Bollo auto, arriva la rottamazione quinquies: quali Regioni hanno aderito e come fare domanda

A cura di Giulia Renda
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La rottamazione quinquies riguarda anche i vecchi bolli auto finiti nella riscossione, ma solo nelle Regioni che hanno aderito alla misura. Nel Lazio, insieme a Basilicata, Campania, Puglia e Umbria, si potranno definire i carichi affidati all’agente della riscossione tra il 2000 e il 2023: chi può fare domanda, quanto si paga e quali sono le scadenze.

Per chi ha ancora vecchi bolli auto non pagati si apre una possibilità, ma solo in alcune Regioni: la rottamazione quinquies. Non vale automaticamente in tutta Italia e, soprattutto, non basta avere un bollo arretrato per poterlo cancellare.

La nuova definizione agevolata riguarda infatti i carichi affidati all'agente della riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023. Per i tributi regionali, però, c'è un passaggio in più: la Regione interessata deve aver deciso di aderire alla misura.

La misura nazionale è stata introdotta con la legge di Bilancio 2026 e poi estesa anche ai debiti degli enti territoriali. Per Regioni ed enti locali, però, c'era una condizione precisa: l'ente doveva approvare un apposito provvedimento entro il 31 luglio 2026 e trasmetterlo all'Agenzia delle entrate-Riscossione.

Quali Regioni hanno aderito

Le Regioni che risultano aver aderito alla rottamazione quinquies per i propri carichi affidati all'Agenzia delle entrate-Riscossione sono cinque:

  • Basilicata
  • Campania
  • Lazio
  • Puglia
  • Umbria

Per i tributi regionali delle altre Regioni, invece, la rottamazione quinquies non si applica attraverso questa procedura. La legge nazionale ha aperto la possibilità, ma ogni Regione doveva decidere se aderire. E questo vale anche per il bollo auto, che è un tributo regionale.

Quanto si paga per la rottamazione dei bolli auto

La rottamazione non significa che il vecchio debito sparisce completamente. Il vantaggio è che, rispettando le condizioni previste dalla legge, si può definire la propria posizione senza dover pagare gli interessi iscritti a ruolo, le sanzioni, gli interessi di mora e l'aggio, secondo quanto previsto dalla legge.

Per i carichi degli enti territoriali sarà possibile scegliere tra il pagamento in un'unica soluzione e un piano fino a 54 rate bimestrali. Chi sceglierà di pagare tutto insieme dovrà farlo entro il 31 marzo 2027.

Per chi invece opterà per le rate, sulla somma dovuta si applicheranno interessi del 3 per cento annuo a partire dal 1° aprile 2027. Prima di iniziare a pagare, comunque, bisognerà aspettare la comunicazione dell'Agenzia delle entrate-Riscossione, che indicherà al contribuente l'importo da versare e il relativo piano di pagamento.

Come capire se il bollo auto rientra nella rottamazione e come fare domanda

Per capire se il proprio bollo rientra nella rottamazione bisogna partire dall'area riservata dell'Agenzia delle entrate-Riscossione. Qui si può verificare se il debito è stato effettivamente affidato ad AdER e se rientra nel periodo previsto, cioè tra il 2000 e il 2023, e che la Regione competente abbia aderito alla definizione agevolata. Si potrà presentare la domanda online attraverso le modalità che saranno indicate dall'Agenzia delle entrate-Riscossione. Dopo l'invio della richiesta, bisognerà attendere la comunicazione con l'importo da pagare e il relativo piano.

Il calendario da ricordare

Per chi ha un vecchio bollo auto finito nella riscossione, queste sono le date da segnare:

  • 15 ottobre 2026: AdER mette a disposizione i dati sui carichi definibili.
  • 16 ottobre 2026: si apre la finestra per presentare la domanda.
  • 15 dicembre 2026: ultimo giorno per aderire.
  • 28 febbraio 2027: l'Agenzia comunica l'importo da pagare e il piano.
  • 31 marzo 2027: scade il termine per il pagamento in un'unica soluzione o per la prima rata.
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