Bollo auto in scadenza, cosa rischia chi paga in ritardo e come evitare la sanzione

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Per alcuni automobilisti il 31 agosto scadrà l’ultimo giorno utile per pagare il bollo auto. In caso di ritardo scatta una sanzione (più interessi), che aumenta con il passare dei giorni. Chi non lo paga rischia un avviso di accertamento da parte dell’Agenzia delle Entrate e in alcuni casi, il fermo amministrativo o il pignoramento dell’auto.

Per alcuni automobilisti il 31 agosto scadrà l'ultimo giorno utile per pagare il bollo auto. In caso di ritardo, si incorre in una sanzione, accompagnata dagli interessi, che aumenta con il passare dei giorni. In caso di mancato pagamento, l'Agenzia delle Entrate farà scattare un avviso di accertamento. Chi lo ignora rischia il fermo amministrativo, o addirittura, il pignoramento dell'auto. Vediamo come verificare la scadenza e a quanto ammontano le multe per i ritardi.

Come funziona il bollo auto

Partiamo da alcune precisazioni. Il bollo auto è una tassa regionale obbligatoria, dovuta da chi è proprietario di un'automobile. Sono tenuti a pagarla: il proprietario, l'usufruttuario o acquirente con patto di riservato dominio, in caso di veicolo con contratto di leasing, usufrutto o acquisto con patto di riservato dominio; l'utilizzatore di un veicolo con contratto di noleggio a lungo termine senza conducente. L'importo della tassa cambia a seconda della potenza del motore e della classe ambientale dell'automobile.

Come verificare la scadenza

Il bollo si paga entro il mese successivo a quello di scadenza. Quindi, ad esempio, gli automobilisti a cui è scaduto il bollo a luglio, avranno tempo fino al 31 agosto per pagarlo. Se invece la scadenza è fissata ad agosto, il pagamento andrà effettuato entro il 30 settembre, e così via. Naturalmente, se l'ultimo giorno utile per versare il bollo cade in un giorno festivo, si avrà tempo fino al primo giorno lavorativo successivo.

Cosa rischia chi non paga il bollo entro il 31 agosto e come rimediare

Chi ha il bollo auto scaduto da luglio dunque, dovrà affrettarsi a saldare il pagamento. I giorni a disposizione sono pochi. Pagare il bollo dopo la scadenza infatti, fa scattare una serie di sanzioni e interessi crescenti man mano che si accumulano i giorni di ritardo. Nello specifico:

  • per i ritardi fino a 14 giorni: la sanzione vale lo 0,1% per ogni giorno di ritardo, più gli interessi.
  • se si accumulano dai 15 ai 30 giorni di ritardo: la multa è pari all'1,5% della tassa, più gli interessi.
  • se si salda tra il 31° e il 90° giorno: la sanzione è dell'1,67%, più gli interessi.
  • se il versamento avviene tra 91 giorni a 1 anno: la sanzione del 3,75%, più gli interessi.
  • se il ritardo nel pagamento supera un anno si incorre in una sanzione piena, pari al 30% del bollo più gli interessi dello 0,5% per ogni semestre.

Per pagare il bollo esistono diverse modalità: online attraverso la piattaforma pagoPA o fisicamente presso punti autorizzati (tabaccai, uffici postali, sportelli bancomat e punti ACI abilitati), usando i dati della targa e del proprietario del veicolo

In caso di mancato pagamento per un periodo di tempo prolungato, oltre l'anno, l'Agenzia delle Entrate può inviare un avviso di accertamento, cioè una richiesta di pagamento che andrà saldato entro 60 giorno dalla notifica. Chi lo ignora rischia il fermo amministrativo o il pignoramento dell'auto.

È bene prestare attenzione su questo dal momento che l'avviso di accertamento interrompe i termini di prescrizione. Il bollo auto infatti si prescrive entro tre anni. Il termine parte dal primo gennaio dell'anno successivo a quello in cui l'imposta doveva essere versata e scade alla fine del terzo anno. Passato questo periodo di tempo, Agenzia delle Entrate e Regioni non potranno più pretendere il pagamento. Tuttavia, se si riceve un avviso di accertamento prima della scadenza dei termini, la prescrizione viene interrotta e il conteggio ricomincia daccapo.

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