
Le ultime notizie in diretta sul governo Meloni dopo che la presidente del Consiglio è finita nel mirino dell'Iran. L'immagine della premier, in tuta arancione, è stata pubblicata da un giornale iraniano, che l'accusa di essere insieme ad altri leader, tra i principali responsabili della morte della Guida Suprema Ali Khamenei.
Polemiche per la scelta del governo italiano di inviare negli Stati Uniti un sottosegretario, probabilmente Molteni, al vertice Usa organizzato contro il terrorismo rosso, sul pericolo di una “rinascita del terrorismo transnazionale di estrema sinistra”, convocato da Rubio. Le opposizioni insorgono e parlano di "costante subalternità" nei confronti di Washington.
Parlamento alle prese ancora con la legge elettorale: a poche ore dalla scadenza per presentare gli emendamenti alla legge l'accordo in maggioranza ancora non c'è, si cerca l'intesa sulle preferenze.
La replica di Fdi a Boccia sul caso Ranucci: "Si scusi con il presidente La Russa"
"Nel lungo comunicato di Boccia, nel quale punta il dito contro La Russa, ho letto tante cose tranne la parola ‘scusa', l'unica che sarebbe stata effettivamente sensata. Il segretario del Pd Elly Schlein il 18 ottobre 2025, esprimendo solidarietà a Ranucci per il vile attentato subito ha concluso con queste testuali parole ‘La democrazia è a rischio, la libertà di espressione è a rischio quando l'estrema destra è al governo', non so a quale governo delle varie cittadinanze che detiene facesse riferimento, ma la Schlein è la massima carica di un partito in Italia, quindi va da sé che si riferisse al governo guidato da Giorgia Meloni". Lo scrive in una nota Raffaele Speranzon, vicepresidente vicario di Fratelli d'Italia in Senato.
"Trattandosi di affermazioni false – prosegue l'esponente di FdI – è comprensibile che Boccia se ne sia dimenticato, ma prima di ergersi a paladino farebbe bene a verificare, ed è bene ribadire che il presidente del Senato Ignazio La Russa dovrebbe ricevere delle scuse per questo scivolone".
Attentato a Ranucci, Boccia prende difese di Schlein: "La Russa faccia rispettare le regole democratiche"
“Invece di strumentalizzare le parole di Elly Schlein, il Presidente del Senato dovrebbe preoccuparsi di far rispettare le regole democratiche e parlamentari a una maggioranza che, giorno dopo giorno, le calpesta pur di conservare il potere. È questo il vero problema del Paese", ha scritto ieri Francesco Boccia, presidente dei senatori del Partito Democratico, commentando l'attacco del presidente del Senato alla segretaria del Pd.
“Elly Schlein non ha attribuito al Governo alcuna responsabilità per l’attentato a Sigfrido Ranucci. Ha espresso una preoccupazione sul clima democratico e sulla libertà di informazione, una preoccupazione che le continue forzature istituzionali della destra rendono purtroppo sempre più fondata".
"La legge elettorale ne è la prova più evidente. Come ne sono prova le forzature sulle preintese con le regioni del Nord sull’autonomia differenziata, quelle quotidiane in commissione Covid, o il negare l’approvazione del Media Freedom Act europeo, pur di mantenere il controllo del servizio pubblico. Mentre gli italiani chiedono risposte su salari, sanità, industria e caro vita, la destra pensa solo a stravolgere gli equilibri costituzionali a proprio vantaggio. Il Presidente La Russa dovrebbe preoccuparsi di questo. Il prestigio delle istituzioni si difende facendo rispettare le regole, non alimentando polemiche. È questa la vera sfida per la nostra democrazia".
Ora Fdi pretende le scuse di Schlein sul caso Ranucci: "Parole vergognose, accusò il governo"
Anche Fratelli d'Italia, come il presidente del Senato La Russa, riprende l'attacco di Elly Schlein sul caso dell'attentato a Sigfrido Ranucci. "Dopo pochi giorni dall'attentato a Sigfrido Ranucci, Elly Schlein si è recata all'estero a gettare ombre sul governo italiano, additandolo come responsabile. Segretaria, aspettiamo ancora le sue scuse", scrive sui social il partito della premier Giorgia Meloni.
Fdi rilancia poi su X una card con una frase pronunciata dalla leader del Pd: "La democrazia e la libertà di espressione sono a rischio quando l'estrema destra è al governo". Parole che il partito definisce "vergognose" e che, aggiunge, "resteranno impresse nella memoria della nazione".
Il presidente del Senato La Russa attacca Schlein per la difesa di Rannucci: "Che imbarazzo"
Il presidente del Senato Ignazio La Russa ieri ha rilanciato sui social un video dell'intervento della segretaria del Pd, Elly Schlein, che al congresso dei Socialisti europei difendeva il giornalista di Report Sigfrido Ranucci, all'indomani dell'attentato subito.
Nel filmato Schlein cita appunto l'attentato subito dal giornalista e afferma che "quando l'estrema destra è al governo" sono a rischio la democrazia e la libertà di parola. Il video condiviso da La Russa si chiude con la scritta in sovrimpressione: "Che imbarazzo".
Governo Meloni, le ultime notizie in diretta dopo le polemiche sul vertice Usa contro il "terrorismo rosso"
Il governo Meloni sotto attacco delle opposizioni per la scelta di prendere parte al vertice Usa voluto da Rubio sulla minaccia del terrorismo rosso, inviando un sottosegretario (probabilmente Molteni).
Fonti di Palazzo Chigi hanno confermato l'intenzione del governo. Il summit è stato molto criticato sia in Italia che in Europa, tanto che diverse cancellerie sono propense a declinare l'invito o a partecipare, al massimo, a livello di rappresentanza diplomatica. In totale sono una sessantina i Paesi invitati da Rubio. "Dopo il berretto di Tajani al Board of Peace, ecco una nuova indecorosa missione fuori porta per raccogliere altri gadget elettorali made by Maga", è la posizione del Pd. Per il M5s è un "disperato tentativo di Meloni di rientrare nelle grazie del presidente americano, anche a costo di sposare il modello fascistoide trumpiano".
Secondo Avs "La decisione del governo Meloni di inviare un sottosegretario al vertice convocato dagli Stati Uniti contro il cosiddetto "terrorismo rosso" è molto grave. Ancora una volta l'Italia sceglie di subordinarsi alla logica autoritaria di Donald Trump".
La presidente del Consiglio è finita all'interno di una lista nera stilata dall'Iran, che l'annovera tra i responsabili della morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Un giornale iraniano in fatti ha pubblicato il nome e la foto della presidente del Consiglio italiano, indicandola tra le personalità che devono "attendersi la vendetta iraniana". Solidarietà da parte del ministro Tajai: "Giorgia Meloni non si fa intimidire".