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Sondaggi politici, Vannacci frena per la prima volta: ora il centrodestra torna a crescere, su anche il Pd

Nella nuova media dei sondaggi realizzata da Termometro politico, il partito di Roberto Vannacci Futuro nazionale cala leggermente per la prima volta da mesi. Allo stesso tempo, FdI e Lega crescono, così come il Partito democratico. Ecco i risultati, tra partiti che guadagnano voti e altri che ne perdono.
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A cura di Luca Pons
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Non si può dire che il trend sia invertito, ma sicuramente c'è un rallentamento per la prima volta da marzo: nei sondaggi politici Roberto Vannacci, con il suo Futuro nazionale, sembrerebbe essersi fermato. Almeno per ora. Nel frattempo i due partiti che hanno più patito il suo ingresso in politica, Fratelli d'Italia e la Lega, tornano a guadagnare qualche decimo. Nel centrosinistra ci sono alti e bassi, con il Pd in risalita ma Alleanza Verdi-Sinistra in calo. Ecco i risultati della nuova media di sondaggi realizzata da Termometro politico.

Fratelli d'Italia cresce fino al 27,5%. Non è un risultato ottimale, ma permette di mettere il segno più davanti ai progressi del partito di Giorgia Meloni. In un momento in cui l'esecutivo sta facendo di tutto per concentrare l'attenzione degli elettori su temi come migranti e sicurezza, invece che sui rincari dell'energia, la ripresa nei sondaggi è un segnale incoraggiante per la maggioranza.

Anche perché allo stesso tempo torna a guadagnare consensi anche l'altro partito che è stato ‘affossato' dalla crescita dei Vannacci: la Lega sale al 6,1%. Anche in questo caso, il dato è tutt'altro che soddisfacente per il Carroccio, che di fatto resta in piena crisi. Tuttavia, almeno per questa settimana, i leghisti non perdono voti. Cosa che invece succede a Forza Italia, al 7,7%.

Oggi la coalizione di centrodestra arriverebbe circa al 42-43% (Noi moderati non è considerato nella media dei sondaggi ma oscilla attorno all'1%). Potrebbe non bastare, per vincere le elezioni. Anche perché resta il fatto che molto dipenderà dal posizionamento di Roberto Vannacci. Il suo Futuro nazionale va al 6,8%: è un leggerissimo passo indietro, il primo registrato negli ultimi quattro mesi, ma lo stop sembra più un assestamento che una fase di difficoltà. Resta da vedere, nelle prossime settimane, se i vannacciani si consolideranno attorno al 7% (cosa che gli permetterebbe, sulla carta, di competere con Forza Italia superando Lega e Avs), se cresceranno ancora o se perderanno altro terreno.

Nell'opposizione, il Partito democratico risale al 21,1%. Non è un periodo positivo per il Pd, che alle europee di due anni fa prese ben tre punti in più del risultato attuale nei sondaggi. Dall'altra parte, il Movimento 5 stelle resta stabile al 13%. Alleanza Verdi-Sinistra cala al 6,2%. La parte centrista della presunta coalizione verde crescere Italia viva di Matteo Renzi, al 2,5%, e scendere +Europa, all'1,4%. Nel complesso, il campo largo prenderebbe il 44% circa dei voti sommando tutti i partiti che ne fanno parte. Il problema è proprio capire se quella somma porterà a un'alleanza unitaria, visto le forti distanze su alcuni temi sensibili – la politica estera su tutti – e i malumori interni.

Fuori dalle coalizioni, infine, si tiene Azione di Carlo Calenda al 3%. Il partito, insieme a Futuro nazionale, è l'unico schieramento che non si piazza in una delle due coalizioni, sulla carta. Da qui alle prossime elezioni, quindi, sarà interessante osservare quali saranno le dinamiche tra i due ‘blocchi' e le forze politiche che per ora se ne chiamano fuori.

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