in Aula e non solo, c'è il divieto di effettuare riprese non autorizzate. Per ovvi motivi, questo divieto si applica anche – soprattutto – durante le votazioni segrete, che esistono proprio per dare a ciascun parlamentare la libertà di votare secondo coscienza, anche andando contro le indicazioni dei capigruppo del proprio partito. Laura Ravetto, ex leghista passata a Futuro nazionale, ha difeso la scelta di riprendere il voto dicendo che in passato il democratico Dario Franceschini aveva suggerito ai suoi deputati di votare tenendo un dito alzato, per mostrare che l'indice premeva il Sì invece del No.
"Si apra un'istruttoria", ha chiesto il deputato del Pd Federico Fornaro: "Si è trattato di una grave violazione del regolamento, un insulto all'Aula, non è possibile far passare questo come un atto di goliardia. A chi dovevano dimostrare come votavano? Siamo al voto di scambio? Sono cose da Repubblica delle banane". Quando è emersa la notizia il deputato di Avs Marco Grimaldi ha chiesto la sospensione dei lavori, che è stata bocciata.
Cosa rischiano i deputati di Futuro nazionale
Una valutazione disciplinare ci sarà. Lo ha assicurato subito il presidente di turno della Camera, Giorgio Mulè: "Segnaleremo alla presidenza, che farà i dovuti approfondimenti". Anche il questore Paolo Trancassini, di Fratelli d'Italia, ha detto che "il collegio dei questori visionerà i filmati, formulando una proposta all'ufficio di presidenza".
Le tempistiche potrebbero essere piuttosto strette. Oggi il collegio dei questori – che sono tre: Trancassini, Alessandro Benvenuto (Lega) e Filippo Scerra (M5s) si riunirà e analizzerà le riprese. Ci sono pochi dubbi, evidentemente, che le regole siano state vietate. Dunque i questori potranno proporre delle sanzioni all'ufficio di presidenza, che riunisce i capigruppo dei partiti. "C'è già un ufficio di presidenza convocato il 21 di luglio", ha ricordato Mulè. La settimana prossima, quindi, potrebbero arrivare delle sanzioni. Tra le ipotesi previste dal regolamento c'è la sospensione dai lavori dell'Aula per alcuni giorni.
La polemica su Furgiuele (Fn): "Ha gridato il nome di Hitler"
L'altra polemica che colpisce il partito di Vannacci riguarda, in particolare, il deputato Domenico Furgiuele. Secondo quanto riferito da Giuseppe Provenzano (del Pd) e Roberto Giachetti (di Italia viva), l'ex leghista avrebbe detto "Hitler" rivolgendosi al deputato democratico Andrea Casu, mentre quest'ultimo stava intervenendo in Aula proprio per criticare le riprese fatte dai vannacciani.
Lo stesso Casu, dopo, ha preso la parola e ha condannato la "provocazione grave da parte di una persona che ha pronunciato un nome che in quest'Aula non dovrebbe mai essere pronunciato. Abbiamo visto deputati sanzionati per aver difeso la Costituzione e la storia antifascista della nostra democrazia". Il presidente di turno, sempre Mulè, ha affidato anche questa questione ai questori.
Furgiuele ha negato: "Qualcuno stava intervenendo, qualcun.altro ha fatto gesti minacciosi, io ho risposto, ci è scappato anche un sorriso. Ma non ho fatto nulla. Mi auguro che i colleghi che si accerteranno che quello che non hanno sentito e che le hanno riportato, se fosse accertato che non fosse accaduto chiedano scusa. Quando è accaduto non mi sono tirato indietro dal subire le sanzioni. Questa volta non è accaduto nulla nonostante le minacce e io sono rimasto stranamente seduto".
Provenzano ha insistito: "Non so se in modo beffardo, Furgiuele ha ripetuto più volte il nome di Hitler in quest'Aula. La presidenza farà le sue valutazioni ma penso che Furgiuele non possa rimanere un minuto in più in quest'Aula. Non c'è molto onore nel ritrattare le parole che, forse dal sen fuggite, si sono pronunciate in un'Aula parlamentare".