Manovra 2027

Ecobonus al 65%, il piano del governo in Manovra: chi potrà ottenere lo sconto per ridurre i consumi in casa

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A cura di Luca Pons
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Il governo Meloni lavora al piano per rialzare al 65% l’Ecobonus sui lavori edilizi che migliorano l’efficienza energetica, come infissi e cappotti, se effettuati sulla prima casa. Oggi, il bonus vale il 50% per la prima casa e il 36% sulla seconda. La misura potrebbe finire nella legge di bilancio 2027, ma molto dipenderà dal confronto con l’Unione europea.

Il governo Meloni sta iniziando a mettere sul tavolo le ipotesi poi confluiranno nella prossima legge di bilancio. Tra le opzioni c'è anche quella di aumentare l'Ecobonus, lo sconto fiscale per chi fa lavori in casa che aumentano l'efficienza energetica dell'immobile. Oggi l'Ecobonus vale il 50% della spesa effettuata, se l'intervento è nella prima casa; il 36% se è in altri edifici. Il governo potrebbe alzarlo al 65% per la prima casa, lasciandolo al 36% altrove. È una delle ipotesi, come ha confermato anche il vicepremier Antonio Tajani, ma l'Italia dovrà prima interfacciarsi con l'Unione europea.

Quest'estate, per affrontare la crisi energetica, la Commissione europea ha deciso di consentire a tutti i Paesi di indebitarsi oltre i limiti previsti, senza che questo abbia effetti negativi sui paletti di bilancio che normalmente vanno rispettati. In questo modo, nei prossimi tre anni l'Italia potrà spendere circa 14 miliardi di euro per interventi che aiutino a consumare meno energia. Tra questi potrebbe esserci proprio il potenziamento dell'Ecobonus: "È certamente una delle scelte sulle quali discuteremo insieme al ministro Pichetto, insieme al ministro Giorgetti", ha detto Tajani a Radio24.

Come si potrebbe usare l'Ecobonus al 65% dal 2027

Oggi l'Ecobonus permette di recuperare, sotto firma di detrazione fiscale, il 50% di quanto si spende per fare un intervento in casa, a patto che questo migliori l'efficienza energetica (faccia consumare meno energia, nel complesso). Ad esempio, chi spende 20mila euro per cambiare infissi può poi detrarre la metà – 10mila euro – dalla dichiarazione dei redditi. La somma va divisa su dieci anni, in parti uguali: ovvero, ogni anno per dieci anni si potranno scalare 1000 euro dai soldi dovuti allo Stato. Per tutti gli immobili che non sono la prima casa, la percentuale di sconto scende al 36%.

Se nulla cambiasse, l'anno prossimo ci sarebbe un ulteriore ribasso. Ovvero, dal 2027 gli interventi sulla prima casa potrebbero ricevere uno sconto fiscale massimo del 36%. Per gli altri, si andrebbe al 30%.

Già lo scorso anno la situazione era identica: dal 2026, avrebbe dovuto scattare il taglio. Il Parlamento era intervenuto all'ultimo, sulla legge di bilancio, per mantenere la situazione invariata. Ora invece potrebbe arrivare un incremento: dal 2027 il governo potrebbe alzare l'Ecobonus al 65%, sulla prima casa, mantenendolo al 36% sulle altre.

Questo significherebbe avere uno sconto maggiore per interventi come:

  • sostituzione infissi
  • installazione di impianti di riscaldamento elettrici (pompe di calore, condizionatori) o ibridi (sia elettrici sia a gas, ma con una sola centralina)
  • installazione di cappotti termici
  • schermature solari
  • installazione di pannelli solari

Il piano del governo per aumentare l'Ecobonus

Come detto, molto dipenderà dal confronto del governo con l'Unione europea. Il governo ha già fatto sapere che intende utilizzare i circa 14 miliardi di euro che ha a disposizione. Attenzione: non si tratta di fondi europei, ma di soldi con cui l'Italia si indebita, aumentando il debito pubblico. Il compromesso, però, è che l'Ue in futuro non terrà conto di questo debito per calcolare la situazione dei conti pubblici italiani (e degli altri Paesi che usano questo meccanismo).

In ogni caso, l'Italia invierà a settembre alla Commissione europea l'elenco delle proposte su cui pensa di usare i soldi in questione, spiegando quanto costano e che benefici possono portare. La richiesta dell'Ue è che i 14 miliardi vengano usati per rendere l'Europa più autonoma e sicura dal punto di vista dell'energia, e per ridurre il consumo di fonti fossili . Per questo, si possono includere anche dei bonus che abbiano l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica degli edifici.

Dopo aver mandato la lista delle proposte, ci sarà il confronto con Bruxelles. A meno di intoppi, così, il governo saprà che cosa ha il via libera entro ottobre. A quel punto, chiederà al Parlamento di autorizzare lo scostamento di bilancio (cioè l'indebitamento oltre i limiti previsti all'inizio dell'anno) e stilerà la manovra 2027.

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