Decreto Sicurezza, Salvini: “I 500 militari a Milano potranno usare droni e Lince”
Il governo si prepara a mostrare i muscoli in vista di un altro weekend di proteste. Il decreto Sicurezza, che oggi ha ricevuto la firma del presidente Mattarella, ha introdotto il reato di partecipazione violenta alle manifestazioni e previsto l'imputabilità dei minori sopra i 14 anni.
A Milano sono in arrivo 500 militari che avranno funzioni di pubblica sicurezza come previsto dall'operazione Strade sicure. "Milano sarà presidiata, e anche le stazioni. Poi avere 500 parà della Folgore, con un'età media superiore ai 40 anni che hanno fatto esperienze all'estero in, tante piazze milanesi, per me è una garanzia, già da sabato", ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini.
I militari non avranno gli stessi della polizia giudiziaria ma "garantiranno l'ordine pubblico, insieme alle altre forze dell'ordine e intervenire in caso di necessità, anche con mezzi, coi Lince (ovvero i veicoli blindati in dotazione all'esercito, ndr.), coi droni, con mezzi adeguati a intervenire velocemente", ha dichiarato. "Saranno preparati a fare quello che un militari deve e può fare, rispettando la normativa vigente. Sono militari, rispetteranno la legge, non è che andranno in giro a fare cose strane. Io padre di due figli sono più tranquillo se ho 500 parà con la testa sulle spalle a osservare quello che succede", ha aggiunto.
L'ipotesi di un intervento con Lince e droni ha generato l'indignazione dei consiglieri di Europa Verde a Milano, Tommaso Gorini e Francesca Cucchiara. "Finora i militari impiegati nell’operazione Strade Sicure hanno svolto compiti di vigilanza, non di gestione dell’ordine pubblico. Chiediamo al ministro di chiarire subito quale sarà il loro ruolo", hanno denunciato. "Schierare paracadutisti della Folgore in risposta a disordini di piazza che hanno coinvolto soprattutto ragazzi minorenni è sproporzionato e sbagliato", hanno aggiunto i consiglieri sottolineando che "è anche un enorme spreco di denaro pubblico: quasi 5 milioni di euro per impiegare i militari senza che nemmeno si sappia come, mentre a Milano mancano educatori e mancano le risorse per le comunità che accolgono i minori stranieri non accompagnati".
Gli Ipm sono sovraffollati: la soluzione di Nordio è più carceri minorili
Ma la militarizzazione delle città non è l'unico fronte su cui il governo vuole intervenire. Con il decreto Sicurezza la capacità di intendere e di volere dei minori tra i 14 e i 18 anni non dovrà essere accertata caso per caso dal giudice ma sarà presunta. Una modifica che rischia di sovraccaricare ulteriormente gli istituti penitenziari minorili. "Il sistema carcerario minorile, in questo momento, è effettivamente in sofferenza", ha ammesso il ministro della Giustizia Carlo Nordio. "Una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta. Vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre questi minori violenti. E il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza".
La soluzione del Guardasigilli è ampliare le carceri giovanili. "Proprio ieri abbiamo fatto una riunione per cercare di risolvere questo problema, sia stanziando i pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri giovanili, sia eventualmente per trovare dei accordi in modo che dei settori di carceri e di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni possano essere invece destinati ai minori", ha dichiarato.
L'ipotesi di nuove istituti penitenziari in risposta al disagio minorile ha ricevuto critiche da parte del Movimento 5 Stelle. "Il presunto garantista Carlo Nordio oggi ci spiega che la soluzione di fronte al disagio giovanile sono gli arresti massicci. Quindi tutti in carcere, addirittura intasando ulteriormente anche gli istituti penitenziari riservati agli adulti, e magari gettando anche la chiave", hanno affermato i componenti pentastellati nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D'Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato. "Il ministro non sa di cosa parla: il carcere, tanto più quello degli adulti, per persone ancora in età evolutiva è un'esperienza devastante che rischia di arrecare più danni che benefici, può avere persino un effetto criminogeno", hanno aggiunto. "E siccome a causa del decreto Caivano di questo governo le strutture minorili sono già in sofferenza, ecco l'idea geniale di ampliare le carceri giovanili, mentre ancora aspettiamo che si concretizzi la promessa del governo Meloni di aumentare considerevolmente i posti negli istituti penitenziari per adulti. Se non basta, Nordio ci propone di offrire ai nostri giovani che dovrebbero essere recuperati, l'incredibile degrado delle carceri degli adulti".