"Oggi è un bel giorno per il Movimento Cinque Stelle perché mancano 7 settimane al taglio del numero dei parlamentari.v Da oggi nella commissione Affari Costituzionali della Camera oggi inizia la discussione sul provvedimento sul taglio del numero dei parlamentari. A settembre noi taglieremo per sempre 345 parlamentari della repubblica, che significa che la prossima volta che andremo a votare ci saranno 345 poltrone in meno, stipendi in meno, portaborse in meno e tutto quello che ne deriva": così il leader pentastellato Luigi Di Maio commenta l'inizio della discussione sulla riforma costituzionale, approvata lo scorso 11 luglio in Senato, che prevede il taglio dei parlamentari. 

Ringrazio tutti i nostri parlamentari: parlamentari che tagliano sé stessi non li avevo mai visti prima. Risparmieremo 500 milioni di euro, sono mezzo miliardo che potremo reinvestire. Ma non è solo una questione di soldi, è anche questione di semplificazione dello Stato perché abbiamo il numero dei parlamentari più alto di Europa e con un numero così alto poi ci sono tante leggi che si creano inutilmente, si aggiungono emendamenti su emendamenti", ha continuato il vicepresidente del Consiglio.

"Questa riforma cambierà il parlamento e la politica per sempre. Manderemo a lavorare gente che sta li dentro da trent’anni e finalmente potremmo avere un’istituzione più semplice. Il problema non è mai stato il bicameralismo perfetto, il problema è il numero di poltrone. Dovremmo tagliare tanti altri privilegi, ma già così facciamo qualcosa che non era mai accaduto il oltre settant’anni di Repubblica", prosegue ancora Di Maio. In un altro post su Facebook, afferma anche: "Tanti vorrebbero vedere questo governo cadere, perché hanno paura di rimanere senza poltrona, ma noi non molliamo".

"Ecco i sì del Movimento Cinque Stelle"

Non manca tuttavia un riferimento anche all'alleato di governo, che continua a lamentare i blocchi dei pentastellati su una serie di provvedimenti tra cui, in ultima, la Tav e l'Autonomia differenziata. Di Maio quindi replica: "Questi sono provvedimenti su cui noi ci aspettiamo un sì da tutte le forze politiche. Noi veniamo sempre apostrofati come quelli del no, ma in verità abbiamo portato avanti un sacco di leggi in questo ultimo anno su cui abbiamo chiesto un sì a tutte le coalizioni politiche, non solo alla Lega che fa parte della coalizione di governo. Ma sono arrivati tanti no". E ancora: "Stiamo aspettando i sì all’interno del governo da parte di chi ha firmato il contratto con noi, quindi da parte della Lega, su anche tanti altri provvedimenti. Non ci aspettiamo solo i sì sul taglio dei parlamentari, ma anche sull’acqua pubblica, sulla legge salva-mare, che salva i mari dalla plastica, abbiamo anche la legge sui tagli degli stipendi dei parlamentari. Ci aspettiamo poi un sì sul salario minimo, sul taglio del canone Rai, sulla riforma della sanità".

Di Maio quindi conclude: "Questi sono i sì che stiamo aspettando, e siamo anche un po’ in ritardo. Abbiamo temporeggiato fino ad ora perché c’erano una serie di questioni da chiarire, ma quello che c’è nel contratto da settembre si deve approvare. Si faccia la flat tax, se trovano i 30 miliardi noi la sosteniamo. Oggi è un gran giorno, ma non ci basta. Ci aspettiamo tanti sì su tanti altri provvedimenti. Questo governo va avanti se fa le cose. E adesso abbiamo una grande occasione, quella di dire tanti sì. Noi non siamo quelli del no, siamo quelli che aspettano i ".