Nuova ondata di calore in Italia, quando finirà: picchi fino a 38 gradi nel weekend, mercoledì attesa la svolta

Intervista a Simone Abelli
meteorologo Meteo Expert.
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Foto ECMWF.
Quello di sabato 5 e domenica 6 settembre sarà un fine settimana rovente: l’anticiclone africano insiste sull’Italia con temperature fino a 38 gradi al Sud. L’ondata di caldo dovrebbe durare fino a metà settimana prossima con l’arrivo di una nuova perturbazione. Le previsioni meteo di Simone Abelli.

"Fino a martedì 8 settembre il tempo sull'Italia rimarrà stabile perché siamo ancora alle prese con l'anticiclone africano che nelle scorse ore si è rafforzato ulteriormente. Porterà aria molto calda, per cui è atteso un ulteriore rialzo delle temperature. Andremo a finire su valori consoni per definirla un‘ondata di caldo".

A fare il punto sulla situazione meteo del weekend è Simone Abelli, meteorologo di Meteo Expert. All'esperto abbiamo chiesto cosa aspettarci per il fine settimana che inizia oggi, venerdì 4 settembre, quanto durerà la nuova ondata di caldo e quale sarà la tendenza della prossima settimana.

Nuova ondata di caldo in Italia, le previsioni meteo del weekend

"Nel weekend avremo questo nuovo picco con temperature che raggiungeranno diffusamente valori compresi tra i 34 e i 37 gradi durante il giorno. – spiega – Al Sud, che sarà la zona più colpita, potremmo arrivare anche ai 38-39, ma non si supereranno i 40 gradi. Parliamo comunque di valori elevati per il periodo, considerando che siamo a settembre".

Lo zero termico è sopra i 4mila metri e nei momenti più caldi attesi per i prossimi giorni potrebbe anche arrivare fino ai 4500. "Eventuali precipitazioni o rovesci potrebbero verificarsi sui rilievi, ma si tratta di fenomeni che saranno davvero sporadici e di poco conto. – aggiunge l'esperto – Brevi, nel pomeriggio e solo in alcune zone molto limitate".

Quando finirà il caldo, perturbazione in arrivo mercoledì 9 settembre

Almeno fino a martedì, come anticipato, la situazione resterà questa. Poi, verso metà settimana, è atteso un cambiamento: i modelli sembrano infatti confermare l'irruzione della prima perturbazione di settembre, osserva Abelli. "Potrebbe arrivare a metà o alla fine della giornata di mercoledì, ci sono versioni diverse", aggiunge.

"Si tratterà di una perturbazione che segue una corrente nord-occidentale, quindi finirà verso i Balcani, ma bisognerà vedere in che misura coinvolgerà il nostro Paese, potrebbe limitarsi solo a lambirlo, interessando le Alpi, il Nord-Est e le zone adriatiche, oppure essere un po' più incisiva. Non è ancora possibile stabilirlo".

"Si tratta di un segnale abbastanza forte della fine di questa nuova impennata e sarà difficile che nei giorni successivi si torni a temperature estive a questi livelli", commenta Abelli. E se quello che mostrano i modelli dovesse essere confermato, potremmo avere la svolta tanto attesa che potrebbe portare i valori ad avvicinarsi alla norma, tra i 25 e i 30 gradi.

"Parlando di precipitazioni, ovviamente, con la situazione che c'è in questo momento, potrebbero essere anche molte violente. – spiega ancora l'esperto. "Tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre questo passaggio potrebbe essere quindi accompagnato da fenomeni intensi", aggiunge.

Le correnti fresche portate da questa perturbazione dovrebbero interessare l'intera Penisola, mentre non è ancora possibile stabilire cosa succederà a livello di precipitazioni. Per ulteriori conferme bisognerà attendere i prossimi aggiornamenti.

Dove ci saranno i picchi di calore nel fine settimana

Il weekend si aprirà con il ritorno dei bollini arancioni (livello 2 di allerta per le ondate di calore) previsti sabato 5 settembre per tre città: Bari, Brescia e Campobasso, come si legge nell'ultimo bollettino diffuso dal ministero della Salute.

Crescono anche i bollini gialli (livello 1, pre-allerta) che sabato saranno a quota 18: Ancona, Bologna, Bolzano, Cagliari, Catania, Firenze, Latina, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Torino e Verona.

La tregua dalle alte temperature resiste a inizio weekend solo per le rimanenti 6 città, su 27 monitorate. Il bollino verde (livello 0 di rischio) sabato è previsto infatti soltanto per Civitavecchia, Frosinone, Genova, Trieste, Venezia e Viterbo.

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