"Nelle prossime ore condivideremo le Linee guida con tutte le parti che hanno partecipato al tavolo di lavoro e giovedì le chiuderemo insieme a Regioni ed Enti locali", afferma la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, raccontando come in questi giorni sia sempre andato avanti il confronto con il comitato tecnico scientifico e con il ministero della Salute sulla riapertura delle scuole. E annuncia, in un post su Facebook: "Le scuole riapriranno in modo omogeneo su tutto il territorio nazionale. Per l’avvio del nuovo anno abbiamo già proposto la data del 14 settembre".  Bambini e ragazzi potrebbero quindi tornare nelle aule il prossimo 14 settembre. Per il 25 giugno, invece, si attendono le indicazioni ministeriali sul nuovo anno scolastico: sono le linee guida per il ritorno nelle classi in sicurezza, che ora dovranno essere approvate anche dal comitato di esperti. Il via libera definitivo, però, arriverà dalla Conferenza Stato-Regioni.

Ma non tutte le scuole sono attrezzate per il rispetto delle misure di sicurezza. L'associazione nazionale dei presidi ha infatti denunciato che in almeno il 40% delle aule è impossibile mantenere 1 metro di distanza tra un banco e l'altro. "Cosa facciamo in questi casi? Questa è la domanda principale a cui dovrebbero rispondere le linee guida", ha detto Antonello Giannelli, alla guida dell'associazione. I presidi propongono piuttosto di delimitare una superficie di 1,8 metri quadri ad alunno. La ministra Azzolina incontrerà anche i sindacati della scuola il prossimo 24 giugno, a cui presenterà le diverse visioni. Si discuterà anche della questione di ingressi e uscite in scaglioni, per evitare assembramenti, dell'ipotesi di utilizzare palestre e laboratori nel caso in cui le aule fossero troppo piccole, e infine, dell'eventualità di dividere le classi in gruppi.

Sulla data del 14 settembre, invece, non sembrano esserci problemi al momento. Cristina Grieco, che coordina gli assessori regionali all’Istruzione, ha però sottolineato la questione delle elezioni regionali, che si potrebbero svolgere proprio nei giorni della riapertura. "Le Regioni hiederanno di avere meno disagi possibili nelle scuole, laddove ci saranno elezioni. Sarebbe importante trovare altre sedi per i seggi elettorali, anche per il futuro".