Pensioni, Forza Italia vuole alzare le minime a 850 euro nella legge di bilancio 2027
Quello delle pensioni minime è uno storico progetto di Forza Italia. La promessa fatta da Antonio Tajani di portarle a 1000 euro entro la fine della legislatura è destinata a cadere nel vuoto. Ma gli azzurri vogliono comunque tentare di portare a casa un risultato nella prossima legge di bilancio, l'ultima di questo governo. L'alleato punta ad aumentare gli assegni fino 800-850 euro, contando anche sulla rivalutazione automatica legata all'inflazione che nel 2027 sarà sicuramente più alta.
Il dossier sulle pensioni è ampio. Alla battaglia forzista si affiancano le richieste della Lega, che vorrebbe sterilizzare l'aumento dell'eta pensionabile e garantire l'uscita anticipata a 64 anni per tutti con un ricalcolo dell'assegno al ribasso. Ma le risorse sono quelle che sono e i partiti di maggioranza dovranno trovare un compromesso.
"Forza Italia e tutta la storia del presidente Silvio Berlusconi sono sempre stati caratterizzati da una grande attenzione verso i più deboli e fragili. Pertanto anche oggi serve non dimenticare il tema delle pensioni minime che riguarda molte persone in difficoltà", ha dichiarato Alessandro Cattaneo, deputato e responsabile dei Dipartimenti di FI.
Lo scorso anno l'aumento degli assegni a 620 euro è stato il risultato di due interventi diversi: da una parte il ricalcolo dell'Inps che un incremento dell'1,4%, dall'altra la mini maggiorazione applicata dal governo, dell'1,3%.
Quest'anno l'esecutivo sa di poter contare su una rivalutazione più alta a causa dell'aumento dei prezzi. Dopo l'ultima accelerazione ad agosto, l'Istat ha fatto sapere che l'inflazione acquisita a settembre è già al 2,9%. Di conseguenza, c'è da aspettarsi un ritocco generale di tutti gli importi pensionistici, a prescindere che il governo decidere di prolungare o meno il suo aumento.
Se la maggiorazione non dovesse essere confermata, le minime salirebbero di poco, appena 10 euro, attorno ai 630 euro.
L'intenzione degli azzurri è di arrivare quantomeno a 700 euro. Ma c'è chi punta addirittura agli 850. "Con un intervento mirato e selettivo possiamo portarle ad almeno 800/850 euro, con una spesa stimata in circa 1 miliardo di euro", ha spiegato. "Vanno adeguate subito al costo della vita. Il loro incremento è nel programma elettorale, oggi più che mai un'emergenza; è un'iniziativa che merita sostegno e attenzioni".
Dello stesso avviso il vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè: "Va ripreso e rilanciato l'intervento che Berlusconi fece nel 2001 in legge di bilancio per aumentare le pensioni minime attraverso lo strumento della maggiorazione sociale", ha detto qualche giorno fa in un'intervista al Foglio. "L'Inps ha già fatto i calcoli: per alzare le pensioni a 800 euro netti a un milione e 100mila pensionati con reddito minimo servirebbero 450 milioni. Io credo che si possa avere l'ambizione di arrivare al miliardo, salendo fino a quasi 850 euro netti al mese". Su dove trovare le coperture però resta un enorme punto di domanda.