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Salvini chiude all’alleanza con Vannacci: “Mi freghi una volta, due no”

Intervenendo al convegno dei giovani della Lega a Milano Marittima, Salvini chiude alle ipotesi di alleanza con Vannacci in vista delle politiche. “Mi freghi una volta, non due. È stata una delusione”, ha dichiarato.
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È un grosso no quello di Matteo Salvini nei confronti di Roberto Vannacci. Per il leader della Lega, in questo momento, non c'è margine per un'alleanza di centrodestra che includa anche Futuro Nazionale. Intervenendo al convegno dei giovani della Lega a Milano Marittima, Salvini non ha risparmiato le critiche nei confronti dell'ex alleato.

"Non porto rancore" nei confronti di Vannacci, ha detto intervistato da Giuseppe Cruciani. Ma "visto che gli abbiamo aperto le porte di casa nostra e gli abbiamo consegnato il nostro onore, la nostra storia e il nostro passato, vederlo rimangiarsi nel giro di qualche settimana tutta questa apertura – da parte di un uomo in divisa che teoricamente dovrebbe essere cresciuto nel nome del rispetto della parola, degli ideali e del sapere fare squadra – è stata una delusione". Insomma la ferita brucia ancora e Salvini non nasconde il suo risentimento.

Dal suo esordio Futuro Nazionale ha fatto un boom di consensi, molti dei quali sottratti al Carroccio. "Non abbiamo l'ansia da prestazione, farà quello che riterrà di fare", ha risposto.

Tra l'ex generale e il ministro i rapporti si sono completamente interrotti. A chi gli chiede se lo ha più sentito, risponde : "No, mi freghi una volta, ma non mi freghi la seconda volta. E se ai loro convegni si salutano e si accolgono fra camerati, io preferisco le giornate della Lega Giovani, dove ci sono ragazze e ragazzi amici, fratelli compatrioti, autonomisti", ha rimarcato.

Il clima che si respira però, resta di forte competizione. Sopratutto sui temi cari alla destra. Sul fronte della sicurezza bisognerà "militarizzare le stazioni italiane con pattuglioni di forze dell'ordine e vigilantes", rilancia Salvini. "Poi ci presentiamo il giorno del voto e gli italiani premieranno la concretezza. Mentre altri chiacchierano ovunque di immigrazione e sicurezza, noi abbiamo rischiato sei anni di galera per avere fermato barche e barchini: è la differenza tra chi chiacchiera e chi fa".

Dopo le mosse dei vannacciani in Parlamento non sembra esserci spazio per una coalizione allargata alle politiche. "Mi auguro che finisca come a Venezia dove la sinistra aveva già vinto. sondaggi su sondaggi, gli analisti che la davano per persa. Arriveremo con questa alleanza: con Vannacci a oggi evidentemente no. Ha votato contro il piano casa e se ci ritiene dei falliti adesso non penso cambierà idea tra un anno", chiude. "Non sopporto la mancanza di serietà. È legittimo che facciano la loro corsa. Mi interessa vincere non per il gusto di vincere ma vincere per fare quello in cui credo, come l'autonomia, e farlo con i camerati… Noi siamo sovranisti a Bruxelles ma autonomisti fino al midollo in Italia", aggiunge.

In caso di vittoria alla prossima tornata elettorale, Salvini punta al Viminale. Non ne hai ma fatto mistero. "È mica facile fare il ministro dell'Interno. A me piace portare a termine le cose, quindi in questa legislatura vado a chiudere tutti i cantieri. Se vinciamo, sì", ha risposto. "Io da domani mattina sono a disposizione del mio Governo di una presidente del Consiglio che stimo. Un Governo che trova in Matteo Salvini un leale esecutore".

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