Taglio accise carburanti, mini-proroga sul diesel fino a settembre: cosa deciderà il governo nel Cdm
Il governo appena due giorni fa ha prorogato fino a domani, 26 agosto, il taglio delle accise sul gasolio varato il 4 agosto, che prevede la riduzione di 17 centesimi al litro del prezzo del gasolio (ma non della benzina). Ma ha già convocato un nuovo consiglio dei ministri previsto per mercoledì alle 18.
Prima della scadenza della misura, che avrebbe dovuto essere in vigore fino alla giornata di ieri, 24 agosto, il governo in extremis ha attivato il meccanismo delle accise mobili, prolungando lo sconto fino a domani, sfruttando il maggior gettito Iva che derviva dall'aumento del prezzo internazionale del petrolio. Un meccanismo analogo era già stato utilizzato a fine luglio.
Nel frattempo l'Italia si è mossa per chiedere, insieme ad altri 5 Paesi, una tassa sugli extraprofitti a livello comunitario per le compagnie petrolifere. Un'idea che però è stata bloccata sul nascere ieri, quando la Commissione Ue ha chiarito che tassare gli extraprofitti è competenza degli Stati membri, che possono già intervenire in base alle legislazioni nazionali, togliendo di fatto un alibi per l'inazione dell'esecutivo, che non ha ancora pensato a un piano per tassare i profitti delle aziende energetiche. A spingere per una tassazione degli extraprofitti delle società energetiche, senza aspettare l'aiuto di Bruxelles, è stata la segretaria del Pd Elly Schlein, sollecitando un provvedimento del governo: "Meloni e Giorgetti passino dalle parole ai fatti, assumano l'iniziativa e introducano questa tassa a livello nazionale, in attesa che la proposta raccolga il consenso necessario a livello Ue. È già la seconda lettera che Giorgetti firma insieme ad altri ministri europei per tassare gli extraprofitti delle società energetiche. Le misure tampone non bastano più".
Caro carburanti, cosa farà domani il Consiglio dei ministri
E però senza un nuovo intervento a stretto giro il prezzo del carburante tornerebbe a salire. Per questo governo ha previsto per domani un Consiglio dei ministri, che stabilità una nuova mini-proroga delle misure attuali per pochi giorni, fino a settembre. Lo ha annunciato anche il vicepremier Matteo Salvini dal Meeting di Cl a Rimini, dopo aver partecipato a una call con i colleghi di governo, a cui hanno partecipato anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il vicepremier Tajani, leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. "Intanto prorogheremo lo sconto diesel e poi stiamo ragionando più a lungo termine", ha detto durante un punto stampa A chi gli chiede qualche dettaglio in più sulla durata dello sconto sulle accise, il ministro ha risposto così: "Per alcuni giorni, fino a settembre, immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di qualcosa di più sostanzioso, e quindi servono soldi".
Sconti e aiuti solo per le fasce reddito più bisognose?
Non bisogna quindi aspettarsi per domani nessuna misura radicale. Intanto ci sarà semplicemente un'ulteriore proroga, in vista di un intervento più strutturato. Per cui, fanne sapere fonti di governo, quella in scadenza domani non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi necessari.
L’obiettivo, viene spiegato da fonti di Palazzo Chigi, "è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo". Il governo insomma pensa a sconti mirati, come bonus o social card, destinati solo a determinate fasce di reddito, non valide dunque per tutti gli automobilisti, che resterebbero senza tutele di fronte ai rincari. L'idea è quella di limitare gli aiuti esclusivamente alle famiglie con redditi o Isee più bassi.
Proroga delle accise, perché è deludente per le associazioni dei consumatori
La proroga dello sconto sulle accise del gasolio è insufficiente. "Sarebbe un pannicello caldo, sia perché significherebbe confermare i prezzi monstre di oggi, oltre 2,2 euro in autostrada, condannando gli italiani a una stangata per l'ultimo controesodo di agosto, 1,80 euro in più a pieno rispetto al viaggio di andata del primo weekend di agosto, 2,20 nelle strade normali, sia perché non si interverrebbe sulla benzina che è a un soffio dai 2,1 euro in autostrada", dice Massimiliano Dona, presidente dell'Unione Nazionale Consumatori.
"Ancora peggiore l'idea di concentrare le misure solo chi ha più bisogno, soprattutto perché significa non considerare l'effetto che il caro carburanti ha sull'inflazione, il vero problema economico, spirale evitabile solo abbassando i prezzi dei carburanti per tutti", prosegue Dona. "Inoltre, dubitiamo che – conclude – quando il Governo parla di fasce di reddito che hanno più bisogno si riferisca alle famiglie con le fasce di reddito più basse, per la semplice ragione che il meccanismo di commisurare lo sconto all'Isee richiederebbe tempi troppo lunghi, incompatibili con un'emergenza che c'è oggi. Più probabilmente saranno dati sconti alle solite categorie amiche, dai tassisti ai camionisti, trascurando le famiglie, salvo facendo il solito bonus per i lavoratori che serve solo a scaricare la responsabilità del mancato sconto sulle imprese".
Una proroga fino a settembre non serve a nulla nemmeno per Assoutenti. Per il presidente di Assoutenti, Gabriele Melluso, una proroga di pochi giorni "può servire a tamponare l'emergenza, ma non risolve nulla", sottolinea. "Serve un intervento stabile e strutturale sulle accise, capace di evitare che ad ogni nuova crisi internazionale il pieno diventi una tassa straordinaria sulla mobilità degli italiani".