Scontri in piazza, ora Nordio vuole ampliare le carceri minorili: “Mandare dietro le sbarre i violenti”
Ancora il pugno duro da parte del governo nei confronti delle mobilitazioni studentesche. Alla vigilia di nuove manifestazioni, mentre il ministro dei Trasporti Matteo Salvini rivendica l'invio di 500 militare a Milano che "garantiranno l’ordine pubblico anche con Lince e droni", e il ministro della Difesa Crosetto punta il dito contro l'ipotesi di una "guerra ibrida" in atto, che vedrebbe la regia di entità esterne condotta tramite strumenti non convenzionali e piattaforme social (come TikTok) dietro la guerriglia urbana dello scorso weekend, il ministro della Giustizia Nordio evoca l'ampliamento delle carceri minorili
L'obiettivo è fare spazio ai "massicci arresti di minori" legati alle norme varate dal governo. Una dichiarazione che non poteva che suscitare polemiche, visto anche il sovraffollamento del sistema carcerario.
Ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha emanato il nuovo decreto Sicurezza, l'ultimo di una lunga serie (con l'introduzione di 123 tra nuovi reati e aggravanti in quattro anni) che prevede una stretta sulla sicurezza dei cortei. Il governo avrebbe voluto fare di più sui 500 militari impiegati nelle strade a Milano, ma il Quirinale si è opposto è ha fatto saltare l'attribuzione di poteri di polizia giudiziaria.
Nordio vuole allargare le carceri minorili: "Necessario mandare dietro le sbarre i minori violenti"
In questo quadro il Guardasigilli ha promesso ampliamento dei posti nei cosiddetti Ipm (gli istituti penali per minorenni) con la realizzazione di nuove strutture e il recupero di quelle fatiscenti, alla luce dell'aumento del 40% di detenuti minorenni all'interno degli istituti dal 2022. "Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta. Vi sono dei momenti in cui è necessario mandare dietro le sbarre i minori violenti, ma il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza", ha detto ieri Nordio, aggiungendo che "proprio ieri abbiamo fatto una riunione per cercare di risolvere il problema, sia stanziando quei pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri minorili, sia eventualmente per trovare accordi perché sezioni di carceri per maggiorenni possano essere destinati ai minori".
In attesa che questo lavoro venga completato, è dunque ipotizzabile un ulteriore sovraffollamento delle carceri minorili. Il ministro ha però spiegato che "non è all'ordine del giorno abbassare ulteriormente l'età per l'imputabilità non sarebbe blasfemo pensare di abbassarla ma ad oggi non abbiamo intenzione di farlo".
Bufera sulle parole di Nordio, la replica delle opposizioni
Evocare come soluzione l'aumento delle carceri minorili per mettere in cella un maggior numero di under 18 non poteva che scatenare polemiche. Per il Pd "Il ministro Nordio non perde mai occasione per abbassare il livello di decenza di questo governo. Invece di lavorare per il recupero sociale dei giovani che hanno sbagliato si preoccupa solo di costruire nuove celle in cui rinchiuderli o di metterli addirittura nelle galere degli adulti. Qualcuno dovrebbe spiegare a questo sedicente Ministro della Giustizia che la Sicurezza non si garantisce riempiendo le carceri minorili. Ma lavorando per evitare che si riempiano. Iniziasse a reclutare i 5.500 agenti della polizia penitenziaria che mancano in organico. Assuma gli educatori, gli assistenti sociali, i mediatori culturali e gli psicologi che servono. Aumenti i corsi di formazione scolastica e lavorativa negli istituti per minori. Metta mano alle strutture fatiscenti che ci sono in giro per l'Italia. Queste sono le cose che dovrebbe fare per migliorare la sicurezza nel nostro Paese, per ridurre la recidiva e dare una nuova prospettiva a queste giovani vite, invece di sproloquiare", dichiara il deputato e responsabile nazionale Sicurezza del Pd, Matteo Mauri.
Secondo il leader M5s Giuseppe Conte se pronunci quelle parole "vuol dire che non sei un politico: devi andare a casa". Di "scenari cileni" parla il segretario di Più Europa Riccardo Magi, secondo sui "il Guardasigilli dichiara la bancarotta del nostro Stato".
Duro anche il commento del capogruppo di Avs in commissione Giustizia alla Camera Devis Dori: "Non è la prima volta che il ministro Nordio parla come fosse al bar, ci ha abituati a tutto. Stavolta, toccando il tema degli adolescenti, si è superato, ponendosi completamente fuori dallo spirito della Costituzione. Se per lui la detenzione dei minori è la soluzione significa che il suo ministero è completamente impotente di fronte anche alla esclalation di violenza che purtroppo vede coinvolti anche minori, se rinchiuderli nelle carceri per gli adulti, già sovraffollate, è la sua soluzione allora sembra proprio non aver capire le dinamiche carcerarie oltre ad aver rinunciato completamente alla loro educazione e al loro reinserimento".
Alle proteste si aggiungono associazioni come Libera, una parte della magistratura, alcuni sindacati. L'associazione Antigone parla di "fallimento delle politiche del Governo sulla giustizia minorile. Di fronte a un sistema in sofferenza, anziché interrogarsi sulle ragioni della crescita della popolazione detenuta e investire in prevenzione, educazione e percorsi di responsabilizzazione, il ministro propone di aumentare i posti in carcere e di avvicinare ulteriormente il circuito minorile a quello degli adulti". Per l'Ong i numeri parlano chiaro e raccontano una trasformazione profonda già in corso a causa delle politiche di questo governo: "Alla fine del 2022 negli Istituti penali per minorenni erano detenute 381 persone, ad agosto 2026 erano 550".