Bimba morta a Palermo, l’Iss conferma: “Positivi alla difterite i campioni inviati dall’ospedale”

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Immagine di repertorio.
L’Istituto superiore di sanità ha confermato la positività alla difterite dei campioni inviati dall’ospedale Civico di Palermo, dove nei giorni scorsi è morta una bimba di 4 anni. Rilevato il batterio e il gene della tossina responsabile della malattia.

Le indagini sui campioni biologici arrivati dall'Arnas Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo, dove pochi giorni fa è morta una bambina di 4 anni, hanno dato esito positivo per il Corynebacterium diphteriae ed hanno rilevato il gene della tossina responsabile della difterite respiratoria che ha causato il decesso della piccola.

È quanto reso noto dall'Istituto superiore di sanità che ha confermato la diagnosi fatta già nei giorni scorsi dai medici che si erano occupati del caso della bambina.

La piccola era arrivata in gravi condizioni sabato 15 agosto all’ospedale Cervello di Palermo, era stata intubata e, viste le condizioni in continuo peggioramento, ricoverata nella terapia intensiva del Civico. La bimba non aveva ricevuto le tre dosi del vaccino anti-difterite.

Anche il cuginetto della bambina, ricoverato nei giorni scorsi, è risultato positivo. "La situazione è sempre stabile. Attendiamo di eseguire altri tamponi e di valutare il corso della malattia. Si stanno attuando tutte le procedure previste e la cautela davanti a un'infezione della quali da anni non si vedevano più casi", hanno fatto sapere dal Civico.

Sul caso la Procura per i minorenni di Palermo, guidata da Claudia Caramanna, ha aperto un fascicolo per valutare la responsabilità genitoriale della madre e del padre della bimba di 4 anni e dei suoi tre fratelli, che ora sono stati vaccinati. Nei giorni scorsi gli inquirenti hanno ascoltato i medici che si sono presi cura della piccola e la sua pediatra.

L'Asp di Palermo: "Nessun nuovo caso acclarato oltre ai due già noti"

A quanto si apprende, dal 17 agosto scorso l'Asp di Palermo ha attivato, in relazione al caso della bimba deceduta, "tutte le procedure previste dai protocolli di sanità pubblica, avviando l'indagine epidemiologica e le attività di individuazione, valutazione e monitoraggio dei contatti", come comunicato il direttore generale dell'Asp, Alberto Firenze.

Riguardo alle attività di tracciamento, l'attenzione dei sanitari si è concentrata in particolare su un gruppo di persone, individuate sulla base della rete dei contatti della bambina.

Nei confronti dei soggetti individuati sono state avviate le attività previste dai protocolli, con la verifica dello stato vaccinale e delle condizioni cliniche, il monitoraggio e l'adozione delle misure di profilassi ritenute necessarie dai sanitari.

L'Asp ha spiegato che non c'è comunque in atto "nessun nuovo caso acclarato oltre ai due già noti", la bimba deceduta e il cuginetto ricoverato. L'indagine epidemiologica è tutt'ora in corso e l'Asp sta completando tutte le attività di competenza previste dai protocolli di sanità pubblica.

L'Azienda sta parallelamente garantendo la disponibilità delle vaccinazioni nei propri centri di città e provincia anche alla luce dell'aumento delle richieste registrato negli ultimi giorni. L'Asp ha inoltre invitato le famiglie a verificare la propria situazione vaccinale e quella dei propri figli, nel rispetto del calendario vaccinale.

L'Iss: "Difterite è infezione molto contagiosa, vaccino è sicuro ed efficace"

L'Iss ricorda che la difterite è un'infezione molto contagiosa. Pur localizzandosi nel naso, nelle tonsille, nell'ugola, l'infezione può diventare potenzialmente mortale a causa della tossina difterica che i batteri producono e che si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l'organismo provocando gravi danni a organi vitali.

Mentre i batteri rimangono localizzati nella sede dell'infezione, la tossina difterica che producono si diffonde, attraverso il sangue, in tutto l'organismo provocando gravi lesioni al cuore, al fegato, ai reni, alle ghiandole surrenali e al sistema nervoso periferico. Anche se l'infezione viene curata, i danni provocati al cuore possono essere causa di morte.

L'Istituto superiore di sanità precisa che i sintomi della difterite in genere si manifestano da 2 a 5 giorni dopo l'infezione e possono includere: membrana grigio biancastra che copre gola e tonsille, mal di gola e raucedine, ghiandole gonfie nel collo, difficoltà nella respirazione e respiro accelerato, secrezione dal naso, febbre e brividigrave stato di stanchezza generale.

In alcune persone l'infezione può manifestarsi con disturbi lievi o addirittura assenti. Queste persone, inconsapevoli del loro stato di salute, sono "portatrici sane" e, al pari delle persone ammalate, possono diffondere l'infezione.

Le persone a maggior rischio di contrarre la difterite sono bambini e adulti non vaccinati o che non abbiano vaccinazioni aggiornate persone non vaccinate in viaggio in zone in cui la difterite è endemica, ad esempio Sud-Est asiatico, Africa, Brasile. In Italia e in Europa in generale, i casi di difterite sono molto rari. Il vaccino, spiega l'Iss è sicuro ed efficace.

Il calendario vaccinale prevede la vaccinazione dei bambini nel primo anno di vita. È previsto un richiamo nel sesto e nel dodicesimo anno di vita. Successivamente è raccomandato un richiamo ogni 10 anni.

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