Governo, FdI propone preferenze senza Lega e FI. Salvini apre: “Non sono un problema”

Legge elettorale, ci sono oltre 200 emendamenti e la maggioranza si divide sulle preferenze, ma Salvini apre alla possibilità di inserirle.

13 Luglio 2026 , 07:34 ultimo aggiornamento 13 Luglio 2026 - 22:00
A cura di Luca Pons , Annalisa Cangemi
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Parlamento alle prese ancora con la legge elettorale: alle 13 è scaduto il termine per presentare gli emendamenti alla legge alla Camera. Nel complesso sono poco più di 200. Fdi, Noi Moderati e Udc presentano emendamento che prevede capilista bloccati e fino a un massimo di tre preferenze. Lega e Forza Italia non lo firmano, ma da Salvini arriva l'apertura che potrebbe essere decisiva: "Per me non sono un problema".

Polemiche per la scelta del governo italiano di inviare negli Stati Uniti un sottosegretario, probabilmente Molteni, al vertice Usa organizzato contro il terrorismo rosso, sul pericolo di una “rinascita del terrorismo transnazionale di estrema sinistra”, convocato da Rubio. Le opposizioni insorgono e parlano di "costante subalternità" nei confronti di Washington.

21:57

Il governo ha trovato il nuovo presidente della Consob: è il segretario dell'Antitrust Guido Stazi

Il nuovo presidente della Consob sarà l'economista Guido Stazi. La sua nomina dovrebbe avere il via libera nel Consiglio dei ministri in programma domani pomeriggio. Stazi, economista, è segretario generale dell'Antitrust ed è stato dal 2013 al 2017 segretario generale della Consob. Si chiude così lo stallo durato mesi in cui il governo Meloni non era riuscito a indicare una figura che andasse bene a tutti i partiti.

A cura di Luca Pons
21:17

Salvini dice che la Russia non è una minaccia per gli italiani

Il Tg3 ha chiesto a Matteo Salvini se la Russia sia una minaccia per gli italiani: "No", è stata la risposta secca. "Penso che la minaccia che i cittadini italiani quotidianamente affrontano sia quella dell'immigrazione illegale e clandestina, soprattutto di matrice estremista islamica". La domanda partiva dalla polemica sull'intervento di Giuseppe Conte dal palco del campo largo, avvenuto l'8 luglio, in cui il leader del Movimento 5 stelle ha detto che la "minaccia russa" è "costruita" per spingere le popolazioni ad accettare le politiche di riarmo.

A cura di Luca Pons
20:49

Domani le opposizioni non usciranno dall'Aula durante il voto sulla legge elettorale

L'idea di uscire dall'Aula della Camera al momento del voto, per Partito democratico, M5s e Alleanza Verdi-Sinistra, è stata messa da parte. Lo si apprende da fonti di agenzia. I colloqui di oggi avrebbero escluso questa opzione. Non si è ancora deciso, invece, se chiedere o meno il voto segreto. Qui la scelta potrebbe cambiare a seconda che il centrodestra arrivi al momento del voto con un accordo politico o meno.

A cura di Luca Pons
20:21

Atteso un nuovo ddl Sicurezza al Consiglio dei ministri di domani

Domani, alle ore 17.30, dovrebbe riunirsi il Consiglio dei ministri anche se non c'è ancora una convocazione ufficiale. All'ordine del giorno potrebbe essere un nuovo disegno di legge sul tema della sicurezza. Tra le ipotesi ci sarebbe un'ulteriore stretta definita "anti-maranza": ad esempio, la polizia locale potrebbe ricevere il potere di effettuare fermi preventivi. Per il momento non ci sono conferme ufficiali sui contenuti del ddl.

A cura di Luca Pons
20:18

Meloni avrebbe chiesto a Salvini e Tajani "compattezza" sulla legge elettorale

Meloni avrebbe detto agli alleati, Matteo Salvini e Antonio Tajani, che si aspetta una prova di compattezza dalla maggioranza sulla legge elettorale. Non importa che si arrivi al voto segreto: la presidente del Consiglio non vuole vedere rotture sulle preferenze, dopo che FdI ha offerto una formula ‘soft' nel proprio emendamento che dovrebbe creare meno problemi a Forza Italia e Lega. Resta il fatto che, però, i voti sulle leggi elettorali tendono spesso a creare problemi alle maggioranze.

A cura di Luca Pons
19:49

Quanto durerà la discussione sulla legge elettorale

Il centrodestra vuole chiudere la pratica della legge elettorale il più in fretta possibile: per questo, i tempi degli interventi dei partiti durante il dibattito saranno misurati in modo preciso, e con paletti rigidi. Come mostrano le comunicazioni ufficiali sul tema, non si vogliono sforare le 22 ore complessive di lavori. Tutti i partiti sommati potranno parlare complessivamente per 15 ore e 7 minuti, suddivise in base al numero di parlamentari che hanno. Ci saranno poi 3 ore e 33 minuti complessivi per gli interventi cosiddetti "a titolo personale", anche se ciascun deputato e ciascuna deputata non potrà parlare per più di 20 minuti in tutto.

A cura di Luca Pons
19:21

Salvini apre alle preferenze in legge elettorale: "Non sono un problema"

Matteo Salvini, leader della Lega, ha di fatto aperto alla possibilità di inserire le preferenze nella nuova legge elettorale: "Non abbiamo compensazioni da chiedere, io sono sempre stato eletto, sia in Europa che a Milano, con le preferenze, quindi non sono un problema", ha detto al Tg3. Finora la Lega è sempre stata contraria alle preferenze, anche se Salvini non si è esposto in prima persona sul tema. Il compromesso offerto da Fratelli d'Italia potrebbe quindi ottenere il via libera del Carroccio.

A cura di Luca Pons
19:14

Ferrovie dello Stato ha un nuovo amministratore delegato: è Gianpiero Strisciuglio

Il Consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato Italiane ha nominato un nuovo amministratore delegato: è Gianpiero Strisciuglio, come anticipato già alcune settimane fa dopo le dimissioni del suo predecessore, Stefano Donnarumma.

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18:51

Meloni visita stele di Capaci: "La memoria è un dovere, l'impegno contro la mafia anche"

"Capaci è uno di quei luoghi che ricordano a tutti noi il sacrificio di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli uomini della scorta. La memoria è un dovere. L'impegno contro la mafia anche". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni sui social, pubblicando il video dell'omaggio che ha reso alla stele di Capaci. La strage, ha detto la premier durante un evento per il disvelamento della macchina su cui il magistrato viaggiava, "ha cambiato tutto. Da allora nessuno ha potuto fingere di non sapere. Produsse l'effetto opposto e portò la gente a reagire. Ne nacque una nuova consapevolezza civile per cui combattere la mafia era diventato responsabilità condivisa e non più compito delle forze dell'ordine ".

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18:27

Legge elettorale, Donzelli (FdI) ironico contro il Pd: "Dov'è il vostro emendamento sulle preferenze?"

"Chiedo agli uffici della Camera di ritrovare l'emendamento disperso. Dopo mesi che il Partito democratico ci attacca perché nella legge elettorale da noi presentata mancano le preferenze, reputo oggettivamente impossibile che nessuno di loro abbia presentato un solo emendamento per introdurle nello Stabilicum: l'unica soluzione è che l'emendamento sia stato smarrito". Lo ha detto Giovanni Donzelli, deputato di Fratelli d'Italia e responsabile Organizzazione del partito. "Siamo abituati alla loro incoerenza e alla loro allergia al corpo elettorale, ma dopo essersi così tanto scandalizzati non credo possibile che siano così sbadati da essersi dimenticati di presentare proprio l'emendamento sulle preferenze. Nel caso l'emendamento disperso non si dovesse ritrovare, potranno comunque votare alla luce del sole quello presentato da Fratelli d'Italia, senza nascondersi dietro al voto segreto. Tra l'altro lo abbiamo presentato pensando anche a loro: il capolista bloccato era previsto nel loro Italicum del 2015 e le preferenze con i nomi prestampati sulla scheda sono una loro invenzione in Toscana per la legge regionale".

A cura di Luca Pons
18:10

Fratelli d'Italia ha una strategia per spingere Forza Italia e Lega verso le preferenze: il retroscena

Domani, martedì 14 luglio, lo scontro sulla legge elettorale entra nel vivo. Soprattutto verrano al pettine i nodi rimasti nel centrodestra, dopo la mossa di Fratelli d'Italia di proporre un emendamento sulle preferenze senza concordarlo con Lega e Forza Italia. I meloniani, però, hanno già un asso nella manica che potrebbe spingere gli alleati a scegliere – come male minore – le preferenze ‘annacquate' proposte da FdI.

A cura di Luca Pons
17:41

Meloni questa sera vola a Doha, domani cerimonia di condoglianze per morte Emiro Padre del Qatar

Questa sera, dopo della cerimonia a Palermo per lo svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, Giorgia Meloni partirà per Doha. Domani mattina, la presidente del Consiglio prenderà parte alla cerimonia di presentazione delle condoglianze per la scomparsa di Sua Altezza l'Emiro Padre dello Stato del Qatar, Sheikh Hamad bin Khalifa Al Thani. Già nel primo pomeriggio di domani, Meloni dovrebbe tornare in Italia e partecipare alla riunione del Consiglio dei ministri già in programma.

A cura di Luca Pons
17:12

Scotto (Pd) a Fanpage.it: "La proposta di FdI sulle preferenze è un trucchetto"

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Questa legge elettorale "è frutto della loro paura di perdere le elezioni", ha detto il deputato del Partito democratico Arturo Scotto. "Hanno costruito un marchingegno per provare a tavolino a ribaltare la volontà popolare all'indomani del referendum, e ora sono divisi. La destra non reggerà la prova dell'Aula". Interpellato dai microfoni di Fanpage.it, Scotto ha detto che l'emendamento di Fratelli d'Italia per le preferenze non cambia nulla di sostanziale: "Le liste più piccole, quelle che prendono meno voti,  avranno nei fatti le liste bloccate. Perché passerà, se va bene, solamente il capolista. È un trucchetto per dire ‘abbiamo fatto le preferenze, abbiamo riavvicinato i rappresentanti ai rappresentati'".

A cura di Luca Pons
16:45

L'imprenditore Barboni difende l'aggressione al migrante: "Non mi pento, se volevo lo mettevo in coma"

Giuseppe Barboni, imprenditore e militante di Futuro nazionale che pochi giorni fa ha aggredito un cittadino iracheno per strada, ha risposto alle domande di Fanpage.it sull'accaduto. Afferma di non essersi pentito – "Se avessi voluto fargli male, gli avrei potuto fare molto di più. Se volevo lo mettevo in coma" – e che non ha ancora sentito Roberto Vannacci dopo l'accaduto: "mMi hanno chiamato moltissime persone di potere ma non farò nomi. Nessuno mi ha dato torto".

A cura di Luca Pons
16:21

Meloni, Piantedosi e Nordio partecipano al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza a Palermo

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata in prefettura a Palermo, per partecipare al comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza indetto dal prefetto Massimo Mariani. Presente anche il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, e quello della Giustizia Carlo Nordio. Prima di arrivare in prefettura, Meloni ha deposto un mazzo di fiori lungo l'autostrada A29, davanti alla stele dedicata a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e agli uomini della scorta. Più tardi, la premier visiterà il Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino per la cerimonia dedicata alla Fiat Croma sulla quale viaggiavano il magistrato ucciso e la moglie.

A cura di Luca Pons
16:02

La proposta di +Europa sulla legge elettorale, Magi: "Torniamo al Mattarellum"

Il segretario di +Europa Riccardo Magi ha riassunto i principali emendamenti presentati dal suo partito alla legge elettorale. Uno prevede la "sostituzione integrale del Melonellum con sistema elettorale ispirato al Mattarellum del Senato, basato sui collegi uninominali, prevalentemente maggioritario con recupero proporzionale per garantire anche la rappresentatività". Ma c'è anche la "introduzione della raccolta digitale delle firme per la presentazione di liste elettorali", e una clausola aggiuntiva che "esclude l’applicazione della nuova legge elettorale in caso di elezioni a meno di un anno dall’approvazione". Impedendo, quindi, di applicarla fino alla fine del prossimo anno. Ci sono anche altre proposte targate +Europa, ma non saranno discusse in Aula "a causa della prassi anti parlamentare e del contingentamento con cui questa maggioranza ha ristretto perfino i margini di intervento delle forze politiche", ha commentato Magi.

A cura di Luca Pons
15:43

Convocati i parlamentari del Pd: domani mattina si decide la strategia sulla legge elettorale

Domani mattina, alle 9, ci sarà un'assemblea congiunta dei gruppi Pd di Camera e Senato. All'ordine del giorno un solo punto: la legge elettorale. Dopo l'arrivo degli emendamenti, infatti, domani inizieranno le votazioni in Aula a Montecitorio. Tutti i partiti in queste ore stanno definendo le loro posizioni, sia nell'opposizione sia nella maggioranza.

A cura di Luca Pons
15:21

Donzelli (FdI) a Fanpage.it: "Confidiamo Lega e FI votino preferenze. Critiche dai vannacciani? Ciascuno dice ciò ch vuole"

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La proposta per inserire parzialmente le preferenze nella legge elettorale "non ha diviso il centrodestra", ha detto Giovanni Donzelli, deputato di spicco di Fratelli d'Italia. "Forza Italia e Lega si riuniranno con i loro gruppi e valuteranno con dettaglio. Hanno avuto bisogno di un approfondimento ulteriore al proprio interno, però l'auspicio è che sia sostenuto da tutto il centrodestra". Si tratta, ha sottolineato, di una proposta in cui le preferenze sono "sostenibili", perché resterà un capolista bloccato. Così i partiti potranno "confermare, nella selezione della propria classe dirigente, alcune persone che pensano che siano utili per l'Italia, ma che magari non sono abituati a prendere le preferenze".

Donzelli non si è lanciato in ipotetici su cosa succederebbe se invece forzisti e leghisti si tirassero indietro: "Confido che ci sia l'unità del centrodestra". E sugli attacchi che sicuramente arriveranno da Futuro nazionale, il partito di Roberto Vannacci, per la scelta di non inserire le preferenze nel senso più classico: "Ciascuno dice quello che vuole. Evitiamo qualsiasi polemica, facciamo tutti insieme il bene dell'Italia in Parlamento".

Infine, il deputato meloniano ha riportato il discorso su un'altra novità della legge elettorale: il nome del candidato o della candidata presidente del Consiglio, inserito sulla scheda elettorale. "Tranne l'ultima volta, che gli italiani sapevano che votando Giorgia Meloni, Giorgia Meloni sarebbe diventata presidente del Consiglio, le volte precedenti gli italiani votavano in un modo e poi si trovavano altre soluzioni. La vera novità di questa legge elettorale è che gli italiani quando vanno a votare sanno cosa votano".

A cura di Luca Pons
15:03

Gubitosa (M5s): "Dalla destra preferenze truffa, noi proponiamo quelle autentiche"

Il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento che "inserisce nella legge elettorale le preferenze autentiche per come i cittadini le conoscono e le chiedono", ha detto il deputato Michele Gubitosa, vicepresidente del Movimento 5 stelle. "Al contrario, da una maggioranza ai ferri corti arriva una proposta di preferenze truffe. Infatti, secondo quanto propone l'emendamento che arriva dal centrodestra o da una parte di esso" solo i partiti più grandi "eleggerebbero alcuni parlamentari con le preferenze, per il resto si avrebbero quasi esclusivamente dei nominati. Ma non basta: perché si possa parlare di preferenze è necessario che il cittadino possa scrivere il nome del candidato che predilige scegliendo all'interno di una rosa ampia, invece secondo la maggioranza i cittadini potranno solo mettere la crocetta su un nome all'interno di una ristrettissima rosa di nomi già inseriti nella scheda e scelti dalla segreteria del partito. Questa è una truffa, confezionata nel disperato tentativo di trovare una mediazione all'interno di una maggioranza sempre più ai ferri corti in cui non c'è accordo su nulla".

A cura di Luca Pons
14:53

Domani si vota sulla legge elettorale, Lupi: "Il centrodestra sarà compatto"

"Io sono convinto che in queste ore, come è sempre stato in questi quattro anni, il centrodestra saprà trovare la sintesi migliore e arrivare in Parlamento domani presentandosi compatto". Lo ha detto il leader di Noi moderati, Maurizio Lupi. Domani, infatti, inizieranno le votazioni sugli emendamenti alla legge elettorale – inclusa la proposta sulle preferenze che potrebbe spaccare Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia.

A cura di Luca Pons
14:37

Legge elettorale, il M5s chiede di aggiungere le preferenze e togliere il nome del candidato premier

Il Movimento 5 Stelle ha depositato un emendamento alla legge elettorale – a prima firma del capogruppo alla Camera Ricciardi – che prevede l'introduzione delle preferenze. "Davanti le forzature del centrodestra che prova a truffare gli italiani con i capilista bloccati, il M5S propone nel suo testo la possibilità di esprimere una o due preferenze vere con vincolo di genere", hanno fatto sapere fonti parlamentari. Il Movimento propone anche di abbassare il premio di maggioranza e, soprattutto, di eliminare l'obbligo di inserire il nome del candidato o della candidata premier di una coalizione sulla scheda elettorale.

A cura di Luca Pons
14:14

Sono più di 200 gli emendamenti alla legge elettorale

Ora che tutti i partiti hanno depositato i loro emendamenti, c'è un numero definitivo. Sono poco più di 200 le proposte di modifica sulla legge elettorale che la Camera dovrà discutere.

A cura di Luca Pons
13:30

Emendamento di Fdi, Noi Moderati e Udc sulle preferenze: cosa c'è nel testo che Fi e Lega non hanno firmato

Un capolista bloccato e tre preferenze. Si può sintetizzare così il contenuto dell'emendamento alla legge elettorale sulle preferenze depositato oggi da Fratelli d'Italia, Noi moderati e Udc e visionato dall'AdnKronos.

Sul testo, formato da un articolo, non c'è la firma di Forza Italia e Lega che si sono riservate di fare ulteriori approfondimenti interni, ma avrebbero promesso agli alleati di garantire il loro voto in Aula, alla Camera.

Il comma 4 ex articolo 1 viene sostituito con il seguente: "Ogni elettore dispone di un voto da esprimere su un'unica scheda recante il contrassegno di ciascuna lista, corredato dei nomi dei candidati nel collegio plurinominale e dei candidati delle liste circoscrizionali presentate ai fini dell'eventuale attribuzione del premio di governabilità".

"Ogni elettore, inoltre, può esprimere fino a tre preferenze in favore di candidati nel collegio plurinominale della lista votata tra quelli che non sono capolista". Il voto di preferenza "si esprime tracciando un segno nel quadrato posto a fianco del nome e cognome del candidato prescelto, riportato nell'apposita colonna a fianco del contrassegno di lista".

Nel caso "di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza nell'ordine di lista". Nello specifico, precisano ancora nel testo dell'emendamento, "se l'elettore traccia un segno sul nominativo del candidato capolista, senza tracciare un segno sul contrassegno della lista medesima, si intende che abbia votato per la lista stessa", mentre "se l'elettore traccia un segno sul nominativo di un candidato non capolista, il voto di preferenza si intende validamente espresso". Non solo, "il voto di preferenza espresso validamente per uno o più candidati della medesima lista è considerato quale voto alla lista se l'elettore non ha tracciato altro segno in altro spazio della scheda"; "se l'elettore traccia un segno sul contrassegno di una lista, è nullo il voto di preferenza espresso per il candidato incluso in altra lista", "se l'elettore traccia un segno sul contrassegno di una lista e sul nominativo del candidato capolista di altra lista, è valido il voto espresso nei confronti della lista identificata dal contrassegno votato".

Per quanto riguarda la modalità per esprimere il voto, da parte delle forze di maggioranza si chiarisce che occorre tracciare "un segno nel quadrato posto a fianco del nome e cognome del candidato prescelto, riportato nell'apposita colonna a fianco del contrassegno di lista", ma "nel caso di più preferenze espresse, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l'annullamento della seconda e della terza preferenza nell'ordine di lista".

13:15

Riforma legge elettorale, maggioranza deposita emendamento per riduzione circoscrizioni Estero

A quanto si apprende, le forze politiche della maggioranza hanno depositato, alla Camera, un emendamento unitario alla Legge elettorale che riduce le circoscrizioni Estero. La modifica dovrebbe comportare una rimodulazione per arrivare a due circoscrizioni per l'elezione dei deputati all'estero e una per l'elezione dei senatori. Il termine per presentare gli emendamenti allo Stabilicum è scaduto alle 13.

13:03

Legge elettorale, Lupi (Nm): "Centrodestra arriverà compatto in Aula"

"Io sono convinto che in queste ore, come è sempre stato in questi quattro anni, il centrodestra saprà trovare la sintesi migliore e arrivare in Parlamento domani presentandosi compatto, ma ancora di più presentando una legge elettorale che riavvicini i cittadini al voto". Ne è convinto il presidente di Noi Moderati, Maurizio Lupi, a margine di un appuntamento a Milano. "Noi vogliamo una legge elettorale, ci stiamo lavorando, che dia stabilità e rappresentanza. Stabilità dicendo il giorno dopo le elezioni chi ha vinto e deve governare. Rappresentanza ritornando a dare la possibilità ai cittadini di poter scegliere direttamente il loro deputato, senatore", ha aggiunto Lupi.

12:20

Meloni finita nella lista nera dell'Iran, Tajani: "Incredibile, Italia non combatte contro Teheran""

L'inserimento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni nella lista nera dei leader ritenuti responsabili della morte di Khamenei "è inaccettabile. È un attacco incredibile. L'Italia non combatte contro l'Iran, per questo non capiamo perché questo attacco contro l'Italia". Lo ha affermato il ministro degli Esteri e vicepremier, Antonio Tajani, arrivando al Consiglio Esteri a Bruxelles.

12:00

Il governatore della Sicilia Schifani prende le distanze da Vannacci: "Incompatibile con nostri valori"

"Vannacci? Non è molto semplice dare una risposta a caldo. Dico che gli atteggiamenti del generale Vannaci sicuramente non sono quelli più compatibili con i nostri valori, con i nostri ideali e con il nostro modo di far politica. Detto questo, occorre verificare anche nel tempo quale sarà il vero programma di Vannacci. Devo dire che, ad oggi, gli atteggiamenti sicuramente non lasciano ben sperare, però poi c'è sempre la politica al momento delle coalizioni, al momento delle intese. La politica presuppone di condividere i programmi o meno e su quello naturalmente si può misurare e in questo momento registro una certa distanza". Lo ha detto il Presidente della Regione siciliana, Renato Schifani a Start su SkyTg24.

11:45

Legge elettorale, alle 13 scade il termine per presentare emendamenti

Il termine per la presentazione degli emendamenti alla legge elettorale da esaminare nell'aula della Camera è fissato per oggi alle 13. Entro domani alle 12 sarà invece possibile per i gruppi presentare gli ordini del giorno. Lo ricorda l'ufficio stampa di Montecitorio.

11:34

Legge elettorale, l'emendamento di Fdi, Noi Moderati e Udc: capilista bloccati e fino a 3 preferenze

Capilista bloccati e fino a un massimo di tre preferenze. È il contenuto dell'emendamento alla legge elettorale che sarà depositato da FdI, Ni moderati e Udc. Secondo quanto viene riferito, l'emendamento prevede anche la regola sul rispetto dell'alternanza di genere tra i 6 nomi che saranno già scritti sulla scheda. I promotori del testo ricordano che una soluzione del genere, discussa anche con gli alleati della coalizione ai quali l'emendamento è stato sottoposto per una valutazione, riprende il sistema toscano.

L'emendamento non sarebbe al momento sostenuto da rappresentanti di Forza Italia e Lega, anche se questa mattina non sono mancati i contatti tra gli sherpa

10:49

La Lega contro la decisione Ue di revocare fondi alla Biennale: "Governo che tace è complice"

"Quella che stiamo vivendo è la dimostrazione plastica che l'Unione Europea non tollera più il pluralismo. Dopo aver tentato di condizionare l'informazione e il dibattito pubblico, ora mette sotto processo anche la libertà artistica e culturale. La revoca dei contributi alla Biennale è un atto gravissimo, che conferma come l'Europa stia diventando un sistema che premia l'obbedienza ideologica e punisce chi non si allinea al pensiero dominante. È una deriva autoritaria mascherata da difesa dei valori europei", ha commentato il consigliere regionale veneto di Futuro Nazionale, Stefano Valdegamberi.

"Ancora più grave è l'atteggiamento del Governo italiano: invece di difendere l'autonomia delle proprie istituzioni e le decisioni assunte da un suo rappresentante alla Biennale, sembra preferire piegarsi ai diktat di Bruxelles. Un Governo eletto dagli italiani non può comportarsi come un semplice esecutore delle volontà delle burocrazie europee". Ora, "al di là delle grida manzoniane del presidente Zaia, è arrivato il momento della verità: il Governo sceglierà, ancora una volta, la strada della sottomissione politica e culturale? L'arte, la musica, lo sport e la cultura sono sempre stati ponti tra i popoli, non strumenti di rappresaglia politica. Chi li trasforma in mezzi di ricatto economico e di epurazione ideologica tradisce la loro funzione universale e alimenta un clima di intolleranza degno dei peggiori periodi della storia europea. L'Europa che pretende di stabilire quali idee siano legittime e quali debbano essere punite- commenta Valdegamberi – non è l'Europa dei popoli, ma quella delle oligarchie e del conformismo ideologico. È un modello che mortifica la libertà, cancella il dissenso e umilia la sovranità degli Stati. Di fronte a questa ennesima prepotenza non è più tempo di ambiguità. Chi tace è complice".

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