Taglio accise, verso la proroga dello sconto sul diesel dopo il 5 settembre: attesa per il bonus benzina
Il taglio delle accise sui carburanti sta per cadere. La scorsa settimana il governo ha prolungato il precedente taglio, prorogando lo sconto di 17 centesimi sul diesel, che vale solo fino a sabato 5 settembre. Una volta scaduta questa misura tampone contro il caro carburanti l'esecutivo ha promesso misure mirate per i redditi bassi, un bonus benzina che potrebbe dipendere dall'Isee.
Ma su quest'ultimo punto la Lega è contraria. La misura è ancora in costruzione, ma ieri Matteo Salvini ha ribadito la posizione del Carroccio: "Mi auguro, e questo chiederemo, che nei contributi per lo sconto carburante non si valuti solo l'Isee". Fino ad ora si è parlato di misure per le categorie produttive, di bonus in busta paga che il datore di lavoro può detrarre dalle tasse, ma anche di un credito da aggiungere alla social card, la carta ‘Dedicata a te', da mesi un'ipotesi sul tavolo, su cui la Lega ha già messo il suo veto.
Intanto i prezzi dei carburanti continuano a salire. In base agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio del Mimit, oggi il prezzo medio dei carburanti in modalità self service lungo la rete stradale nazionale è pari a 2,039 euro al litro per la benzina (ieri 2,027 euro) e 2,147 euro al litro per il gasolio (ieri 2,131 euro). Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self è di 2,124 euro al litro per la benzina (ieri 2,110 euro) e 2,221 euro al litro per il gasolio (ieri 2,206 euro). Per il momento non c'è nessun Consiglio dei ministri in programma. Ma inevitabile che senza un nuovo intervento del governo dopo il 5 settembre il prezzo del diesel schizzerà di nuovo in alto.
Cosa farà il governo dopo la scadenza del taglio accise il 5 settembre
Non è escluso che dopo la scadenza dello sconto attuale, sabato 5 settembre, possa esserci un'ulteriore mini-proroga del taglio sul gasolio attualmente in vigore, almeno per la prossima settimana. Come ha scritto il Sole 24 Ore, prima di varare delle misure selettive contro il caro carburanti, il governo potrebbe sfruttare il meccanismo delle accise mobili, che sfrutta l'extragettito Iva generato dall'aumento del prezzo internazionale del petrolio, il cui ammontare sarà contabilizzato nei prossimi giorni e potrebbe permettere di allungare ancora per un po' lo sconto di 17 centesimi sul diesel. L'esecutivo spera naturalmente in un extragettito dell'Iva di agosto cospicuo. È lo stesso meccanismo che ha permesso di allungare di due giorni il taglio delle accise fino al 26 agosto: fino al 24 agosto infatti lo sconto era coperto dai tagli ai ministeri introdotti con il decreto legge di inizio agosto; poi il governo ha prolungato ulteriormente lo sconto fino al 26 agosto, attivando appunto il meccanismo delle accise mobili, mettendo sul piatto 20,8 milioni di extra-gettito Iva. E un intervento analogo era già stato utilizzato a fine luglio, quando il decreto Mef-Mase del 27 luglio aveva ridotto l'accisa sul gasolio per il 28 e 29 luglio utilizzando 20,5 milioni di euro di maggiore gettito Iva.
La Lega di Salvini propone di modificare il meccanismo dell'Isee nella manovra
Ora Matteo Salvini propone di ripensare il meccanismo dell'Isee "altrimenti si aiutano sempre i soliti". E non è escluso che questa possa essere una questione al centro della prossima legge di Bilancio, l'ultima del governo Meloni prima del voto.
Stiamo parlando dell'Indicatore della Situazione Economica Equivalente, un parametro spesso utilizzato come criterio per misurare il reddito in caso di assegnazione di prestazioni sociali e agevolazioni di vario tipo. All'Isee sono legati diversi bonus, dall'assegno di inclusione ai contributi per i nidi, ma anche le richieste per le case popolari e per le borse di studio, e nel pagamento delle rette universitarie.
Già nell'ultima legge di bilancio c'è stato un primo intervento su questo strumento, e nuovi criteri si applicano da quest'anno, con maggiori vantaggi alle famiglie con figli, avvantaggiando quelle più numerose. E sempre nell'ultima manovra è stata introdotta una franchigia più alta sulla prima casa: non rientra nel calcolo il valore dell'abitazione principale fino a 91.500 euro (fino a 120mila per i residenti nelle grandi città).
In merito alle misure per aiutare famiglie e imprese di fronte all'impennata dei prezzi della benzina, il leader della Lega ha chiesto che vengano inseriti nelle tutele anche "i camionisti, gli agricoltori, i pescatori e gli agenti di commercio. Come Lega chiediamo che non siano agevolati solo i lavoratori dipendenti, perché escludere il lavoro autonomo e le partite Iva sarebbe un errore clamoroso".
"Ma aggiungo una mia riflessione più in generale, che porteremo avanti come Lega in legge di bilancio: ripensare l'Isee. È figlio del governo Prodi e del governo Monti ed esclude una gran parte di popolazione da qualsiasi tipo di contributi, perché i contributi vanno sempre agli stessi. Il bonus bebè, il bonus affitto, il bonus benzina, la casa popolare, tutti i bonusfiniscono sempre ai soliti e raramente sono italiani".
Cosa vogliono fare Forza Italia e Fdi sulla riforma dell'Isee
Sul punto Forza Italia si è mostrata possibilista, offrendo una sponda al vicepremier leghista: "Potremmo essere d’accordo ad aprire una riflessione", ha spiegato ieri il portavoce di Forza Italia, Raffaele Nevi, "ma il tema non va affrontato in maniera superficiale, è molto tecnico e delicato. Se si può migliorare siamo sempre disponibili". Fratelli d'Italia invece resta per ora fuori dal dibattuto.