
La presidente del Consiglio è rientrata in Italia, dove la maggioranza continua a essere divisa sulla riforma della legge elettorale. Il tempo stringe: entro lunedì prossimo vanno decisi gli emendamenti per l'arrivo in Aula del testo. E sulle preferenze non si trova un compromesso con Forza Italia e Lega. Nel campo largo la piazza di Napoli lascia alcune tensioni: sono arrivati diverse critiche, soprattutto dei riformisti del Pd, e in particolare verso le parole di Giuseppe Conte sulla "minaccia russa".
Violenza sessuale, Valente (Pd): "Sentenza di Milano storica, ora serve la legge sul consenso"
La Corte di appello di Milano ha emesso una sentenza destinata a fare scuola, stabilendo che non è necessaria una reazione tempestiva da parte della vittima per dimostrare la sussistenza di una violenza sessuale. Commentando il verdetto, la senatrice del Pd Valeria Valente ha espresso profonda vicinanza all'ex assistente di volo protagonista della vicenda, la quale ha lottato per otto anni contro pregiudizi e stereotipi. La donna, che si era rivolta a un sindacalista per denunciare una discriminazione sul lavoro in quanto madre, ha subito abusi e una successiva colpevolizzazione sul posto di lavoro, sui media e nel sistema giudiziario, pagando un prezzo personale altissimo che l'ha costretta anche a cambiare occupazione.
Per Valente questa decisione rappresenta uno "spartiacque fondamentale per molte donne, ma evidenzia la necessità di colmare un vuoto normativo". La senatrice ha definito intollerabile che i processi misurino i tempi di reazione di una vittima e ha ribadito che lo Stato deve tutelare le donne senza imporre loro battaglie così logoranti per ottenere giustizia. L'obiettivo delle opposizioni resta quindi l'introduzione di una legge sul consenso, che chiarisca una volta per tutte che "senza un sì è violenza sessuale. Punto e basta".
Caso Grillo jr, il processo d'appello si aprirà il 12 novembre a Sassari
Il processo di secondo grado per il caso che coinvolge Ciro Grillo, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria ha ora una data ufficiale. La prima udienza davanti alla Corte d'Appello di Sassari è stata infatti fissata per il prossimo 12 novembre alle ore 9:00. I quattro giovani erano stati condannati in primo grado dal Tribunale di Tempio Pausania con la pesante accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di una studentessa italo-norvegese. I legali degli imputati hanno presentato ricorso contro la sentenza dello scorso settembre 2025, che aveva inflitto otto anni di reclusione a Grillo, Capitta e Lauria, e sei anni e sei mesi a Corsiglia. Le difese, che hanno depositato formalmente l'appello il 2 febbraio scorso, continuano a respingere ogni addebito, contestando radicalmente la ricostruzione avanzata dalla procura. La vicenda giudiziaria ruota attorno ai fatti avvenuti nella notte tra il 16 e il 17 luglio 2019. Secondo l'impianto accusatorio, le violenze si sarebbero consumate all'interno di una villetta di proprietà della famiglia Grillo a Porto Cervo, in Costa Smeralda, dove i giovani si trovavano in vacanza.
Immigrazione, Arianna Meloni: "L'Italia è al centro dell'Ue, le nostre politiche ora sono linee europee"
Intervenendo al seminario di Fratelli d'Italia "La forza dei territori", la responsabile della segreteria politica del partito, Arianna Meloni, ha rivendicato il cambio di passo impresso dall'esecutivo italiano all'interno delle istituzioni comunitarie. Secondo l'esponente di FdI, la visione di un'Europa che sostiene le nazioni anziché sostituirsi a esse ha finalmente trovato spazio grazie all'autorevolezza della premier Giorgia Meloni, capace di riportare il Paese al centro dello scacchiere internazionale. Questo nuovo peso politico, a detta di Arianna Meloni, avrebbe "spinto Bruxelles a invertire la rotta su temi fondamentali, a cominciare dalla gestione dell'immigrazione clandestina". Sotto la spinta di Roma "la lotta ai trafficanti di esseri umani, gli accordi con i Paesi di partenza e la creazione di hub in Paesi terzi, inizialmente duramente contestati dalle opposizioni interne, sono ormai diventati proposte ufficiali e linee guida condivise dall'intera Unione Europea".
Voto fuori sede, Gelmini (Nm): "Da sempre favorevole, dalla maggioranza un segnale importante e atteso"
La senatrice di Noi Moderati, Mariastella Gelmini, ha espresso forte soddisfazione per il deposito dell’emendamento della maggioranza che introduce in via stabile il voto fuori sede per le elezioni politiche, europee e per i referendum. Intervenendo a Milano nel corso di un evento organizzato dai giovani del partito, l'esponente centrista ha ricordato di essere da sempre schierata a favore di questa misura, ppensata per garantire il diritto di voto a chi si trova lontano da casa per ragioni di studio, lavoro o cure mediche, al punto da aver presentato in passato un disegno di legge in materia. Per Gelmini, l'iniziativa della coalizione rappresenta una risposta attesa da lungo tempo e un segnale di grande rilevanza istituzionale. La senatrice ha poi voluto ringraziare pubblicamente Pietro Rubino, Giuseppe Covato e tutto il movimento giovanile di Noi Moderati, riconoscendo il loro costante impegno e la convinzione nel portare avanti questa battaglia.
Centrosinistra, Paita (Iv): "Basta veti, l'alternativa a Meloni si costruisce unendo sinistra e centro"
In occasione dell'evento "Le primarie delle Idee" a Genova, la capogruppo al Senato di Italia Viva, Raffaella Paita, ha lanciato un forte appello all'unità dell'opposizione. Secondo la senatrice, per essere credibile il centrosinistra deve superare la politica delle esclusioni e dei veti incrociati, puntando su una reale inclusione che metta insieme la sinistra e il centro riformista. Paita ha richiamato l'esperienza del territorio ligure per dimostrare come le divisioni portino a perdere partite già vinte, mentre l'unione attorno a figure di valore consenta di vincere. L'obiettivo finale, ha concluso, resta quello di costruire un'alternativa a un governo Meloni giudicato fallimentare su troppi fronti ed evitare che la destra scelga in totale autonomia il prossimo Presidente della Repubblica, un percorso in cui il progetto di "Casa Riformista" sta dimostrando di sapersi radicare con efficacia.
Fallucchi (FdI): "Pilastro dell'Ue, la gestione flessibile del Pnrr italiano è il modello giusto"
A margine dell'evento organizzato a Roma dalla delegazione di Fratelli d'Italia-ECR, al quale ha preso parte anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto, la senatrice Annamaria Fallucchi ha ribadito la centralità delle politiche di coesione per azzerare i divari territoriali e rilanciare la competitività dell'Ue. Secondo l'esponente di FdI, lo scenario attuale impone una programmazione dinamica, flessibile e rapida, sul modello di quanto fatto dal governo Meloni con la riprogrammazione del Pnrr, una scelta inizialmente criticata che oggi si dimostra vincente nel rispettare le scadenze. Il partito, ha concluso Fallucchi, continuerà a sostenere una visione che metta al centro le comunità locali, i sindaci e gli amministratori per guidare lo sviluppo del continente.
Calenda attacca Conte: "La vera minaccia è il cretinismo filo-putiniano"
Il leader di Azione, Carlo Calenda, torna ad attaccare Giuseppe Conte. "Per Conte è Draghi la minaccia bellicista non la Russia. Per me la vera minaccia è il cretinismo filo putiniano al governo". Lo ha scritto su X (ex Twitter).
Sanità, Patriarca (FI): "Migliorano i dati Lea grazie al governo, ma la Campania arretra sulla prevenzione"
I nuovi dati del monitoraggio 2024 dei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea) certificano un netto miglioramento della performance della sanità pubblica italiana. Lo ha detto la deputata di Forza Italia Annarita Patriarca, sottolineando come l'efficienza di un esecutivo si misuri anzitutto sulla garanzia del diritto costituzionale alla salute. Secondo l'esponente azzurra, questo traguardo è la testimonianza diretta del lavoro svolto con responsabilità, competenza e capacità di governance da parte del ministro Schillaci e di tutta la maggioranza di governo.
I numeri complessivi restano incoraggianti, ma Patriarca ha evidenziato come persista ancora un evidente divario tra le regioni del Nord e quelle del Sud. In questo scenario, il focus si sposta sulla Campania: la regione, pur avendo superato l'esame generale, si posiziona ancora in un'area critica e registra un preoccupante arretramento proprio sul fronte della prevenzione. Una situazione che, ha concluso la deputata, deve spingere l'amministrazione regionale a darsi da fare per elevare la qualità dell'assistenza, azzerando così le discriminazioni territoriali tra i cittadini.
Superbonus, Lucaselli (FdI): "Dati impietosi dalla Corte dei conti Ue. Con Meloni torna la serietà nei conti"
"La Corte dei conti europea conferma quello che Fratelli d'Italia e il governo Meloni sostengono da sempre: il Superbonus e' stato la misura piu' costosa e meno efficiente di sempre. I dati emersi dal rapporto sono impietosi. Questa misura ha drenato ben 132 miliardi di euro dalle casse pubbliche, rivelandosi un meccanismo perverso che ha pesato sulle spalle di tutti i cittadini italiani. Persino la Commissione europea ora prende le distanze da un provvedimento che ha tradito le aspettative di risparmio energetico reale." Lo ha dichiarato Ylenia Lucaselli, capogruppo FdI in commissione Bilancio alla Camera, definendo "impietosi" i dati emersi dal rapporto.
"Mi chiedo con che faccia continui a presentarsi al cospetto degli italiani e a dare lezioni agli altri – riprende – chi si e' reso responsabile di un disastro finanziario di questo tipo. Fortunatamente oggi c'e' il governo Meloni, che agisce con serieta', responsabilita' e prudenza per proteggere i soldi dei contribuenti e rimettere in ordine i conti del Paese".
Caso JC Electronics, Boccia (Pd): "Il governo trasmetta tutti gli atti sui 100 milioni della transazione Covid"
Le opposizioni in Senato hanno presentato un'interrogazione parlamentare unitaria, a prima firma di Francesco Boccia (Pd), per chiedere la trasmissione integrale di tutti i documenti relativi alla transazione da oltre 100 milioni di euro con la società JC Electronics. L'iniziativa, rivolta alla presidenza del Consiglio e al ministero della Salute, punta a fare piena luce sull'accordo, sui pareri dell'Avvocatura dello Stato, sulle coperture finanziarie e sugli eventuali rilievi della Corte dei conti legati alla gestione dei fondi dell'emergenza pandemica.
Secondo il presidente dei senatori dem, dopo le risposte fornite in Aula dal ministro Schillaci è necessario che alle parole seguano i fatti, permettendo al Parlamento e alla Commissione d'inchiesta Covid di esercitare le proprie prerogative di controllo. Boccia ha sottolineato che la compattezza delle minoranze dimostra che non si tratta di una polemica politica, ma di una fondamentale questione di trasparenza sul corretto utilizzo del denaro pubblico, concludendo che di fronte a cifre simili la trasparenza è un dovere della Repubblica.
Ranucci: "Deputato FdI annuncia denuncia per calunnia"
"In questi mesi ho scelto il silenzio per rispetto delle indagini e del dolore della famiglia Ranucci. Oggi, però, non posso più accettare che il mio nome continui a essere associato, senza alcun fondamento, a un attentato così grave. Difenderò la mia onorabilità in ogni sede, con la serenita' di chi sa di essere completamente estraneo ai fatti". Lo ha detto il deputato FdI Gimmi Cangiano spiegando che "le ulteriori notizie diffuse oggi dagli organi di stampa aggiungono un elemento di eccezionale gravita' a una vicenda che mi ha arrecato un danno umano e politico enorme. Dalla conversazione telefonica tra Sigfrido Ranucci e un deputato del Movimento 5 Stelle emergerebbe infatti che, anche lontano dalle telecamere, Ranucci continuava a sostenere che dietro la bomba collocata sotto casa potessi esserci io. Una tesi che, come già avvenuto nella puntata di Report, veniva immediatamente esclusa dallo stesso collega dei 5 Stelle".
"Oggi, pero', gli sviluppi investigativi aggiungono ulteriori particolari e conducono abbondantemente in tutt'altra direzione, con l'individuazione di soggetti e moventi che nulla hanno a che vedere con la mia persona. E proprio alla luce di questi ulteriori elementi, ho dato mandato ai miei legali di predisporre una denuncia per calunnia e diffamazione affinche' la magistratura accerti ogni responsabilità".
Sanità in Lombardia, Majorino (Pd): "Lontani dal podio per qualità, la destra favorisce i privati"
I dati del ministero della Salute sul monitoraggio Lea 2024 confermano che la Lombardia si trova ancora una volta fuori dalle prime posizioni per la qualità del proprio servizio sanitario. A sottolinearlo in una nota è il capogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale lombardo, Pierfrancesco Majorino, evidenziando come i veridici arrivino direttamente da un monitoraggio del governo Meloni.
Secondo l'esponente dem, i vertici della Regione, Attilio Fontana e Guido Bertolaso, finiranno per lamentarsi anche in questa occasione, ma il declino del sistema resta un dato di fatto. Majorino ha ricordato come la sanità lombarda – forte di grandi eccellenze ospedaliere e del lavoro di valorosi professionisti – un tempo venisse considerata la migliore d'Italia. Un primato che da anni è andato perduto e la cui responsabilità, conclude la nota, è da attribuire interamente alle ricette politiche della destra di governo, accusata di anteporre gli interessi dei grandi gruppi privati a quelli reali dei cittadini.
Voto fuori sede più vicino, ok all'emendamento della maggioranza alla legge elettorale
Un emendamento della maggioranza punta a rendere strutturale il voto fuori sede per le elezioni politiche, europee e per i referendum, agevolando circa 4,9 milioni di cittadini. Potranno usufruirne gli studenti, i lavoratori e chi si trova fuori casa per cure mediche da almeno nove mesi, presentando semplicemente una domanda cartacea o telematica al Comune di domicilio temporaneo. Una volta accettata la richiesta, gli elettori voteranno direttamente nei seggi locali per i candidati e le liste della circoscrizione in cui si trovano, abbattendo così i costi e gli ostacoli logistici dei viaggi di rientro.
Sanità, Malavasi (Pd): "Dati Lea incoraggianti, ma il divario Nord-Sud resta inaccettabile"
I nuovi dati Lea 2024 del ministero della Salute mostrano progressi reali sulla prevenzione e l'assistenza territoriale, ma la strada per azzerare le diseguaglianze è ancora lunga. Lo ha sottolineato all'ANSA la deputata del Pd Ilenia Malavasi, evidenziando come, nonostante il balzo in avanti di dodici punti della Calabria, resti fin troppo evidente la distanza rispetto alle prestazioni di Veneto, Emilia-Romagna e Toscana. Per la capogruppo dem in commissione Affari sociali, le regioni in testa dimostrano che la sanità pubblica funziona quando viene finanziata e organizzata, ribadendo che il diritto alla salute non può dipendere dal luogo di residenza. La deputata ha poi puntato il dito contro i problemi strutturali del comparto, richiamando i dati della fondazione Gimbe sul definanziamento del fondo sanitario, l'allarme della Corte dei Conti sulla carenza cronica di medici e infermieri e i ritardi nell'attuazione del Pnrr per le Case e gli Ospedali di Comunità. Secondo Malavasi, si tratta di responsabilità che il governo non può scaricare sulle Regioni; per questo il Partito Democratico chiede un rifinanziamento serio del Servizio sanitario nazionale, assunzioni mirate nelle aree più fragili e un piano nazionale di riequilibrio territoriale per mantenere la sanità davvero universale.
Usa, De Cristofaro (Avs): "No Italia a summit anti-Antifa di Trump e Rubio"
"Apprendiamo dalle anticipazioni del Washington Post, rilanciate in Italia da ‘Il Manifesto', che l'amministrazione Trump avrebbe convocato per il 16 luglio prossimo un vertice internazionale dedicato alla presunta ‘rinascita del terrorismo di estrema sinistra', invitando anche il governo italiano. Un vertice anti Antifa, che richiama le peggiori stagioni del maccartismo e della caccia alle streghe ideologica. Chiediamo alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, di chiarire immediatamente se il governo italiano abbia ricevuto l'invito e, in tal caso, di dichiarare pubblicamente la non partecipazione dell'Italia ad una iniziativa incompatibile con i principi della nostra Costituzione e con la tradizione democratica e antifascista della Repubblica Italiana", a dirlo il capogruppo di Avs, Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto di palazzo Madama.
"Mentre negli Stati Uniti si moltiplicano gli attacchi contro attivisti sociali e difensori dei diritti umani impegnati a contrastare le deportazioni e i rastrellamenti di migranti, l'amministrazione Trump vuole trasformare l'antifascismo e il dissenso sociale in un problema di ordine pubblico, prosegue De Cristofaro. L'Italia, fondata sui valori della Resistenza e dell'antifascismo, non può in alcun modo prestarsi a operazioni di questo tipo. Sarebbe inaccettabile che il nostro Paese partecipasse a un summit ispirato all'ideologia Maga e finalizzato a criminalizzare chi si richiama ai valori dell'antifascismo", conclude De Cristofaro.
Il presidente del Cnr Lenzi ha mentito in Senato: così ha aiutato il governo a stoppare il ddl sul suicidio assistito
Dalle audizioni in Senato risulta che il presidente del Cnr Lenzi ha dichiarato il falso sulla disponibilità e reperibilità dei dispositivi a comando oculare, che occorrono ai pazienti immobilizzati che vogliono ricorrere al suicidio assistito. Nonostante lo stesso Cnr ne abbia realizzato uno, su ordine del tribunale di Firenze, per il caso di Libera (nome di fantasia), Lenzi ha dichiarato: "Allo stato attuale, non risultano reperibili dispositivi regolarmente autorizzati all'immissione in commercio, con marchio CE, per l'autosomministrazione di farmaci, che siano idoneamente impiegabili nella procedura di morte volontaria medicalmente assistita da parte di persona immobilizzata o comunque altrimenti impossibilitata all'autosomministrazione del farmaco letale, né risultano alla Presidenza dell'Ente che siano allo studio o in fase di implementazione progetti relativi ai dispositivi richiamati".
Ma questa versione è stata poi ribaltata da un'audizione di un dipendente del Cnr, l'ingegnere Emilio Campana, direttore del dipartimento di Ingegneria dello stesso centro, il quale ha materialmente costruito il dispositivo a comando oculare poi utilizzato da Libera per darsi la morte.Ieri la Direzione Generale ha notificato a Campana un audit interno amministrativo e contabile, una che potrebbe anche sfociare in provvedimenti nei suoi confronti. Segno di un'evidente attenzione nei confronti del dipendente da parte della presidenza. In quest'articolo ricostruiamo tutta la vicenda.
Gasperini (FnV): "È Vannacci che sta dando le carte al centrodestra"
Ospite di Agorà Estate su Rai 3, l'esponente di Futuro Nazionale Lorenzo Gasperini ha lanciato un messaggio agli alleati di governo, affermando che in questo momento sono il movimento e il generale Vannacci a dettare la linea nel centrodestra. Una spinta che, secondo Gasperini, si vede "chiaramente" dal fatto che anche Matteo Salvini abbia recentemente aperto al tema delle preferenze, rischiando così di favorire un'altra clamorosa vittoria del generale. Pur dichiarandosi distante dalle logiche dell'ingegneria elettorale e "più vicino ai bisogni concreti dei cittadini", Gasperini ha difeso i due emendamenti principali presentati da FnV. Il primo punterebbe "a reintrodurre le preferenze per ridare la parola agli elettori anziché alle segreterie di partito", mentre il secondo propone "l'abolizione dell'obbligo di alternanza di genere, definita una sorta di riserva indiana per le donne".
Secondo l'esponente di Futuro Nazionale, l'inseguimento da parte della coalizione non si limiterebbe alla legge elettorale, ma si estenderebbe anche a dossier come l'immigrazione e la sicurezza. Una dinamica notata persino dall'opposizione, che accusa Fratelli d'Italia e Lega di rincorrere il movimento. In conclusione, Gasperini ha marcato la differenza con Giorgia Meloni, ricordando come molti dei temi sollevati dalla premier nella scorsa campagna elettorale non si siano poi concretizzati. L'obiettivo di Futuro Nazionale, ha scandito, resta quindi quello di "trasformare in realtà quelli che finora sono rimasti soltanto dei proclami".
P.De Luca (Pd): "Bignami non racconti favole, il Sud cresce nonostante i danni governo"
"Trovo onestamente tanto ridicolo quanto falso che Bignami parli della crescita del Mezzogiorno come fosse un successo del Governo Meloni. La verità è che il Sud cresce da anni più del Centro-Nord nonostante gli errori e i danni prodotti da questo Governo. A trainare il Pil meridionale sono stati soprattutto gli investimenti pubblici messi in campo grazie al Pnrr, strumento che la destra non ha mai votato all'opposizione e che, al governo, ha rimodulato in più occasioni producendo solo ritardi nella spesa e cancellazione di progetti strategici", a dirlo Piero De Luca, capogruppo del Pd in commissione Affari europei della Camera e segretario regionale del Pd Campania.
"E purtroppo i dati lo confermano, visto che la produzione industriale del Paese è in calo da 3 anni, che senza il Pnrr saremmo in recessione, e che l'Italia cresce un terzo della media europea, cinque volte meno della Spagna. Altro che ‘efficace attuazione' o ‘inversione di rotta'. La rotta del Governo Meloni è opposta a quello che serve all'Italia ed ancor più al Mezzogiorno. Proprio sul Sud, la destra ha già scritto la sua vera agenda: 3,7 miliardi di euro tagliati ai fondi per la perequazione infrastrutturale, oltre 5 miliardi tolti alla decontribuzione per il lavoro al Sud, 2,4 miliardi di euro FSC cancellati. E sullo sfondo l'autonomia differenziata, spacca-Italia. Bignami la smetta di rivendicare meriti e si assuma la responsabilità dei demeriti. I cittadini non ne possono più della propaganda di questo governo".
Conte: "Folle la corsa al riarmo, la vera emergenza degli italiani è il sociale e non la Russia"
"Avete visto che polverone? In Italia basta mettere in discussione i miliardi buttati per la corsa al riarmo per finire bersaglio di attacchi da tutte le direzioni. Io lo confermo: non penso che la minaccia numero uno per gli italiani sia la volontà della Russia di invaderci e che quindi la nostra emergenza sia buttare montagne di miliardi per una affannosa corsa al riarmo", ha detto il leader del Movimento cinque stelle Giuseppe Conte sul suo profilo X (ex Twitter). "Mi preoccupano altre minacce. Il crollo dei salari rispetto al 2021, i costi energetici che mandano sul lastrico le aziende, i 130 milioni di ore di cassa integrazione autorizzate aumentate in appena due anni, le file in ospedale, il record storico di persone in assoluta povertà. Comunque se il problema è quel che dico io potete rileggere la dichiarazione di Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa San Paolo: "se mi si chiede qual è la priorità dico il sociale, non la difesa militare. Vedendo 95mila bambini in famiglie con reddito sotto i 15mila euro, il fatto che stiamo ragionando su come aumentare le spese per le armi mi fa sentire in imbarazzo da cittadino italiano". Quanto alla minaccia russa nei confronti dei Paesi europei, che i potenti comparti industriali e finanziari che ne traggono profitto economico hanno interesse ad alimentare sempre più, si può leggere la valutazione del comandante Nato Grynkewich secondo cui "la Russia non sta cercando un conflitto". Io e la mia comunità politica continueremo a contrastare la folle logica del riarmo e tutta la retorica che la accompagna per interessi che sono molto lontani da quelli reali dei cittadini. Su questo fronte, basterebbe costruire una difesa comune europea per ottenere un notevole risparmio delle spese militari".
Poi ha aggiunto: "Ma soprattutto non dovremmo perdere tempo nel designare, sono passati ormai due mesi e non abbiamo ancora un nome, un delegato europeo per negoziare con la Russia, visto che la diplomazia non costa nulla e la storia ci insegna che è efficace, ben più del riarmo, per assicurarci un futuro di pace e di effettiva sicurezza".
Mezzogiorno, Maiorano (FDI): "Grazie a impegno governo Meloni il Sud torna a crescere"
"I dati sulla crescita del Mezzogiorno confermano che il Governo Meloni ha impresso una svolta concreta alle politiche di sviluppo del Paese. Dopo anni di ritardi e occasioni mancate, il Sud torna a essere protagonista grazie a una strategia fondata su investimenti, programmazione e capacità di mettere a terra le risorse. Anche Taranto sta raccogliendo i frutti di questo cambio di passo. Gli investimenti per i Giochi del Mediterraneo, il rilancio del Contratto Istituzionale di Sviluppo, le opportunità offerte dalla ZES Unica e le numerose opere infrastrutturali avviate dimostrano che quando lo Stato mantiene gli impegni, i territori crescono e guardano con maggiore fiducia al futuro. Per troppo tempo la nostra provincia è stata costretta ad assistere a promesse senza risultati", lo ha detto Giovanni Maiorano di Fratelli d'Italia, che ha poi aggiunto: "Oggi, invece, vediamo cantieri aperti, risorse che arrivano e interventi che possono restituire competitività, occupazione e nuove opportunità alle imprese e ai giovani. Naturalmente resta ancora molto da fare, ma la direzione è quella giusta. Adesso è fondamentale che tutte le istituzioni collaborino affinché nessuna risorsa venga sprecata e ogni investimento si traduca in sviluppo reale per il territorio. Fratelli d'Italia continuerà a lavorare perché Taranto diventi uno dei principali motori della crescita del Mezzogiorno". Poi ha concluso: "È la dimostrazione che, quando la politica sceglie la concretezza anziché gli slogan, i risultati arrivano."
Borghi (Iv): "Piattaforma di Napoli è sconfitta in partenza"
"Basta dare un’occhiata a tutti i sondaggi che circolano per capire che la piattaforma di Napoli è sconfitta in partenza, sia pure davanti al governo peggiore della Repubblica. Senza un centrosinistra di governo, attrezzato e fuori dalla demagogia di un massimalismo da comizio, la sinistra pura e dura non fa altro che spianare la strada alla Meloni al Quirinale. Se invece ci si apre alla collaborazione con il centro riformista ed europeista, si costruisce una coalizione in grado di vincere. E di archiviare la stagione delle destre", a scriverlo in un post su Facebook il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva.
"Allora, forse è il caso di trarre qualche conclusione, smetterla con le pretese di auto sufficienza e coi giochi di società di inventarsi a tavolino presunte leadership e misteriose sigle pur di non fare i conti col fatto che il centro riformista oggi è rappresentato da Italia Viva-Casa Riformista e dalla leadership di Matteo Renzi, realtà che sta facendo seriamente l’opposizione alle destre e sta costruendo una proposta programmatica di partecipazione con le Primarie delle Idee. Noi siamo e vogliamo un centrosinistra vincente, e le destre all’opposizione. È il caso di lavorarci politicamente, capendo che in politica l’autosufficienza e’ l’anticamera della sconfitta e l’apertura in pari dignità è la premessa della vittoria".
Legge elettorale, Roscani (Fdi): "Voto fuorisede impegno mantenuto"
"Altro impegno mantenuto da Fratelli d'Italia, dal centrodestra, dal governo Meloni. Abbiamo infatti appena presentato un emendamento alla legge elettorale che consentira' a studenti e lavoratori fuori sede e alle persone che si curano lontano dalla propria residenza di poter votare alle elezioni politiche, alle elezioni europee e ai referendum" lo ha detto Fabio Roscani, deputato di Fratelli d'Italia.
"Un grande passo in avanti in questo senso, un impegno mantenuto da tutta la maggioranza e una grande risposta anche alle giovani generazioni. Continuiamo su questa strada per dare una legge elettorale agli italiani che garantisce stabilita' e che modernizza l'Italia".
Il discorso di Conte sulla Russia che ha scatenato polemiche nel campo largo e non solo
Giuseppe Conte mercoledì sera, dal palco della manifestazione del campo largo, ha detto che la "minaccia russa" è "costruita". Abbiamo riportato le sue parole per intero, nel contesto, spiegando cosa c'è di falso o impreciso e perché stanno creando parecchia polemica nel campo largo, soprattutto con la componente centrista dell'alleanza.
La maggioranza annuncia una proposta per il voto fuori sede: "Una vittoria, la sinistra la affosserà?"
“Oggi è una giornata importante e possiamo dire con soddisfazione che è una vittoria. Presentiamo l’emendamento alla legge elettorale che consentirà ai cittadini fuori sede di votare anche alle elezioni politiche, ai referendum e alle elezioni europee", hanno dichiarato quattro deputati dei quattro partiti di centrodestra. "Era un impegno che avevamo assunto e oggi lo manteniamo con serietà e concretezza. Dopo le sperimentazioni per le elezioni europee e referendum, alle parole facciamo seguire ancora una volta i fatti, dimostrando che quando si lavora con determinazione è possibile dare risposte attese da anni. Ora vedremo se tutti avranno le stesse intenzioni: la sinistra sottoscriverà questo emendamento e contribuirà a rendere il diritto di voto più accessibile per i fuori sede italiani oppure continuerà a essere più impegnata ad affossare la riforma della legge elettorale per interessi di partito?".
Il Parlamento europeo approva l'euro digitale: quando inizieremo a usarlo
Con il via libera del Parlamento europeo è stato superato il principale scoglio politico che bloccava l'approvazione dell'euro digitale. Ora seguiranno gli ultimi trattati istituzionali, poi via alla fase di sperimentazione guidata dalla Banca centrale europea. Se non emergono nuovi ostacoli, nel 2029 i cittadini europei potranno usare la moneta elettronica.
Tabacci lascia il gruppo del Pd alla Camera, passa al gruppo Misto: "La destra si batte allargando il campo"
Bruno Tabacci, deputato indipendente eletto con le liste del Partito democratico, ha lasciato il gruppo del Pd alla Camera. Si è unito al gruppo Misto, come annunciato questa mattina in Aula. Il motivo, come Tabacci ha spiegato in una lettera, è che "oggi considero indispensabile contribuire alla costruzione di uno spazio politico diverso, capace di parlare anche a chi si riconosce nell’alternativa alla destra senza sentirsi rappresentato dal Partito Democratico". E ancora: "La destra non si batte restringendo il campo. Si batte allargandolo".
Caso mascherine, Lisei (Fdi): "Probabile audizione di Conte in commissione Covid il 4 agosto"
Il senatore di Fratelli d’Italia, Marco Lisei, presidente della Commissione d’inchiesta sul Covid, ha annunciato che il leader del M5s Conte verrà ascoltato i prossimo 4 agosto in sulla vicenda mascherine. "Nel tardo pomeriggio di ieri la segreteria del deputato Giuseppe Conte ha informato gli uffici della Commissione d’inchiesta sul Covid della sua disponibilità ad essere audito il 4 ed il 5 agosto prossimi. Considerando che il 5 agosto cade di mercoledì, giornata in cui le Aule di Camera e Senato difficilmente consentono la convocazione delle Commissioni perché queste non possono sovrapporsi ai lavori d’Aula, ritengo molto probabile che la sua audizione avrà inizio il 4 agosto. A fronte delle sue recenti dichiarazioni mi corre l’obbligo di ribadire che gli uffici della Commissione lo hanno contattato personalmente due volte nel tardo pomeriggio di martedì scorso (7 luglio), due volte nella mattina di mercoledì (8luglio), ed una volta nel primo pomeriggio dello stesso mercoledì. Soltanto successivamente, e non ottenendo alcuna risposta, gli uffici della Commissione hanno deciso di prendere contatto direttamente con la sua segreteria, che nel tardo pomeriggio di ieri ha comunicato le date del 4 e del 5 agosto. Le chiamate sono tutte state fatte attraverso il centralino della Camera, quindi c'è traccia di tali telefonate. Ora, mi auguro che in vista dell'audizione Giuseppe Conte venga con spirito sincero e non con un atteggiamento ostile che troppo spesso è scaduto in falsità".
Il centrodestra fatica ancora nei sondaggi: perde terreno contro il centrosinistra mentre Vannacci cresce
La nuova Supermedia dei sondaggi politici realizzata da Youtrend per Agi conferma l'andamento delle ultime settimane: il centrodestra è in calo nei consensi, non tanto per merito del campo largo quanto per la crescita di Futuro nazionale di Roberto Vannacci, che guadagna un altro punto e supera il 6%. La Lega è superata. Il centrosinistra, che pure ha le sue difficoltà, resta stabile e così aumenta il vantaggio sui rivali, quando alle elezioni potrebbe mancare meno di un anno.
Fratoianni difende manifestazione campo largo a Napoli: "Abbiamo mostrato che c'è l'architrave di un programma"
La manifestazione delle opposizioni a Napoli è andata male? "Non so chi lo dica, dipende da quale punto di vista. A Napoli ci interessava fare un'iniziativa comune, un palco unitario e dire da quel palco ciò che in questi anni abbiamo fatto, raccontando attraverso quello che abbiamo già fatto, non solo quello che esiste già, ma l'architrave di un programma per l'alternativa di governo in questo Paese", ha detto Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, a Mattino di Radio 24. "Quanto alla contestazione di Potere al Popolo, è semplicemente un po' curioso che un partito che si autodefinisce il partito della sinistra più pura e vera non trovi di meglio da fare, con la destra al governo di questo Paese, che andare a contestare la piazza delle opposizioni. Ma tant'è, anche in questo caso siamo scesi dal palco, ho discusso con i contestatori che poi se ne sono andati e noi abbiamo ripreso la nostra manifestazione".
Quanto costano benzina e gasolio oggi
Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fatto sapere, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti, che oggi venerdì 10 luglio 2026 il prezzo medio della benzina in modalità ‘self service’ lungo la rete stradale nazionale è di 1,869 euro al litro. Per il gasolio, invece, si sale a un prezzo medio di 1,968 euro al litro.