Taglio del bollo auto nel 2027, come potrebbe funzionare la proposta di Forza Italia sullo sconto progressivo
Un taglio della tassa automobilistica a partire dal 2027. Sarebbe questo l'intervento a cui starebbe pensando il governo in vista della prossima legge di bilancio. La misura non prevede un'abolizione totale del bollo, ma un ben più realistico sconto progressivo ideato per favorire le famiglie e chi guida macchine meno costose, escludendo invece dal beneficio i veicoli di lusso e i Suv. Ecco cosa prevede il nuovo meccanismo allo studio dell'esecutivo e chi, in attesa della riforma, può ottenere una riduzione dell'imposta già oggi.
Le radici di questa proposta affondano in un vecchio cavallo di battaglia del centrodestra, un tema storicamente caro a Silvio Berlusconi e oggi fortemente caldeggiato da Forza Italia. A riaprire il dibattito è stato infatti, pochi giorni fa, il vicepremier Antonio Tajani: parlando delle manovre allo studio per abbassare la pressione fiscale, si sarebbe spinto fino a citare "l'eliminazione del bollo auto e moto" tra i traguardi nel mirino dell'esecutivo. Una dichiarazione d'intenti molto ambiziosa, subito sfumata e riportata su binari più cauti dalle parole di un altro esponente di peso del partito, Enrico Costa, che avrebbe invece preferito frenare parlando di una possibile abolizione "parziale". Ed è esattamente in questa direzione mediana che i tecnici del ministero si starebbero muovendo.
Come funzionerebbe il taglio del bollo auto con sconto a "geometria variabile"
Abbandonata l'idea dell'addio totale alla tassa, l'ipotesi principale al vaglio è quella di una sforbiciata selettiva. Il piano intende cioè innanzitutto premiare gli automobilisti in regola con i pagamenti passati, concentrando il grosso dei risparmi sui proprietari di utilitarie e citycar. All'opposto, l'agevolazione andrebbe ad assottigliarsi progressivamente fino ad azzerarsi per i veicoli di fascia alta, come Suv e ammiraglie. Restano da definire i poi i dettagli operativi: bisognerà capire, ad esempio, se lo sconto sarà calcolato in base ai chilowatt di potenza del motore o utilizzando parametri differenti. In ogni caso, trovando spazio nella manovra di fine anno, gli effetti pratici di questa riduzione si vedrebbero solo a partire dal 2027.
Il nodo delle coperture e l'impatto sulle Regioni
Nonostante l'evidente richiamo elettorale di un simile sconto (specialmente in una fase in cui il caro carburanti pesa sui bilanci familiari), l'operazione non sarebbe però priva di insidie. Il bollo auto rappresenta infatti un pilastro vitale per le casse locali: genera ogni anno un gettito stimato tra i 6,5 e i 7 miliardi di euro, che finisce direttamente alle Regioni. Intervenire in modo massiccio su questa tassa potrebbe voler dire quindi dover trovare coperture finanziarie altrettanto imponenti per non sottrarre risorse cruciali ai servizi regionali.
Come tagliare i costi già da oggi con l'addebito automatico
Mentre si attende che il progetto nazionale prenda forma definitiva, molti automobilisti italiani possono già approfittare di una scorciatoia legale per alleggerire la spesa. Chi risiede in Lombardia, Lazio e Campania ha infatti a disposizione uno sconto legato alla domiciliazione bancaria del bollo:
- Lombardia: taglio del 15% sull'importo totale per chi attiva l'addebito diretto su conto corrente.
- Lazio e Campania: riduzione del 10% con la stessa modalità di pagamento automatico.
In termini pratici, su una tassa annuale di 200 euro, scegliere l'addebito bancario in queste tre Regioni si traduce in un risparmio immediato e automatico compreso tra i 20 e i 30 euro all'anno.