È il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, il leader politico che in Italia ha riscosso più consensi per il suo operato durante l’emergenza Coronavirus. Un gradimento elevatissimo, a cui si avvicina solo il dato che riguarda il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca. Il dato emerge da uno studio-sondaggio realizzato dall’università di Siena e dall’Istituto affari internazionali (Iai), dal quale viene fuori anche un quadro di rinnovata fiducia nelle istituzioni. Ma non per tutte.

Regioni, consensi altissimi per Zaia e De Luca

Iniziamo dalle Regioni. Ben il 91% delle persone indica come positivo il lavoro svolto da Zaia durante questa emergenza. Subito dietro troviamo De Luca all’89%. Poi Donatella Tesei (Umbria) all’86%, Stefano Bonaccini (Emilia-Romagna) all’85%. Andando avanti troviamo altri presidenti con un alto gradimento: Ceriscioli nelle Marche (77%), Musumeci in Sicilia (74%), Emiliano in Puglia (72%), Toti in Liguria (71%) e Rossi in Toscana (66%). Si scende poi sotto la soglia del 60% con Fontana (Lombardia) al 58%, Santelli (Calabria) al 56%, Cirio (Piemonte) al 53% e Zingaretti (Lazio) addirittura solamente al 37%.

I consensi del governo e dei leader nazionali

Positivo il giudizio del 60% degli italiani sull’operato del governo Conte, con il consenso personale del presidente del Consiglio al 67%. Al 65% troviamo il capo dello Stato, Sergio Mattarella. Alto anche il gradimento per gli altri ministri, con Roberto Speranza (titolare della Salute) al 62% e Luciana Lamorgese (Interno) al 52%. Ultimo tra i ministri è invece quello degli Esteri, Luigi Di Maio, al 45%: è l’unico a non raggiungere la maggioranza. Ma peggio ancora fa l’opposizione di centrodestra (Berlusconi, Salvini e Meloni), il cui comportamento è stato apprezzato solamente dal 35% del campione.

Zaia: non sono interessato a progetto nazionale

Nonostante l’altissimo gradimento di cui gode, Zaia afferma di non essere “minimamente interessato a un progetto nazionale”. Intervistato da Repubblica parla anche del leader della Lega, il suo partito: “Salvini ha un talento per la politica nazionale che io non ho. È bravissimo con la gente nelle piazze. Io vengo dalla campagna”. Zaia racconta anche del giorno più brutto, per lui, durante l’emergenza: “Il 27 marzo, il giorno del mio compleanno. Avevamo centinaia di persone in terapia intensiva. Avevo mandato un camion in Svizzera per comprare cinquanta ventilatori, e non arrivava. Ci ha messo dieci giorni per tornare”. Infine il presidente della Regione Veneto rivendica di aver deciso lui di applicare il tampone su tutti i cittadini a Vo’, tra i primi focolai in Italia.