
Le ultime notizie in diretta sulla crisi interna al governo Meloni il vertice Nato in Turchia. La presidente del Consiglio è rientrata in Italia, dove la maggioranza continua a essere divisa sulla riforma della legge elettorale. Il tempo stringe: entro lunedì prossimo vanno decisi gli emendamenti per l'arrivo in Aula del testo. E sulle preferenze non si trova un compromesso con Forza Italia e Lega. Nel campo largo la piazza di Napoli lascia alcune tensioni: sono arrivati diverse critiche, soprattutto dei riformisti del Pd, e in particolare verso le parole di Giuseppe Conte sulla "minaccia russa".
Alessandro Onorato, leader di Progetto civico Italia: "Non sono l'anti-Renzi"
Alessandro Onorato, assessore a Sport e Grandi eventi a Roma, ha spiegato a Fanpage.it il suo nuovo partito Progetto civico Italia, nato un mese fa. "Dio solo sa quanto alla sinistra serva un approccio molto concreto ai problemi degli italiani", ha detto, sostenendo che il suo è un partito con "la cultura del fare tipica degli amministratori". E ha rifiutato l'etichetta di anti-Renzi: "È un'evidente provocazione. Voglio contribuire alla vittoria del centrosinistra.
Renzi: "Serve un centrosinistra diverso dalla foto di Napoli, Pd-M5s-Avs da soli perdono"
"Ho la certezza che il blocco unico Pd-M5s-Avs da solo perderà le elezioni. Il Campo largo perde, il centrosinistra unito vince". Matteo Renzi, leader di Italia viva, lo ha detto al Corriere della sera. "Lo dice la matematica, lo dice la politica, lo dice il buon senso. Servono i voti dei riformisti. Non voglio regalare i garantisti al centrodestra. Non voglio perdere il voto dei ceti produttivi che pure sono disgustati da Urso e da Salvini. Non voglio che il voto dei moderati vada a Vannacci. Ecco perché dico che serve un centrosinistra diverso dalla foto di Napoli".
Governo Meloni, le ultime notizie in diretta dopo il vertice Nato e l'evento del campo largo a Napoli
Giorgia Meloni torna in Italia dopo il summit con i leader della Nato ad Ankara, in Turchia. E si ritrova una coalizione ancora spaccata sul testo della nuova legge elettorale, da chiudere entro lunedì per evitare possibili fratture in Parlamento. Nell'opposizione, restano alcune tensioni dopo la manifestazione a Napoli con Elly Schlein, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni. Soprattutto tra i riformisti del Pd, che recriminano per l'uscita di Conte sulla "minaccia russa" che sarebbe "costruita". Il leader M5s si è spiegato così: "Parlavo del comandante supremo delle forze armate della Nato. Io sto da sempre con l’Ucraina".