I genitori della bimba morta per difterite denunciano i medici dei tre ospedali a cui si erano rivolti

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La famiglia infatti ha annunciato di aver querelato i tre ospedali che hanno preso in cura la piccola prima e dopo la scoperta della malattia: Si tratta degli ospedali Cervello, Civico e Ospedale dei bambini di Palermo che inizialmente avevano rimandato a casa la piccola con sospetta tonsillite.

Sarà scontro giudiziario tra i genitori della bimba di 4 anni morta per difterite a Palermo e i medici degli ospedali che l’hanno curata. La famiglia infatti ha annunciato di aver querelato i tre ospedali che hanno preso in cura la piccola prima e dopo la scoperta della malattia e cioè dal 13 al 19 agosto, quando la piccola infine è morta all’ospedale dei Bambini dove era stata intubata e trasferita in terapia intensiva. Si tratta degli ospedali Cervello, Civico e Ospedale dei bambini, che dipende dal Civico.

I genitori della piccola hanno dato già mandato a un legale di fiducia e presentato agli inquirenti palermitani la documentazione a supporto della querela. Nominato contemporaneamente anche un consulente di parte, uno specialista in Medicina legale, igiene e prevenzione che seguirà  l’autopsia sul corpicino della bimba che sarà effettuata nella giornata di domani, mercoledì 26 agosto.

L’esame post mortem è stato disposto dalla Procura di Palermo nell’ambito dell’indagine per fare piena luce sulla tragica morte della bambina che per ora vede indagati per omicidio colposo proprio i due genitori della piccola che avevano deciso di non vaccinare la figlia.

La decisione di padre e madre della bimba accentua così lo scontro con i medici contro i quali la stessa donna aveva puntato il dito poco dopo il decesso della figlia sostenendo che la minore sia stata vittima di diagnosi errate e cure inadeguate nonostante i vari accessi nei tre ospedali palermitani.

Come ammesso dagli stessi medici palermitani, la bambina era stata portata in pronto soccorso accusando sintomi come febbre, vomito e inappetenza e rimandata a casa con una diagnosi di tonsillite. La piccola si era poi aggravata ed era arrivata in gravi condizioni sabato 15 agosto all’ospedale Cervello di Palermo quando si è scoperto ormai troppo tardi che era sta colpita dalla difterite. "Abbiamo fatto di tutto per salvare la bambina dal momento in cui l'abbiamo presa in carico. Purtroppo non c'è stato l'esito sperato. Da anni non si registravano casi del genere” avevano spiegato dall’ospedale.

“Noi genitori non abbiamo scambiato la difterite per tonsillite, vi auguro di non avere a che fare mai con i medici che hanno distrutto la vita di mia figlia e quella di noi genitori” aveva scritto invece la madre ricordando di aver portato la minore più volte in ospedale dopo i primi sintomi ma di essere stata rimandata a casa.

Come spiegano tutti i virologi tra cui Roberto Burioni, “Nessun antibiotico, nessuna terapia intensiva, nessuna macchina” poteva salvare la bimba dopo che il batterio l’ha colpita perché la difterite “Uccide con la tossina che il batterio produce nella gola e che il sangue distribuisce agli organi”. “Chi sostiene che una bambina non vaccinata sia morta perché non l’hanno curata bene sta chiedendo a un antibiotico di andare a riprendere un veleno in un posto dove nessuna molecola può arrivare. Quando un bambino con la difterite arriva un ospedale, la partita si è già giocata e molto spesso è già persa. Perché il momento decisivo era anni prima, quando bisognava fare il vaccino che non si è fatto” ha spiegato l’esperto.

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