3.073 CONDIVISIONI
Crisi di Governo 2022
13 Luglio 2022
11:47

Salvini dice che se il Movimento 5 Stelle lascia il governo esce anche la Lega

Il leader della Lega esce allo scoperto e conferma che se il Movimento 5 Stelle abbandonerà il governo la Lega lo seguirà a ruota: “Meglio far votare gli italiani”.
A cura di Tommaso Coluzzi
3.073 CONDIVISIONI
Attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti su
Crisi di Governo 2022

Matteo Salvini esce allo scoperto e dice chiaramente ciò che – più o meno – era chiaro da tempo: se il Movimento 5 Stelle lasciasse il governo Draghi, la Lega lo seguirebbe immediatamente. L'esecutivo sembra ormai logoro e la partita si sta giocando sull'orlo della crisi – di nervi e di governo – da parte un po' di tutti. Draghi tira dritto, ma i partiti della sua maggioranza non fanno altro che ipotizzare il voto anticipato se il Movimento 5 stelle decidesse di astenersi domani in Senato sul voto di fiducia. Ne hanno parlato sia Renzi che Berlusconi, che però hanno fatto capire che un nuovo governo Draghi senza 5 Stelle avrebbe il loro appoggio. Questo non vale per la Lega per ovvie ragioni: Salvini non potrebbe permettersi di rimanere al governo mentre Conte e i suoi sono all'opposizione insieme a Fratelli d'Italia in piena campagna elettorale.

"L'ho detto chiaramente, non siamo disposti a rimanere in una maggioranza di governo senza il Movimento 5 Stelle – sottolinea il leader della Lega – Non saremo noi a cercare gruppi, gruppetti, pseudo-responsabili, maggioranze, robe notturne in Parlamento. Meglio far parlare gli italiani che andare avanti nove mesi sulle montagne russe". E ancora: "Lo ha detto anche Draghi, senza i 5 Stelle non ci sarà un altro governo. Se i 5 Stelle faranno una scelta la parola deve tornare agli italiani". Insomma, per Salvini il futuro è scritto: "Se una forza di maggioranza non vota un decreto della maggioranza è la fine, si va a votare".

"Noi siamo leali, senza la Lega questo governo non ci sarebbe stato – sottolinea Salvini – Sono soddisfatto del lavoro fatto fin qui, ma mi pare che adesso si passi più tempo a fare litigi che altro". Il leader della Lega difende il suo operato e quello del suo partito: "Non facciamo lettere di intenti, incontri, summit, noi portiamo in Parlamento quello che serve al Paese – continua – A noi interessano stipendi e pensioni. Oggi ci stiamo concentrando sul lavoro, che non significa assistenza. Bisogna aumentare gli stipendi di coloro che non sono coperti dal contratto nazionale, è sacrosanto". E chiude con il cavallo di battaglia di questi giorni: "In queste ultime settimane si è notata una compattezza nella Lega che mi ha inorgoglito – spiega – Quando la Lega fa la Lega non ce n'è per nessuno. Siamo riusciti in mezza giornata di interventi alla Camera a bloccare le leggi folli sulla droga libera e sulla cittadinanza facile".

3.073 CONDIVISIONI
342 contenuti su questa storia
Le notizie del 23 luglio sulla crisi del governo Draghi
Le notizie del 23 luglio sulla crisi del governo Draghi
Cannabis, salario minimo, aiuti: quali provvedimenti saltano con la crisi di governo e quali no
Cannabis, salario minimo, aiuti: quali provvedimenti saltano con la crisi di governo e quali no
Delmastro (Fdi) a Fanpage:
Delmastro (Fdi) a Fanpage: "Noi dalla parte dell'Ucraina, Putin festeggia quando il popolo non vota"
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni