L’esperienza di governo non fa bene, almeno stando ai sondaggi elettorali, ai partiti che formano la maggioranza del Conte bis. Perdono consensi sia il Partito Democratico che il Movimento 5 Stelle, così come Liberi e Uguali. Una rilevazione effettuata da Noto sondaggi per il Resto del Carlino evidenzia le difficoltà di tutte le forze di maggioranza, con un evidente calo nell’ultimo mese dovuto sia, probabilmente, alla legge di Bilancio, che alla nascita di Italia Viva, il partito di Matteo Renzi. Al contrario chi esulta è il centrodestra, con tutti i partiti – Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia – in aumento.

Il Pd perde 5 punti percentuali in un mese, mentre i 5 Stelle scendono del 3,5%. In calo anche Leu dell’1%. Al contrario, riesce ad aggregare il 6% di voti Italia Viva. In ogni caso per l’alleanza di governo il dato è tutt’altro che positivo: -3,5% in un mese. Al contrario il centrodestra guadagna ben il 6,7%, con una continua ascesa di tutti i partiti. La Lega torna ai livelli delle elezioni europee: guadagna il 3,2% e si attesta al 33,2%. Fratelli d’Italia raggiunge il 9% e cresce dell’1,5%. Infine aumenta i suoi consensi anche Forza Italia, guadagnando due punti percentuali.

Sondaggi, il giudizio degli italiani sulla manovra

A incidere sul giudizio sui partiti di maggioranza sembra essere anche la manovra. Il 56% dei cittadini esprime un giudizio negativo sulla legge di Bilancio varata dal governo, mentre solo il 33% ha un giudizio positivo. Il 62% degli intervistati ritiene che le tasse aumenteranno e, inoltre, il 45% pensa che la qualità della propria vita peggiorerà nel prossimo anno.

La durata del governo Conte bis

Poco ottimistiche anche le previsioni degli elettori sulla durata del governo Conte bis. Il 55% degli intervistati pensa che durerà meno di un anno, mentre il 20% stima una vita tra l’uno e i due anni. Infine, solo il 13% ritiene che l’esecutivo possa arrivare al 2023, ovvero a fine legislatura. Ancora, il 56% degli intervistati ritiene che questa maggioranza di governo sia ugualmente conflittuale rispetto a quella che l’ha preceduta, con l’esecutivo formato da Lega e M5s e guidato sempre da Giuseppe Conte.