"L'ultima delle cose che ci interessano è avere qualche poltrona in più o qualche ministero, quello accadeva in passato. Le 7 poltrone della Lega sono a disposizione degli italiani, perché o si possono fare le cose per intero, in modo veloce, o si torna a votare", ha annunciato il vicepremier leghista Matteo Salvini questa sera da Sabaudia. "Cosa succederà nelle prossime ore? Io non sono fatto per le mezze misure. O le cose si possono fare in fretta per intero e in maniera veloce o non ci interessa scaldare la poltrona". 

Salvini in chiusura paragona il governo giallo-verde a un matrimonio in crisi: "Quando in una coppia si passa più tempo a litigare piuttosto che a fare l'amore – e ne ho una certa esperienza – è meglio guardarsi in faccia da adulti". La possibilità che si vada a elezioni anticipate in autunno è tutt'altro che scongiurata (sarebbe stata individuata come possibile data quella del 13 ottobre).  "Se c'è qualche problema da risolvere va risolto in fretta, scelta va fatta in fretta, italiani non possono aspettare litigi perenni – ha ribadito – Gratitudine per quello che abbiamo fatto fino a ora, la nostra sorte è nelle mani del popolo italiano". 

Nella cittadina in provincia di Latina, era tutto pronto per il comizio già da oggi pomeriggio. A fare da sfondo sul palco c'era una gigantografia di Matteo Salvini, in giacca blu e camicia bianca, sovrastato dalla scritta ‘Prima gli italiani' e dal simbolo della ‘Lega per Salvini premier'. Nulla è lasciato al caso: la colonna sonora è quella di Jovanotti con "Ragazzo fortunato", Riccardo Cocciante, ma soprattutto di Vasco Rossi. Nella piazza in stile ventennio ci sono alcuni stand, con i vessilli della Lega regionale: sono rappresentati i comuni di Alatri, Ferentino e Maenza.

Il leader della Lega è arrivato con mezz'ora di ritardo, alle 21:30, senza giacca e con la cravatta dopo aver partecipato a un lungo incontro a Palazzo Chigi con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Durante il colloquio, definito da Salvini "pacato e cordiale", si è parlato di una possibile revisione del contratto di governo, che potrebbe essere riscritto favorendo maggiormente i temi cari alla Lega.

Ad accogliere il leader del Carroccio nella cittadina pontina, nella piazza del Municipio, in puro stile razionalista, c'era il sottosegretario al Lavoro della Lega Claudio Durigon, che nella cittadina laziale è di casa: "Matteo Salvini mi ha appena scritto, tra un quarto d'ora arriva, intanto vuole sapere come è la piazza – aveva detto ai presenti prima dell'arrivo del Capitano   – Facciamogliela trovare calda". Oltre al padrone di casa ad aspettare il ministro degli Interni c'era il viceministro all'Economia Massimo Garavaglia e il presidente della commissione Finanze del Senato, Alberto Bagnai.

All'inizio del suo intervento rivendica subito uno dei suoi successi, il decreto Sicurezza bis, approvato in via definitiva al Senato lunedì: "Abbiamo ridotto dell'80% gli sbarchi e abbiamo chiuso i porti a barche e barchette, facendo arrabbiare le Ong. Grazie al decreto sicurezza se entrano senza permesso gli viene sequestrata la barca e avranno fino a un milione di multa. La legge non impedisce di salvare essere umani ma voglio stroncare il traffico e mettere in galera gli scafisti. L'Italia non è più il centro profughi dell'Europa. Abbiamo dimezzato il numero dei morti". 

"È stato un anno bello, guardavo i risultati oggi al ministero", ha precisato il ministro. "Per il bene degli italiani, non per interesse personale, facciamo quello che facciamo. Non mi uscirà mai una parola negativa nei confronti di Luigi Di Maio o di Giuseppe Conte. ". Poi ha aggiunto: "Comunque vada a finire sono orgoglioso. Ma non vi nego che negli ultimi due o tre mesi qualcosa si è rotto nel governo".

Voci di un possibile rimpasto si erano in realtà rincorse per tutta la giornata di oggi, dopo il voto di questa mattina sulla TavNelle ultime settimane il leader della Lega aveva spesso criticato l'operato del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, della ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, e del ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, tutti del Movimento 5 stelle. Sarebbero questi i ministri che potrebbero saltare, ma le caselle eventualmente scoperte potrebbero anche non essere occupate da uomini della Lega.

Si era parlato oggi anche di un presunto messaggio whatsapp – che non è stato poi confermato – in cui il segretario del Carroccio, avrebbe invitato i suoi a non allontanarsi troppo da Roma per le ferie, quasi a lasciare intendere un'improvvisa accelerata verso la crisi di governo. Dopo la bocciatura della mozione del M5S, che chiedeva di ridiscutere l'opera, la maggioranza si è spaccata. Che potessero esserci conseguenze lo aveva anticipato anche il capogruppo al Senato, Massimiliano Romeo, che rivolto ai Cinque Stelle aveva detto:"Potremmo condividere la questione identitaria ma se fate parte del governo e il presidente del Consiglio ha detto sì dovete essere a favore della Tav, non ci sono alternative. Su un tema così importante avere due partiti di maggioranza, uno che vota in un modo e l'altro in un altro, pone sul tavolo una questione politica chiara e evidente: chi vota no alla Tav si prenderà la responsabilità politica delle scelte che seguiranno nei prossimi giorni e mesi".

Salvini annulla anche i due comizi in Abruzzo

Salvini ha preferito non commentare subito l'esito del voto, e si è preso qualche ora per decidere il da farsi, lasciando gli elettori con il fiato sospeso fino a questa sera, calibrando bene i tempi. Per questo sono stati annullati gli altri due appuntamenti con cui doveva partire oggi il suo tour ‘balneare' nei lidi del Centro Sud: prima era saltato l'evento programmato a Sabaudia, poi il vicepremier aveva disertato anche quello di Anzio, sul litorale romano, nel pomeriggio.

Salvini ha successivamente annullato altre due tappe ‘dell'Estate italiana tour', in programma per domani in Abruzzo. Cancellati sia il comizio a Fossacesia Marina alle 10 sia quello si San Salvo Marina alle 17. Resta invece confermato al momento l'appuntamento di domani sera alle 21.30 a Pescara, come ha confermato lo stesso Salvini: "Domani sera sarò a Pescara, se non succedono robe strane nel frattempo – ha sottolineato – E dopo la Sicilia saremo a Roma magari per fare qualche chiacchierata, ci siamo capiti…", ha aggiunto, alludendo a un altro incontro determinante per decidere le sorti di quest'esecutivo. "Nelle prossime ore – ha detto – si chiariranno varie situazioni".

Contemporaneamente, in casa Cinque Stelle, l'assemblea congiunta dei parlamentari, che doveva essere presieduta da Luigi Di Maio, è stata rinviata. In serata il leader pentastellato ha avuto invece un colloquio proprio con il premier Conte, che ha annullato la conferenza stampa che aveva in programma per domani mattina a Palazzo Chigi.