Scontri a Milano del 17 e 18 ottobre

Scontri a Milano, in arrivo nel weekend 500 militari in più per controllare le piazze: si temono nuovi disordini

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Il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha previsto l’arrivo a Milano di 500 paracadutisti della brigata Folgore da Siena e 5mila unità delle forze dell’ordine per monitorare le piazze cittadine nel prossimo weekend, in vista di nuove manifestazioni. Il timore è quello di rischiare di assistere alla replica di altri episodi di violenza, guerriglia e disordini.

Un imponente dispiegamento di forze dell'ordine è previsto a Milano nel prossimo fine settimana, 24 e 25 ottobre, giorni in cui sono previste nuove manifestazioni di piazza dopo quelle del 17-18 ottobre. Il timore è quello di rischiare di assistere alla replica di altri episodi di violenza, guerriglia e disordini. 

Per non farsi cogliere impreparati e gestire al meglio la situazione, il comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha mobilitato 500 paracadutisti della brigata Folgore da Siena e 5mila unità delle forze dell'ordine già operativi sul territorio. A questi saranno affiancati agenti della polizia locale di Milano e droni per il sorvolo dall'alto.

Più nel dettaglio, il piano sicurezza prevede inoltre controlli alle stazioni ferroviarie per monitorare gli arrivi da fuori città e squadre mobili pronte a intervenire in caso di emergenza. In questi giorni si manterrà un costante monitoraggio della rete da parte della polizia postale per individuare per tempo eventuali chiamate alle armi sui social.

Alla riunione del Comitato hanno preso parte il ministro dell'interno Matteo Piantedosi, il vicepremier Matteo Salvini, il capo della polizia Vittorio Pisani, le autorità cittadine e i questori delle altre province lombarde. Un vertice al completo che risponde alla provenienza dei soggetti coinvolti negli scontri: secondo i dati emersi, soltanto il 20% dei fermati risulterebbe residente a Milano. Oltre alla pizza si Milano si terranno monitorate anche quelle di altre città lombarde.

La pianificazione delle forze in campo mira a coprire tutta Milano, evitando di concentrare i presidi esclusivamente nel centro storico. Sebbene gli episodi violenti si siano manifestati prevalentemente tra piazza del Duomo e le vie limitrofe, le autorità ipotizzano che l'azione di deterrenza possa spingere eventuali gruppi a spostarsi verso altri quartieri. Per questo motivo l'assetto operativo prevederà sia presidi fissi sia unità mobili pronte al pronto intervento in caso di dislocazione dei disordini.

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