214 CONDIVISIONI
29 Agosto 2021
11:00

Sicilia in zona gialla domani, quali Regioni rischiano di cambiare colore dalla prossima settimana

Da domani, 30 agosto, la Sicilia tornerà in zona gialla. È la prima Regione dalla fine di giugno a lasciare la zona bianca, ma altre potrebbero seguirla molto presto. Ci sono, infatti, almeno due Regioni che potrebbero finire in zona gialla dal 6 settembre a causa dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva e in area medica dei loro ospedali.
A cura di Tommaso Coluzzi
214 CONDIVISIONI

Da domani, lunedì 30 agosto, la Sicilia tornerà in zona gialla. Si tratta della prima Regione che cambia colore dalla fine di giugno, quando tutta l'Italia è diventata – poco alla volta – zona bianca. Per due mesi tutta la penisola è stata nella fascia più chiara, con meno restrizioni rispetto alle altre. Discoteche a parte, le attività sono ripartite tutte in zona bianca, anche se con i protocolli di sicurezza da seguire e i limiti di capienza ad esempio per gli eventi. Ora, dopo un'estate di relativa libertà, tornano i colori e torna la zona gialla. La Sicilia, infatti, potrebbe essere solo la prima Regione a cambiare colore, perché in diverse rischiano per incidenza e terapie intensive. Non da domani, certo. L'ordinanza del ministro Speranza è stata firmata venerdì: dal 30 agosto in zona gialla ci andrà solo la Sicilia. Ma già dal lunedì successivo, il 6 settembre, potrebbe essere in buona compagnia.

Quali Regioni possono andare in zona gialla dal 6 settembre

A partire da lunedì 6 settembre altre Regioni potrebbero seguire la Sicilia in zona gialla. Fondamentali saranno i dati dell'occupazione dei posti letto d'ospedale in terapia intensiva e in area medica, i due parametri decisionali che da qualche settimana sono stati scelti per determinare i colori delle Regioni. Per entrare in zona gialla bisogna superare il limite del 10% dei posti occupati in rianimazione e del 15% negli altri reparti, contemporaneamente. Per la zona arancione la soglia sale rispettivamente a 20% e 30%, per la zona rossa a 30% e 40%. Secondo i dati Agenas, aggiornati a ieri, c'è almeno una Regione oltre le soglie della zona gialla:

  • Abruzzo: 7% terapia intensiva, 6% area medica
  • Basilicata: 0% terapia intensiva, 12% area medica
  • Calabria: 9% terapia intensiva, 16% area medica
  • Campania: 4% terapia intensiva, 9% area medica
  • Emilia Romagna: 5% terapia intensiva, 5% area medica
  • Friuli Venezia Giulia: 6% terapia intensiva, 3% area medica
  • Lazio: 8% terapia intensiva, 7% area medica
  • Liguria: 6% terapia intensiva, 5% area medica
  • Lombardia: 3% terapia intensiva, 5% area medica
  • Marche: 8% terapia intensiva, 7% area medica
  • Molise: 0% terapia intensiva, 5% area medica
  • Piemonte: 2% terapia intensiva, 3% area medica
  • Puglia: 5% terapia intensiva, 9% area medica
  • Sardegna: 10% terapia intensiva, 15% area medica
  • Sicilia: 11% terapia intensiva, 21% area medica
  • Toscana: 8% terapia intensiva, 8% area medica
  • Umbria: 8% terapia intensiva, 7% area medica
  • Valle d'Aosta: 0% terapia intensiva, 2% area medica
  • Veneto: 5% terapia intensiva, 3% area medica
  • Provincia autonoma di Bolzano: 5% terapia intensiva, 4% area medica
  • Provincia autonoma di Trento: 0% terapia intensiva, 5% area medica

Oltre alla Sicilia – che è ampiamente sopra la soglia 10% terapie intensive e 15% area medica, con 11% e 21% – ha superato i parametri per la zona gialla anche la Sardegna: se dovesse confermare nei prossimi giorni l'andamento (il monitoraggio del venerdì prende in considerazione i dati del martedì), finirebbe in zona gialla dal 6 settembre. Rischio altissimo anche per la Calabria, che si ritrova con il 9% dei posti letto in terapia intensiva occupati e il 16% in area medica.

Cosa cambia in zona gialla: tutte le regole da rispettare

In zona gialla, in verità, le restrizioni sono poche in più. Con i decreti legge varati dal governo in primavera – quelli che hanno contribuito a creare il calendario delle riaperture – le misure restrittive nella fascia gialla sono progressivamente decadute. Non ci sarà nessun coprifuoco, che dal 21 giugno è stato eliminato in zona gialla, né misure che limitano gli spostamenti. Stesso discorso per quanto riguarda le attività: nessun obbligo di chiusura. Le differenze tra zona gialla e zona bianca sono praticamente due: in zona gialla è obbligatoria la mascherina ovunque, anche all'aperto, e torna il limite di quattro persone non conviventi al tavolo di bar e ristoranti (sia dentro che fuori). In zona bianca, invece, la mascherina non è più obbligatoria all'aperto ormai da due mesi e al ristorante il limite al tavolo non c'è all'esterno, mentre all'interno è di sei persone.

214 CONDIVISIONI
Le Regioni in zona gialla da domani: chi cambia colore dalla prossima settimana
Le Regioni in zona gialla da domani: chi cambia colore dalla prossima settimana
Quali Regioni rischiano la zona gialla dopo il monitoraggio Iss di domani
Quali Regioni rischiano la zona gialla dopo il monitoraggio Iss di domani
Le Regioni che rischiano di passare in zona gialla con il monitoraggio Iss di domani
Le Regioni che rischiano di passare in zona gialla con il monitoraggio Iss di domani
Lascia un commento!
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni