Salvini all’attacco: “M5s senza decenza, finora Pd era partito di Bibbiano e Banca Etruria…”

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Il leader della Lega, Matteo Salvini, si scaglia contro il Movimento 5 Stelle: “Per il M5s il Pd era il partito di Mafia capitale, di Bibbiano, dei poteri forti e di Banca Etruria. Ma c’è un limite alla decenza…”. Poi se la prende con il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, definendolo “l’avvocato del ciuffo”.

Il leader della Lega, Matteo Salvini, torna all’attacco del Movimento 5 Stelle, di Giuseppe Conte e del nuovo governo tra i pentastellati e il Pd. E lo fa durante una diretta Facebook, commentando una delle possibili misure che il governo vuole introdurre nella manovra, ovvero gli incentivi per chi paga con le carte di credito e i bancomat. Per Salvini si tratta di un “ennesimo regalo alle banche, ma quando ci sono Renzi e Boschi in maggioranza è evidente: ora anche il M5s si inchina al nuovo regalo ai poteri forti”. Poi si scaglia contro i 5 Stelle per la loro nuova alleanza: “Per il M5s il Pd era il partito di Mafia capitale, di Bibbiano, dei poteri forti e di Banca Etruria”.

Per Salvini ci deve essereun limite alla decenza e alla presa in giro del prossimo”, facendo riferimento nuovamente all’alleanza tra pentastellati e dem, anche alle prossime elezioni regionali in Umbria. “Vediamo chi avrà la schiena dritta nel Parlamento e nel governo – prosegue – e chi continuerà a chiacchierare, sistemandosi il ciuffo”. Qui, invece, il riferimento è chiaramente a Giuseppe Conte, tanto da tirare in ballo la definizione da lui usata “avvocato del popolo”: “L’avvocato del ciuffo, sembra l’avvocato di se stesso, del suo ciuffo, della Merkel e di Macron”.

Salvini parla anche durante la puntata di Quarta Repubblica, in onda su Rete 4, accusando il governo di non riuscire a trovare un accordo sulla legge di Bilancio: “Stanno litigando come matti, non occorre uno scienziato per capirlo. Solo che questi litigano dopo un mese. Noi abbiamo cominciato dopo le europee e poi noi discutevamo sull'autonomia, sulla Tav. Questi sulla riforma delle pensioni perché qualcuno vuole eliminare quota 100”. Poi l'ex ministro dell'Interno si chiede ancora: "Non capisco perché stanno litigando su quota 100 mentre non stanno ridiscutendo il reddito di cittadinanza. Sinceramente mi domando perché Pd e M5s non stiano facendo un confronto su questo". Il leader della Lega torna poi all’attacco di Conte e Di Maio: “Non li invidio proprio. Io voglio tornare al governo ma voglio tonare con il voto e non con gli inganni”.

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