Il governo abolisce il bollo auto per vetture di piccola e media potenza e per le moto: l’annuncio in Cdm
Via al bollo auto e moto. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge in materia di carburanti che contiene l'abolizione per il 2027 del bollo auto , per le vetture di piccola e media potenza, quelle in gran parte utilizzate dalle famiglie per gli spostamenti quotidiani. "Oggi il governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani", ha commentato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni. L'esecutivo inoltre, ha rinnovato il taglio delle accise sul gasolio, riducendo l'importo a 10 centesimi per la prossima settimana e a 5 centesimi per giorni successivi fino al 5 ottobre. Da quella data entrerà in vigore il meccanismo delle accise mobili.
L'esenzione sul bollo vale anche per i motocicli, ma ogni cittadino avrà diritto a una sola agevolazione. La misura riguarda tutti i motocicli e oltre il 70% delle auto attualmente in circolazione, fanno sapere da Chigi. Nel complesso dovrebbero beneficiarne circa 14,5 milioni di veicoli. Una proposta simile era stata avanzata in queste ore anche da Forza Italia, che aveva ipotizzato però uno sconto progressivo, non una vera e propria abolizione.
Cosa sappiamo sul taglio del bollo auto e moto
L'intervento punta ad alleggerire il carico fiscale sulla proprietà di auto o moto e si inserisce tra le misure pensate dal governo per sostenere le famiglie e contenere gli effetti derivanti dall'aumento del costo dei carburanti. Secondo la bozza del decreto legge che Fanpage.it ha potuto visionare l'esenzione riguarderà tutte le moto e le vetture con potenza inferiore a 80 kW. Nello specifico, "l'esenzione si applica ai versamenti della tassa automobilistica il cui termine ordinario di pagamento cade nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027", si legge.
Il decreto chiarisce che "per le autovetture l’esenzione spetta alle persone fisiche che, nell’anno 2027, risultano soggetti passivi della tassa automobilistica relativamente a una o più autovetture, alimentate, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, aventi potenza non superiore a 80 kW". Qualora una persona risulti in possesso di più auto agevolabili, il taglio è riconosciuto "a una sola di esse ed è applicata all’autovettura avente la minore potenza, espressa in kW. In caso di pari potenza, l'esenzione è applicata all’autovettura per la quale risulta dovuto, in assenza dell’agevolazione, l'importo meno elevato della tassa automobilistica".
Per i motocicli ed i ciclomotori "l'esenzione spetta alle persone fisiche che, nell’anno 2027, risultano soggetti passivi della tassa automobilistica o della tassa di circolazione relativamente a uno o più motocicli o ciclomotori alimentati, anche in combinazione con altra fonte di propulsione, a benzina o gasolio, a condizione che non risultino soggetti passivi della tassa automobilistica relativamente ad alcuna autovettura con potenza pari o inferiore agli 80 kW". Qualora ci siano più motocicli agevolabili, varranno le stesse regole delle auto. Per quel che riguarda i ciclomotori invece, nel caso in cui se ne abbia più di uno, l'esenzione è riconosciuta a quello con data di prima immatricolazione più remota.
Le Regioni saranno ricompensate
L'abolizione riguarderà anche i territori delle Regioni a statuto speciale e delle province autonome, "previo accordo con ciascuna autonomia speciale titolare della tassa automobilistica quale tributo proprio". Per sostenere il taglio della tassa regionale e compensare la conseguente riduzione del gettito è previsto un trasferimento alle Regioni "pari a 2.293,5 milioni di euro per l'anno 2027″. Il bollo auto infatti, viene riscosso dalle Regioni, ha ricordato Meloni stessa. "Non stiamo varando un provvedimento che deve pagare qualcun altro. Trasferiremo alle Regioni il mancato introito", ha spiegato.
Tajani: "Con bollo auto aboliamo una tassa insopportabile"
"Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile, a cominciare dalle automobili e dai motorini con cui si muovono ogni giorno le famiglie", ha scritto su X il vicepremier e segretario nazionale di Forza Italia, Antonio Tajani. "Era una ferma e pressante richiesta di Forza Italia che l'esecutivo ha accolto e fatto propria. Una misura coerente con la nostra visione liberale fin dalla fondazione del movimento azzurro e dalle battaglie di Silvio Berlusconi ‘meno tasse per tutti', quelle che hanno portato fra l'altro all'abolizione dell'Imu sulla prima casa. Le esenzioni dal bollo auto sono solo l'inizio".
Meloni: "Aboliamo la tassa in modo strutturale". Giorgetti la corregge
"Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo per le auto di piccola e media potenza, che sono oltre il 70% di quelle in circolazione. A questi si aggiungono i motoveicoli", ha detto Meloni in conferenza stampa post Cdm. "Abbiamo scelto di continuare il nostro lavoro di taglio delle tasse", ha aggiunto.
La misura però, non sarà strutturale ma varrà solo per il 2027. Lo ha ricordato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti nel suo intervento. "A questa eliminazione del bollo ci siamo arrivati in modo sofferto, pensiamo che questa misura che nasce in una situazione emergenziale poi inevitabilmente diventi strutturale. Andiamo a toccare quelli che hanno l’auto e consumano benzina o gasolio, chi ha l’elettrica o ibrida già non paga il bollo e non ha nessun beneficio ma non ha nessun maleficio dagli aumenti".