
La legge elettorale arriva in Aula alla Camera dopo la decisione della maggioranza di non allungare i lavori in commissione Affari costituzionali. Il via libera dovrebbe arrivare nella settimana del 6 luglio, ma il confronto è acceso fin da subito. Riccardo Magi, segretario di +Europa, è stato espulso dall'Aula dopo aver mostrato un cartello con la scritta "Il tuo voto non conta".
Sul tavolo restano diverse questioni irrisolte: una su tutte, la riforma delle preferenze. Sul tema, il leader di Futuro nazionale Roberto Vannacci ha attaccato direttamente Giorgia Meloni, chiedendole di fare in modo che non ci siano votazioni segrete in Aula. Le preferenze sono il principale tema su cui il centrodestra rischia di spaccarsi.
Legge elettorale, Rossi (FdI): "Un testo ottimo grazie al confronto, sia un vanto per tutta la Commissione"
"E si è parlato anche, prendiamo esempi dalla governabilità degli enti locali, eh guardate che vi comunico che negli enti locali c'è il premio di maggioranza al 60%. E quindi credo che si sia fatta una legge elettorale ottima, ottimale, che è stata modificata nel corso delle dopo le audizioni e dopo il confronto in commissione sulla base delle indicazioni e delle riflessioni fatte in commissione. E questo dovrebbe essere comunque un elemento di vanto, al di là delle posizioni sull'impianto generale, di tutta la commissione, di tutti i componenti della commissione", lo ha detto Angelo Rossi di Fratelli d'Italia in Aula alla Camera durante la discussione della legge elettorale.
Trump torna a minacciare l'Europa con i dazi: "Tariffe al 100% se approvate la digital tax"
Un nuovo affondo di Donald Trump su Truth Social. Il presidente statunitense ha annunciato una linea durissima contro chiunque decida di tassare i servizi digitali: tariffe doganali del 100% su qualsiasi prodotto esportato verso gli Stati Uniti. La misura punta a frenare l'Unione Europea, le cui proposte di tassazione andrebbero a colpire principalmente i colossi tech americani. Secondo quanto dichiarato da Trump, l'introduzione di questa super-tariffa sarà "immediata e sostituirà" qualsiasi accordo commerciale precedentemente siglato, ratificato o in fase di negoziazione con il Paese interessato.
Primarie, Boschi (IV): "Se dovesse esserci un secondo turno tra Schlein e Conte sosterremo segretaria dem"
"Per noi le primarie restano il metodo migliore per scegliere la leadership della coalizione, perché sono uno straordinario strumento di partecipazione e coinvolgimento. Se ci saranno, Italia Viva parteciperà con un proprio candidato o una propria candidata e sosterrà lealmente chi vincerà", ha detto Maria Elena Boschi, presidente del Gruppo Italia Viva alla Camera. "Lo abbiamo già detto con chiarezza: se dovesse esserci un secondo turno tra Elly Schlein e Giuseppe Conte, il sostegno di Italia Viva andrebbe a Elly Schlein. Non credo che questa posizione possa sorprendere nessuno. La priorità oggi, però, è dare un'alternativa credibile al governo Meloni. Da due anni in Parlamento stiamo costruendo proposte su sanità, lavoro, salari e diritti. È questa la strada su cui dobbiamo insistere. Con un programma, una leadership e presentarci uniti agli italiani. Nessuno può permettersi di assumersi la responsabilità di dividere il centrosinistra e regalare altri anni di governo a Giorgia Meloni. La destra sta accelerando sulla legge elettorale e questo impone a tutte le forze dell'alternativa di stringere i tempi. Le differenze esistono, ma ora è la destra a essere lacerata da tensioni e contraddizioni. Noi, invece, abbiamo costruito un percorso comune e dobbiamo continuare a rafforzarlo per un progetto di governo serio, riformista ed europeista per il Paese".
Mimmo Lucano chiama in causa la Commissione Ue sulla strage di Cutro: "Le indagini non possono chiudersi senza verità"
L'ex sindaco di Riace Mimmo Lucano, europarlamentare di Alleanza Verdi-Sinistra, ha depositato un'interrogazione alla Commissione europea sul caso della strage di Cutro. Il naufragio in cui morirono almeno 94 persone è al centro di un processo attualmente in corso Crotone, ma Lucano ma interpellato le autorità europee per chiedere che si impegnino a loro volta a ricostruire l'accaduto di quella notte e la catena di responsabilità istituzionali.
L'ex leghista Laura Ravetto presenta un'interrogazione a Salvini dopo essere rimasta bloccata su un treno
La disavventura di Laura Ravetto, ex deputata della Lega oggi nelle file di Futuro nazionale, finirà in Parlamento. Ravetto, che ha documentato sui social il suo viaggio in treno verso la Francia terminato con un ritardo di circa otto ore, ha attaccato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini e ha annunciato un'interrogazione parlamentare sul tema.
Tensioni nella Lega sul Ponte sullo Stretto, Germanà: "Partito abbia ambizione di dire che va fatto"
"Le opere portano sviluppo ed economia nei territori. La Lega deve avere l'ambizione di poter affermare che il Ponte va fatto, così some la Tav, la Pedemontana e il Terzo valico. Tutto ciò è possibile perché la Lega ha una classe dirigente che è tra le migliori del Paese. Il partito ha ormai una visione completa dell'Italia. Siamo la Lega dei territori che dà risposte concrete alle comunità ed ai cittadini". Lo ha detto a Taormina (provincia Messina) il segretario regionale della Lega in Sicilia Nino Germanà. Il commento arriva in risposta al capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, che la settimana scorsa ha detto alla Stampa: "Tutti si concentrano sul Ponte di Messina, forse converrebbe parlare più di Tav, Pedemontana, Terzo Valico: opere che hanno portato una quantità di risorse sui territori".
Trump torna a minacciare l'Europa con i dazi: "Tariffe al 100% se approvate la digital tax"
Se l'Unione europea introduce una tassa sui servizi digitali – che finirebbe per colpire soprattutto i colossi statunitensi – gli Usa risponderanno con i dazi. Lo ha detto Donald Trump in un nuovo post sulla sua piattaforma social Truth: "Qualunque Paese che imponga una Tassa di questo tipo subirà immediatamente con una TARIFFA DEL 100% su qualunque Prodotto inviato agli Stati Uniti", ha scritto il presidente. "Questa TARIFFA sostituirà Accordi Commerciali fatti con il Paese, che siano implementati, firmati, o meno".
Legge elettorale, +Europa lancia la petizione: "Norma su misura per Meloni, Mattarella la fermi"
La legge elettorale "fatta su misura di Giorgia Meloni è arrivata in aula e potrebbe essere approvata in pochi giorni", scrive il gruppo di +Europa sui suoi canali social. Secondo i parlamentari guidati da Riccardo Magi, "è una proposta che ti toglie il potere di scegliere chi rappresenterà il tuo territorio in Parlamento con liste bloccate scelte dai capi-partito, prevede un premio di maggioranza abnorme alla coalizione che arriva al 42 per cento deformando la rappresentatività del voto dei cittadini, umilia il Parlamento e calpesta i poteri del capo dello Stato prevedendo l'indicazione del presidente del Consiglio". Per questo, spiegano, "non porta maggiore stabilità, garantisce solo pieni poteri a chi vince". "Dobbiamo fermarla e ci appelliamo al presidente della Repubblica, al garante della Costituzione", è così che sulle piattaforme digitali hanno lanciato la loro petizione rivolta al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Attacco hacker a Trenitalia, Bonaldi (Pd): "Salvini riferisca, è una crisi di sistema"
Dopo la comunicazione di Trenitalia sull'attacco informatico che ha coinvolto alcuni dati dei passeggeri, arriva la richiesta di chiarimenti da parte del Partito democratico. "Non bastavano i ritardi colossali, le soppressioni improvvise, i disservizi quotidiani", commenta Stefania Bonaldi, responsabile Pubblica amministrazione, innovazione e professioni della segreteria nazionale del Pd.
La dem lo ritiene "un episodio gravissimo". "È inaccettabile che un servizio pubblico essenziale – finanziato, regolato e utilizzato ogni giorno da milioni di persone – mostri falle così profonde, prima nella gestione operativa e ora nella sicurezza informatica", spiega l'ex sindaca di Crema. "Non è un incidente: è il segno di un sistema che non regge più la complessità che dovrebbe garantire", aggiunge Bonaldi.
"Davanti a un quadro così allarmante, deve rispondere il ministro Salvini, perché la sicurezza, l'affidabilità e la tutela dei cittadini nei servizi pubblici rientrano nelle responsabilità politiche del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: siamo davanti a una crisi di sistema", conclude Bonaldi.
Nucleare, Zucconi (FdI): "Accordo Italia-Francia svolta storica per il futuro energetico"
"La dichiarazione d'intenti siglata tra Edison, Edf, Nuward e la filiera nucleare italiana per lo sviluppo congiunto di un impianto basato sulla tecnologia Small modular reactor rappresenta una svolta storica e un passo concreto verso il futuro energetico del nostro Paese". Lo afferma Riccardo Zucconi, segretario di presidenza della Camera e responsabile energia di Fratelli d'Italia in Parlamento, commentando gli esiti del Business forum Italia-Francia.
"L'intesa per lo sviluppo di reattori nucleari europei di terza generazione dimostra che l'Italia è finalmente tornata a recitare un ruolo di primo piano nelle politiche energetiche continentali, superando vecchi pregiudizi ideologici", aggiunge Zucconi.
"Questo accordo – continua il deputato – rafforza un asse bilaterale strategico con la Francia, valorizzando l'altissimo livello della filiera e della ricerca nucleare italiana". "È la dimostrazione che, unendo le forze industriali e uscendo dalle logiche di sterile competizione, l'Europa può governare le sfide globali e garantire la propria competitività e sovranità energetica", conclude Zucconi.
Meloni rilancia l'accusa a una tv francese: "Traduzione errata delle parole su Le Pen"
Un'errata traduzione delle parole pronunciate da Giorgia Meloni su Marine Le Pen, la leader del Rassemblement National, durante la conferenza stampa seguita al vertice Italia-Francia di ieri ad Antibes accende la polemica in Francia. A denunciarla sui social è Marion Maréchal, nipote di Le Pen, il cui post è stato rilanciato su X anche dalla presidente del Consiglio.
"La tv Bfm ha trasformato il ‘non credo a tutto quello che leggo su Marine Le Pen' di Giorgia Meloni in ‘non credo a tutto quello che dice Marine Le Pen'", scrive Maréchal pubblicando il video dell'intervento. "Come si può sentire – aggiunge – dopo aver ricordato che ‘aveva rispetto per Le Pen', Meloni sottolineava che non bisognava fidarsi di quello che una certa stampa ‘autorevole' diffonde sul campo nazionale".
La segnalazione era partita da Vincenzo Sofo, ex eurodeputato di Fratelli d'Italia, che sempre su X parla di una "notizia falsa riguardante un presunto attacco di Meloni contro Le Pen, basato su una traduzione errata diffusa da Bfm delle dichiarazioni rilasciate durante la conferenza stampa con il presidente Emmanuel Macron".
Vannacci e la sua idea di remigrazione: "Vivere in Italia non è un diritto e non lo sarà mai"
Dopo il reportage di Piazza Pulita dedicato alla remigrazione, andato in onda su La7, arriva la replica di Roberto Vannacci. "La nostra visione sulla remigrazione è semplice", afferma il leader di Futuro Nazionale. "Proponiamo che in Italia vivano gli italiani, così come che ogni popolo viva e prosperi nel proprio Paese". Per questo, "non accettiamo lo sradicamento nomade come modello di vita: per noi l'uomo non è semplicemente un consumatore, ma è una persona inserita in una famiglia, in una storia, in una terra, in una cultura, in un popolo".
L'ex generale definisce il programma "una lezioncina di giornalismo", che dice di aver seguito "con interesse", "impartita da Corrado Formigli, che dopo aver spacciato per ‘metodo di infiltrazione' la selezione ad arte degli intervistati per manipolare la comunicazione, dice che la proposta di Vannacci sulla remigrazione non è chiara". "Non mi sembra – aggiunge l'eurodeputato – comunque ripetere gli gioverà".
Entrando nel merito della proposta, il leader di Futuro Nazionale sostiene: "Per irregolari e regolari criminali proponiamo l'immediata espulsione, vivere in Italia non è un diritto e non lo sarà mai". Per chi rispetta le regole, invece, "ho posto una questione di numeri: quando la presenza altrui in casa propria si fa massiva si passa dall'immigrazione all'invasione, la quale produce disarticolazione della società e evaporazione della coesione sociale".
"Per Futuro Nazionale la quota di stranieri presenti sul territorio italiano deve essere da un lato contingentata e dall'altro caratterizzarsi per l'esemplare rispetto delle nostre regole e per la volontà di assimilarsi alla nostra cultura e civiltà", conclude Vannacci.
Attacco hacker a Trenitalia, Fratoianni (Avs): "Ministro Salvini venga in Parlamento a riferire"
Dopo che Trenitalia ha informato alcuni clienti, tramite email, di aver rilevato nei mesi scorsi "un incidente di sicurezza informatica causato da soggetti esterni non identificati" che ha comportato "un accesso non autorizzato ad alcuni dati personali legati ai titoli di viaggio", arrivano le reazioni politiche. "Non bastavano i prezzi dei biglietti ferroviari, i continui ritardi, gli innumerevoli guasti delle linee, ora arriva anche la notizia di un attacco informatico ai dati dei passeggeri in possesso di Trenitalia verificatosi nei mesi scorsi", commenta il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Nicola Fratoianni.
Il leader di Avs chiede che "il ministro Salvini venga in Parlamento a riferire e a fare chiarezza" e lo invita a "smetterla di concentrarsi sulla propaganda e di confezionare lustrini per la tv". "Questo ministro dei Trasporti – conclude Fratoianni – non è in grado di tutelare i cittadini che utilizzano i servizi pubblici di trasporto, da nessun punto di vista: se ne prenda atto e ci siano le dovute conseguenze". L'azienda ha precisato di aver identificato i clienti interessati e di aver notificato l'accaduto al Garante per la protezione dei dati personali e alla Procura di Roma.
Legge elettorale, Ricciardi (Pd) avverte la maggioranza sul voto all'estero: "Pronti alle barricate se cambiano i confini delle circoscrizioni"
Durante il dibattito alla Camera, il deputato del Partito Democratico Toni Ricciardi ha lanciato un chiaro avvertimento alla maggioranza riguardo alla riforma del voto per gli italiani nel mondo. Ricciardi ha spiegato che il centrosinistra è assolutamente favorevole a introdurre norme più severe per blindare le urne e prevenire i brogli elettorali all'estero. Tuttavia, si oppone fermamente a qualsiasi ipotesi di ridisegnare i confini geografici delle attuali circoscrizioni. Secondo l'esponente dem, il centrodestra starebbe usando la scusa della sicurezza per modificare i collegi al solo scopo di ribaltare i risultati elettorali che, dal 2006 a oggi, vedono quasi sempre vincere il centrosinistra. La disponibilità a collaborare per la legalità del voto resta totale, ma Ricciardi ha avvertito che il Pd darà battaglia in Aula se la maggioranza tenterà un colpo di mano per cambiare le regole del gioco.
Scontro sulla legge elettorale alla Camera: Magi espulso dall'Aula dopo la protesta con la finta scheda
Tensione a Montecitorio durante il dibattito sulla riforma elettorale. Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, nel suo ruolo di relatore di minoranza, è stato espulso dall'Aula della Camera dopo una accesa protesta. Il deputato ha esposto un cartello che riproduceva ironicamente la futura scheda di voto con la scritta "Il tuo voto non conta", per poi contestare apertamente la ministra per le Riforme Elisabetta Alberti Casellati. Nonostante i tre richiami formali, l'insistenza di Magi ha spinto la presidenza ad allontanarlo dall'emiciclo, costringendo a una momentanea sospensione dei lavori parlamentari per circa un quarto d'ora.
Legge elettorale, Cuperlo alla Camera: "Un testo incostituzionale che impone un premierato nascosto"
Durante l'aula a Montecitorio, il deputato del Partito Democratico Gianni Cuperlo ha espresso una dura condanna contro la nuova proposta di legge elettorale della maggioranza, giudicandola in palese contrasto con la Carta Costituzionale. Secondo l'esponente dem, il centrodestra sta tentando di introdurre una sorta di premierato di fatto per via elettorale, aggirando le normali procedure di revisione costituzionale a causa delle proprie divisioni interne. Cuperlo ha fortemente criticato i premi di maggioranza considerati spropositati, il mantenimento delle liste bloccate che allontanano i cittadini dalle urne e l'assenza di confronto con le opposizioni in commissione, parlando apertamente di un "bullismo istituzionale" che snatura l'essenza stessa della nostra Repubblica parlamentare.
Si chiude la seduta alla Camera, il dibattito sulla legge elettorale riparte martedì
La prima seduta alla Camera dedicata alla legge elettorale si è conclusa. I deputati sono convocati nuovamente martedì 30 giugno, quando il dibattito riprenderà alle ore 10. Sarà l'ultima settimana dedicata al confronto, mentre in quella successiva dovrebbe arrivare il voto, almeno nelle intenzioni del centrodestra. Non è ancora chiaro se il governo Meloni sceglierà di porre la questione di fiducia per poter accelerare l'iter, evitando anche possibili divisioni sugli emendamenti (in particolare sulla questione delle preferenze).
Conte contro Santanché sul Covid: "Se vuole occuparsene, vada in tribunale a farsi giudicare"
"Il caldo ha dato alla testa a qualcuno", ha commentato Giuseppe Conte sui social, rispondendo alle accuse rivolte da Daniela Santanché sulla gestione del Covid: "Quando addirittura l'ex ministra di Fratelli d'Italia Daniela Santanchè, mandata a casa da 15 milioni di voti al referendum, dopo tre anni incollata alla poltrona ministeriale nonostante l'inchiesta per truffa Covid, si permette di dire che io starei evitando di dare spiegazioni sul Covid viene da ridere". E ancora: "Se proprio vuole occuparsi di gestione Covid vada in Tribunale a farsi giudicare anziché farsi scudare dai suoi Fratelli e dalla maggioranza in Senato, nell'attesa che scatti la prescrizione. Ma un po' di ritegno, proprio no?".
Fratoianni: "Meloni vuole fare il premierato tramite la legge elettorale"
"Diciamo la verità, Meloni e la destra vogliono fare il premierato senza toccare la Costituzione attraverso la legge elettorale perché si sono accorti che chi tocca la Costituzione va a sbattere contro il muro degli elettori". Lo ha detto Nicola Fratoianni, deputato di Avs, a Radio Anch’io su Rai Radio 1. "I tre pilastri della destra in questa legislatura erano l’autonomia differenziata, che è stata demolita dalla Corte Costituzionale; la controriforma della giustizia che è stata demolita dagli elettori nei mesi scorsi, e poi c’è appunto il premierato che è finito in un cassetto". La legge elettorale "iper maggioritaria distorce ancora di più la rappresentanza parlamentare, per far diventare il Parlamento ancora più marginale e un luogo di pura ratifica. Giorgia Meloni vuole fare il premierato con la legge elettorale".
Il nodo delle preferenze nella legge elettorale
Finora non molti parlamentari, soprattutto della maggioranza, hanno discusso in Aula del tema delle preferenze. Il motivo è che il centrodestra rischia di spaccarsi. Maurizio Lupi, presidente di Noi moderati, ha preso posizione: "Come abbiamo sempre sostenuto, siamo favorevoli al ripristino delle preferenze, perché consentono ai cittadini di scegliere direttamente i propri rappresentanti". Lega e Forza Italia hanno ribadito più volte – anche se oggi non hanno ancora toccato la questione – di essere contrari. Fratelli d'Italia ha detto di volerle (è una battaglia che Giorgia Meloni si è intestata in passato) ma potrebbe rinunciare per non andare allo scontro con gli alleati.
Zaratti (Avs): "Legge elettorale incostituzionale scritta al servizio di FdI"
"La narrazione della destra è surreale: vogliono una legge elettorale che garantisca la longevità dei governi mentre stanno per festeggiare la longevità del loro governo, costituito su una maggioranza ottenuta con il Rosatellum. Anche la fretta messa in campo è surreale: in un quadro così drammatico per il Paese, la legge elettorale è la loro priorità, in commissione sono stati tagliati i tempi, in Aula noi dell’opposizione avremo solo 22 ore per discutere la legge più delicata, quella che permette ai cittadini e alle cittadine di scegliere chi li rappresenta". Lo ha detto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Filiberto Zaratti nel dibattito alla Camera. "La verità è che la destra vuole la legge che gli fa comodo, a sua immagine e somiglianza, sperando di evitare la bocciatura ai seggi, forzando tutte le norme fino, ad indicare il futuro premier sulla scheda infrangendo la Costituzione e colpendo direttamente le prerogative del Capo dello Stato. È un testo irricevibile, inemendabile, anticostituzionale, peraltro al servizio in particolare di Fratelli d’Italia che svolge la funzione del vampiro, succhiando il sangue ai suoi vicini. Non sarà un caso se oggi i banchi della Lega sono vuoti e da Forza Italia trapela tanto imbarazzo”.
Magi dice che la nuova legge elettorale è un colpo di Stato
"Sono appena stato espulso dall’Aula di Montecitorio perché ho voluto dire una cosa semplice: questa legge elettorale è un colpo di stato!". Lo ha scritto sui social Riccardo Magi, segretario di +Europa, espulso per aver mostrato un cartello che recitava "il tuo voto non conta".
Calenda risponde a Vannacci: "Meglio pariolino che traditore"
"Vannacci, mi verrebbe da risponderti ‘meglio pariolino che traditore della Patria', baciapiedi dei russi, tu e i tuoi che vanno da Putin a prendere i premi per aver diffuso la propaganda russa". Carlo Calenda risponde con un video sui social alle stoccate arrivate sul fronte della riforma della legge Elettorale dal leader di Fn e ribadisce "meglio pariolino che lavora da quando è diciottenne di uno che è andato in pensione a 56 anni con 5mila euro netti al mese, su cui cumula l'indennità da europarlamentare, ma vorrebbe distruggere l'Europa". "Mi verrebbe da dirti tutto questo invece – incalza il leader di Azione – ti segnalo un fatto: l'esonero dalla raccolta delle firme l'ho avuto non soltanto io, ma anche il tuo amico Renzi, quello con cui ti vedi di nascosto, che ti dice cosa fare, quello che ti racconta come andare avanti. Vannacci tu sei proprio un bluff tristissimo. Come dicevi? ‘Non potrei mai andare via dalla Lega, sarei un traditore!'. Sì, sei un traditore e pure un po' cazzaro".
Fornaro (Pd): "Legge elettorale piegata agli interessi della destra"
"La legge elettorale non è una materia arida per soli addetti ai lavori, ma definisce le regole fondamentali della nostra democrazia. Per questo avrebbe richiesto confronto, ascolto e soluzioni condivise. La maggioranza ha invece trasformato ancora una volta il Parlamento in un luogo di ratifica di decisioni già assunte altrove, nei vertici tra i leader del centro destra", lo dichiara Federico Fornaro, deputato del Partito Democratico, intervenendo in Aula sulla riforma della legge elettorale.“È una legge cucita su misura per le esigenze del centrodestra e non per l’interesse del Paese. Nessuna proposta emendativa in Commissione dell’opposizione è stata accolta, nonostante le profonde criticità evidenziate da costituzionalisti ed esperti nel corso delle audizioni. Avevamo chiesto più tempo per discutere una materia di evidente valenza costituzionale, ma ci è stato negato. La risposta è stata la tagliola sui tempi e sulla discussione degli emendamenti", aggiunge.
Legge elettorale, Casellati: "Premio al 42% garantisce governabilità"
"Per accedere al premio di governabilità sarà necessario raccogliere un consenso pari almeno al 42% dei voti validamente espressi. Con la nuova soglia alla coalizione vincitrice del confronto elettorale sarà matematicamente assicurata una maggioranza in Parlamento", lo ha detto il ministro per le Riforme istituzionali, Elisabetta Casellati, intervenendo alla Camera durante la discussione sulla riforma della legge elettorale. Casellati ha rivendicato che la soglia individuata è "ancora più in alto di quanto richiesto dalla Consulta", ricordando che la Corte costituzionale "si è già positivamente espressa sulla legittimità di un premio di maggioranza, collocando la soglia di accesso ragionevole intorno al 40% dei voti". Il ministro ha spiegato che l'innalzamento dal 40 al 42% è stato deciso dopo le 75 audizioni svolte in Commissione, dalle quali era emerso che la soglia iniziale "non avrebbe garantito matematicamente la conquista della maggioranza parlamentare". "Non già all'esito di imprevedibili e spesso incomprensibili alchimie trasformistiche – ha aggiunto – ma per una libera scelta degli elettori".
Riprende la discussione sulla legge elettorale alla Camera
È ripartita la discussione sulla legge elettorale alla Camera dopo la sospensione del deputato Riccardo Magi.
Magi mostra fac simile della scheda elettorale con scritto "il tuo voto non conta": espulso dall'Aula
Dopo tre richiami all'ordine dal parte della presidente di turno della Camera, Anna Ascani, il deputato di +Europa Riccardo Magi è espulso dall'Aula della Camera dove è in corso la discussione generale sulla legge elettorale. La seduta è stata sospesa. Magi, relatore di minoranza della legge elettorale, al termine del suo intervento aveva esposto un cartello fac simile di come, a suo dire, sarebbe la nuova scheda elettorale con l'approvazione della riforma del voto. Il cartello riportava la scritta ‘il tuo voto non conta'. Il deputato è stato più volte richiamato ed invitato a levare i cartelli. La presidente Ascani ha deciso di sospendere la seduta.
Legge elettorale, Magi: "Volete cambiare la Costituzione"
Quanto accaduto sulla legge elettorale in commissione Affari costituzionali ha visto la "forza dei numeri usata come manganello contro la democrazia parlamentare", lo dichiara Riccardo Magi, leader di +Europa, parlando nell'aula della Camera, come relatore di minoranza sulla legge elettorale. Magi ha citato Giorgio Almirante, fondatore del Msi, che, ha ricordato Magi, aveva detto "se volete cambiare la Costituzione avete una strada, attraverso la grande porta della riforma costituzionale".
Al via alla Camera la discussione generale sulla legge elettorale
Al via alla Camera la discussione della riforma della legge elettorale. Il testo è stato approvato dalla commissione Affari Costituzionali mercoledì sera. Il primo a prendere la parola per illustrare il testo è uno dei relatori di maggioranza, il deputato di Fdi Angelo Rossi.
Alemanno contro Meloni: "Governo suddito degli Stati Uniti"
"Meloni e tutto lo schieramento politico è suddito degli Stati Uniti", lo dice dice l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno intervistato a Radio24. "Quando la presidente del Consiglio non ha dato la base di Sigonella, Meloni è stata trattata come è stata trattata e questo dovrebbe insegnare qualcosa. Gli Stati Uniti sono un paese amico, ma viviamo in un mondo multipolare e dobbiamo smetterla di vedere tutto quello che è fuori dall'Occidente come nemico", conclude.
