Vannacci contro Salvini: “Mi ha usato per prendere 500mila voti, non sono di estrema destra ma di destra autentica”

"Non ho usato Salvini, è lui che ha usato me per prendere 500mila voti" non le manda a dire Roberto Vannacci dopo la rottura con il leader leghista e la costruzione della nuova formazione politica dell'ex generale, Futuro Nazionale, che in poco tempo ha avuto un boom di consensi e rischia di sottrarre voti al partito del ministro dei trasporti. "Oggi il mio partito ha fatto 100mila iscritti, in soli tre mesi sono tutti quelli che probabilmente mi hanno votato quando ero nella Lega, senza voler votare Lega. È la dimostrazione plastica di quello che ho portato alla Lega" ha confermato Vannacci questa sera intervistato da Lilli Gruber a Otto e mezzo su La7.
Consensi che però arrivano soprattutto da destra grazie alla sue idee molto radicali su immigrazione, sovranità dei popoli e famiglia anche se non si definisce di estrema destra ma "di destra autentica". "Sono sicuramente un generale. Sono un politico, ma non mi definisco di estrema destra. Mi definisco di destra autentica, fiera di essere destra e non rinnega nulla della propria identità. Sono un europarlamentare del gruppo di Europa delle Nazioni sovrane che si riconosce per avere una determinata linea politica caratterizzata dalla difesa della sovranità dei popoli e delle nazioni europee e dell'identità europea”, ha spiegato infatti Vannacci alla giornalista che gli chiedeva di definirsi.
Idee politiche che di fatto lo hanno portato fuori dalla Lega, a suo dire, a cui ora non risparmia feroci critiche. "Sono sempre stato coerente con i principi e i valori con i quali mi sono messo in gioco. Se la Lega fa la sovranista a giorni alterni non fa per me. Se vota contro le armi in Ucraina in Europa e invece in Italia vota per il decreto armi, è un problema di coerenza della Lega. Se la Lega si presenta come promotrice della famiglia naturale e poi invita i rappresentanti della comunità Lgbtq alle riunioni di partito non è un problema di Vannacci, rimasto coerentissimo con i propri principi, valori e ideali" ha dichiarato l'ex generale.
Vaannacci non risparmia critiche nemmeno al governo della Premier Meloni che "è ancora una destra autentica, ma probabilmente dovrebbe dimostrarlo un po' di più. È una destra che ha perso la trebisonda; Vannacci è il sestante che fa il punto nave e riporta sulla giusta rotta”. "Molte delle cose proposte non sono state realizzate. Molte posizioni che vengono prese in Europa da alcuni partiti di questa coalizione di centrodestra sono le stesse che prende il Pd" ha proseguito Vannacci sottolineando che le tre riforme principali che questo governo si proponeva di fare, ossia autonomia differenziata, premierato e riforma della giustizia, “non sono state messe a terra" .
Sul capitolo alleanze infine precisa che "Al momento un accordo non è all'ordine del giorno. Futuro Nazionale è un partito non ancora nato, con un programma che verrà spiegato e diffuso all'assemblea costituente di questo fine settimana. Le alleanze si faranno a ridosso delle elezioni. Abbiamo linee rosse sulla sicurezza, sull'immigrazione, sul green deal". "Non sono alla ricerca né di poltrone, né di potere. Vado avanti per la mia strada" ha concluso Vannacci.