Casini su Twitter: Siamo Tutti qui

Sale la fiducia degli italiani nei confronti di Mario Monti. In una settimana il premier è riuscito a conquistare ben 5 punti percentuali (dal 33% al 38%),secondo  quanto emerge da un sondaggio realizzato tra il 18 e il 19 dicembre dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. Numeri comunque neanche lontanamente paragonabili a quelli di un anno fa, quando il Prof salì a Palazzo Chigi per risollevare le sorti di un'Italia in caduta libera in termini economici e di autorevolezza. All'epoca – novembre 2011 – Monti godeva del 71% di fiducia, secondo l'istituto di ricerca.

Se l'attuale primo ministro dovesse decidere di candidarsi farebbe storcere il naso al il 60 percento degli italiani, questa la percentuale di chi crede che non dovrebbe scendere in campo alle elezioni del 24 e 25 febbraio. Mentre una lista unica di centro – che comprenderebbe Casini, Fini Montezemolo (e forse anche Marchionne) – guidata da Monti raggiungerebbe il 15,4 percento. Senza il Professore, invece, le liste di centro avrebbero 6 punti percentuali in meno, attestandosi al 9,4 percento.

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Scendono invece tutti gli altri partiti, incluso il Pd che rimane saldamente in testa alle intenzioni di voto degli elettori col 30,1%, perdendo un punto percentuale rispetto alla settimana scorsa. Scende anche il PdL, dal 16,5 al 15,8%. Non sarà piaciuta, probabilmente, la nuova ondata mediatica di Silvio Berlusconi. Rispetto a sette giorni fa, perde mezzo punto anche il Movimento 5 Stelle (al 18,5%), e via via Lega 6,2%, Sel 5,4%, Udc 4,9%, Idv 2,0%. Mentre, invece, sale Verso la Terza Repubblica di Montezemolo (dall'1,7% al 2,8%). Acquistano voti anche Movimento arancione, radicali e la Destra.