"C'è un patto di Governo e noi facciamo il tifo e diamo una mano. Noi abbiamo un capo di delegazione di Italia Viva che è Teresa Bellanova che è una donna straordinaria, è una donna che faceva la bracciante, è diventata sindacalista, ha lavorato come una matta e poi è diventata ministro. Meraviglioso simbolo di emancipazione e lotta di una donna del Sud". Lo annuncia il senatore Matteo Renzi a Rtl 102,5 aggiungendo che lui "nei prossimi mesi, dopo la Leopolda" girerà "in macchina, per le fabbriche, le aziende: io mi rimetto in gioco". 

La nuova creatura di Renzi, nata dopo la rottura con il Partito Democratico, sarà la quarta gamba della maggioranza: "Ovvio che abbiamo tutto l'interesse a mandare avanti il Governo, lo abbiamo fatto nascere. Perché questa cosa che uno fa nascere il Governo il 4 settembre e lo fa crollare il 24 non è nemmeno nei manuali di schizofrenia. Quindi è evidente che noi abbiamo interesse che il governo faccia le cose, che funzioni, noi diamo una mano, anzi ci sarà qualche voto in più nel Governo non in meno. Però, se è vero come è vero che abbiamo sconfitto Salvini nel Palazzo, anche per colpa di Salvini – il ragazzo ci ha messo del suo perché, mia opinione, un mojito in meno e non succedeva niente – adesso va combattuto in mezzo alle fabbriche, tra le persone, ad esempio nei centri del volontariato". 

"Fermo restando che il documento programmatico va bene, una cosa che a me sembra prioritaria oggi in Italia, è un grande investimento sui figli, sugli asili nido, sul futuro dei bambini. Nella scorsa legislatura abbiamo fatto il Jobs Act, è stato oggetto di grandi discussioni ma i dati dicono che ha portato un aumento di oltre un milione di posti di lavoro, ma questo è il passato. Oggi occorre, come ha detto la Ministra della famiglia Bonetti, un ‘family act' ovvero un assegno universale per i figli, l'Italia è il paese che fa meno figli di tutti".

"Trent'anni fa – ha detti l'ex premier – c'erano un milione di bambini che nascevano in Italia, nel 2018 meno di mezzo milioni, compresi i migranti. Vogliamo dire che la maternità non può essere un lusso in questo Paese? Per me la priorità non è l'emergenza democratica ma l'emergenza demografica, non fa più figli l'Italia, bisogna tornare a incoraggiare e questo vuol dire dare una mano alle donne, sostenerne le possibilità di lavorare, mettere leggi che aiutino sugli asili nido e sui congedi parentali e poi l'assegno universale sui figli. Devo dire che su questo c'era un impegno sia di Di Maio che, addirittura, di Salvini, visto che siamo tutti d'accordo su questo sarebbe bello che l'Italia votasse una legge per dare denaro per ogni figlio e servizi per ogni famiglia".

Chi sono i parlamentari che sono passati con Renzi

Sono 41, al momento, i parlamentari che entreranno a far parte di Italia viva. Ma "altri sono in arrivo e entro la Leopolda arriveremo ad una cinquantina", hanno spiegato fonti vicine all'ex presidente del Consiglio. Secondo una lista stilata dal Corriere.it, arrivano in 38 dal Pd, una da Forza Italia, uno dal Partito Socialista e uno da Civica Popolare . In Senato ci sono Davide Faraone, Giuseppe Cucca, Matteo Renzi, Laura Garavini, Eugenio Comincini, Leonardo Grimani, Mauro Marini, Daniela Sbrollini, Ernesto Magorno, Francesco Bonifazi, Teresa Bellanova, Donatella Conzatti (da Forza Italia) Valeria Sudano, Nadia Ginetti, Riccardo Nencini (dal Partito Socialista Italiano). I deputati passati ufficialmente sono Lucia Annibali, Michele Anzaldi, Maria Elena Boschi, Nicola Carè, Matteo Colaninno, Camillo D'Alessandro, Vito De Filippo, Mauro Del Barba, Marco Di Maio, Cosimo Ferri, Silvia Fregolent, Maria Chiara Gadda, Roberto Giachetti, Gianfranco Librandi, Luigi Marattin, Gennaro Migliore, Mattia Mor, Sara Moretto, Luciano Nobili, Lisa Noja, Raffaella Paita, Fabio Portas, Ettore Rosato, Ivan Scalfarotto, Gabriele Toccafondi (da Civica Popolare, la lista elettorale dell'ex ministro della Sanità Beatrice Lorenzin) Massimo Ungaro.

Il primo appuntamento nazionale di Italia Viva, sarà lunedì pomeriggio a Ferrara: come riporta il Corriere di Bologna, all'incontro pubblico interverranno i parlamentari Maria Elena Boschi, Ettore Rosato e Luigi Marattin. Al momento non è prevista in agenda la presenza di Matteo Renzi, che però potrebbe aderire all'ultimo minuto.