Con il centrodestra sempre più diviso, tra il fuoco amico di Giovanni Toti, coordinatore di Forza Italia pronto a dimettersi se non verranno indette le primarie per decretare la nuova guida del partito, e il potere egemonico della Lega, Silvio Berlusconi lancia Altra Italia, "una federazione fra soggetti che pensano a un nuovo centro moderato ma innovativo". Lo storico leader azzurro specifica in una nota che non intende superare FI, che sarebbe "costituente essenziale" senza però assumere alcun ruolo dominante.

"Sento il dovere di rivolgermi ancora una volta con un estremo appello all’Italia responsabile, seria, costruttiva, quelaltra Italia, l’Italia vera, che oggi è pressochè priva di una rappresentanza politica, perchè non va a votare o disperde il suo voto. Un’Italia che dalla politica si aspetta equilibrio, saggezza, esperienza, competenza, spirito di servizio e non protagonismo. L’Italia che lavora e che apprezza chi sa lavorare. L’Italia che non confonde umanità con buonismo né rigore con cinismo", scrive Berlusconi, rimarcando la sua apprensione per la strada intrapresa dal Paese e rilanciando un progetto già annunciato lo scorso anno. "Sono convinto che siano tanti i liberali, i cattolici, i riformatori, gli italiani di buonsenso e di buona volontà, che sentono come me questo profondo disagio per la politica di oggi e che condividono questa profonda preoccupazione per il futuro del Paese. Avendo avuto il privilegio di guidare il mio Paese per quasi dieci anni, e di rappresentarlo oggi in Europa, sento il dovere di mettere a disposizione la mia esperienza, la mia competenza, le mie capacità di imprenditore e di uomo di Stato per chiamare a raccolta gli italiani che non si riconoscono in questa situazione".

Ed è proprio in questo contesto, continua il Cavaliere, che FI ha intrapreso un percorso di rinnovamento. "Tale percorso deve andare avanti, e io lo sostengo con convinzione, ma credo, sono convinto della necessità di fare qualcosa di più", aggiunge. Quindi conclude: "Credo sia giunto il momento di chiamare a raccolta tutti i soggetti, i singoli cittadini che fanno parte di questa ‘altra Italia’, le realtà organizzate, le forze politiche, gli amministratori locali, le associazioni, le realtà civiche che avvertono questo vuoto", descrivendo questo nuovo polo come "nettamente alternativo alla sinistra, saldamente ancorato alle idee e ai valori liberali e cristiani, alla tradizione democratica e garantista della civiltà occidentale, in prospettiva alleato ma non subordinato alle altre forze del centrodestra".