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Riforma legge elettorale del Governo Meloni

Governo Meloni, oggi la legge elettorale in Senato: Casellati rivendica la riforma, Renzi e Vannacci incalzano FdI sulle preferenze

In diretta la discussione in Senato sugli emendamenti alla legge elettorale: centrodestra diviso sulle preferenze e la norma anti-cespugli, mentre il governo rinuncia al ballottaggio. Voto finale fissato per il 15 settembre.

10 Settembre 2026 , 13:59
A cura di Francesca Moriero
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Oggi in diretta dal Senato la discussione sugli emendamenti alla legge elettorale del governo Meloni: al centro del dibattito ci sono soprattutto il nodo delle preferenze e la gestione del ballottaggio.

Per quanto riguarda le preferenze, dopo lo strappo avvenuto alla Camera, Fratelli d'Italia sta valutando le proposte del Pd per introdurre le preferenze pure per tutti gli eletti, eliminando i capilista bloccati. Una prospettiva che genera forti tensioni nella maggioranza, in particolare con Forza Italia e Lega. Sul fronte del ballottaggio, invece, il governo ha deciso di fare marcia indietro: la proposta di un secondo turno (avanzata inizialmente tramite un emendamento) è stata accantonata e si procederà con la soglia fissa al 42% per far scattare il premio di maggioranza. Tra i punti in discussione c'è anche la cosiddetta "norma anti-cespugli", con l'ipotesi di abbassare dall'1 al 3% la soglia di sbarramento per le piccole liste coalizzate.

La maratona parlamentare a Palazzo Madama proseguirà fino al voto finale, che è stato fissato per martedì 15 settembre. Successivamente, il testo della riforma tornerà alla Camera il 28 settembre per l'approvazione definitiva.

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Legge elettorale, oggi l'esame in Senato: la diretta da Palazzo Madama

Oggi in diretta dal Senato la discussione sugli emendamenti alla legge elettorale del governo Meloni: l'Aula di Palazzo Madama entra nel vivo del dibattito, concentrandosi in particolare sulle questioni spinose relative alle preferenze e all'ipotesi del ballottaggio.

Sul fronte delle preferenze, il confronto si preannuncia acceso dopo le tensioni emersa tra i banchi della maggioranza. Fratelli d'Italia valuta le proposte presentate dall'opposizione per reintrodurre le preferenze pure senza capilista bloccati, uno scenario che trova scettici gli alleati di Forza Italia e Lega. Per quanto riguarda il ballottaggio, la linea del governo sembra ormai tracciata con l'accantonamento dell'ipotesi di un secondo turno, mantenendo la soglia del premio di maggioranza al 42%. Resta sul tavolo anche la discussione sulla norma "anti-cespugli", pensata per ridefinire il peso e le soglie di sbarramento delle piccole liste all'interno delle coalizioni.

Il calendario dei lavori prevede una trattazione ad oltranza degli emendamenti in vista del voto finale a Palazzo Madama, programmato per martedì 15 settembre. Successivamente, il provvedimento dovrà tornare alla Camera per la seconda lettura prevista a fine mese.

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