Taglio accise carburanti, il governo proroga lo sconto sul diesel fino al 10 settembre

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Lo sconto sul diesel durerà un’altra settimana. È stato firmato off decreto interministeriale che proroga fino a giovedì 10 settembre il taglio delle accise sul diesel di 17 centesimi al litro, in scadenza domani. Il rinnovo dello sconto sarà finanziato con il meccanismo delle accise mobili.

Il governo rinnova lo sconto sul diesel per un'altra settimana. I ministri dell'Economia e dell'Ambiente, Giancarlo Giorgetti e Gilberto Pichetto Fratin, hanno firmato oggi il decreto interministeriale che proroga fino a giovedì 10 settembre il taglio delle accise sul diesel di 17 centesimi al litro, in scadenza domani.

Secondo quanto si apprende, come avevamo anticipato, per finanziare l'estensione del provvedimento, verrà utilizzato lo strumento delle accise mobili. In questo modo il governo può contare sull'extragettito Iva generato dall'aumento del prezzo internazionale del petrolio per allungare lo sconto ancora per qualche giorno.

Il testo deve essere ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Successivamente, l'intenzione di Palazzo Chigi è procedere con aiuti selettivi, calibrati sulle fasce di reddito più basse e alcune categorie professionali, su cui è in corso un dibattito all'interno della maggioranza per arrivare alla definizione delle nuove misure. Tra le ipotesi sul tavolo un nuovo bonus benzina, probabilmente un voucher sotto forma di fringe benefit da spendere al distributore.

Al momento, dicevamo, le informazioni a disposizione sono poche. "Decideremo, anche a fronte di quello che accadrà a livello internazionale, perché c'è incertezza e nessuno è in condizione di fare previsioni", ha dichiarato ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso rispondendo a una domanda se ci saranno ulteriori proroghe per il taglio delle accise. "Il paradigma dell'epoca in cui viviamo è l'imprevedibilità, l'instabilità e purtroppo il conflitto- Quindi, alla luce di quello che accadrà, dobbiamo decidere come aiutare soprattutto le imprese, chi lavora e i ceti meno meno abbienti per limitare l'impatto dell'aumento del costo dei carburanti. E, aggiungo, dell'aumento del costo della produzione energetica, che è l'altra faccia di una medaglia piuttosto negativa. In queste condizioni, comunque, la crescita dell'inflazione è ancora limitata, soprattutto è limitata la crescita del carrello della spesa".

Il vicepremier Antonio Tajani ha assicurato che il governo intende assumere altri provvedimenti. "Dobbiamo lavorare per la pace, il costo dell'energia è legato alle vicende belliche, la questione di Hormuz è fondamentale. Noi abbiamo continuato a cercare di aiutare famiglie e imprese con interventi che sono costati molto, abbiamo coinvolto anche le aziende petrolifere, adesso abbiamo prorogato i due giorni ancora la scelta di ridurre le accise, per il gasolio prenderemo dei provvedimenti mirati, cercando di aiutare chi è più colpito, però il problema è Hormuz", ha affermato.

Intanto i prezzi dei carburanti salgono ancora, con la benzina che arriva toccare il livello più alto da luglio 2022. Secondo i dati del Mimit, oggi sulle strade nazionali il prezzo medio della verde in modalità self è pari a 2,046 euro al litro, il gasolio arriva a 2,157 euro al litro. In autostrada i prezzi salgono a 2,134 euro al litro per la benzina e 2,233 euro per il gasolio.

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