Riscaldamento centralizzato, telelettura obbligatoria dal 2027: cosa fare e chi rischia multe fino a 2500 euro

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A cura di Luca Pons
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I sistemi di riscaldamento centralizzato, a partire dal 1° gennaio 2027, dovranno obbligatoriamente permettere la telelettura. Il meccanismo della lettura da remoto consente di conoscere i propri consumi in modo più rapido e trasparente. Chi non è a norma sui contatori rischia una multa da 500 a 2500 euro.

A partire dal 1° gennaio 2027, tutti i contatori dei sistemi di riscaldamento centralizzato, come quelli che si usano nei condomini, dovranno prevedere la possibilità della lettura da remoto, o telelettura. A partire dal prossimo anno, quindi, non sarà più consentito avere un contatore che si può leggere solo manualmente. In questo modo, ci sarà un modo più rapido e trasparente per conoscere i propri consumi, accorgersi di eventuali sprechi e tenere d'occhio la divisione delle spese nel condominio.

A prevedere il nuovo obbligo è un decreto legislativo del 2020, il 73/2020, che applicava in Italia la direttiva europea 2018/2002, dedicata all'efficienza energetica. Il provvedimento spiega che "per favorire il contenimento dei consumi energetici attraverso la contabilizzazione dei consumi di ciascuna unità immobiliare e la suddivisione delle spese in base ai consumi effettivi delle medesime", entro il 1° gennaio 2027 tutti "i contatori di fornitura, i sotto-contatori o i sistemi di contabilizzazione del calore individuali" devono essere "dotati di dispositivi che ne permettono la lettura da remoto".

Cosa bisogna fare per avere il contatore con telelettura

L'obbligo riguarda i condomini e più in generale tutti gli "edifici polifunzionali" che siano rifornisti con una fonte di riscaldamento – o anche di raffreddamento, o entrambe le cose – centralizzata. Chi ha casa in un condominio, quindi, deve assicurarsi che la telelettura sia già consentita.

In casi simili è solitamente l'amministratore di condominio la figura chiamata ad avere un quadro della situazione, e a cui è bene rivolgersi per avere informazioni. È utile sapere che, per legge, dal 25 ottobre 2020 in avanti, tutti i nuovi contatori o sotto-contatori che sono stati installati dovevano obbligatoriamente essere leggibili da remoto. Quindi, chi ha fatto dei lavori dal periodo della pandemia a oggi potrebbe già essere in regola.

In tutti i casi, rendere un contatore teleleggibile non significa necessariamente sostituirlo. È possibile anche intervenire su contatori più vecchi e installare dei dispositivi appositi per la lettura da remoto. Indicativamente, il costo per un sotto-contatore nuovo potrebbe oscillare tra i 70 e i 150 euro (un costo che si può detrarre al 50% con il bonus ristrutturazioni, con il credito fiscale che viene restituito nel giro di dieci anni), ma molto dipende dalla situazione specifica del condominio; in ogni caso, chiedere un preventivo può aiutare a chiarirsi le idee.

Si può stare certi che i dispositivi per la telelettura garantiscono la privacy degli inquilini e la sicurezza dei dati. I numeri dei consumi, adeguatamente protetti e comunicati ai proprietari di casa, consentono di avere un quadro preciso di quanta energia si sta utilizzando per riscaldarsi, mese per mese. Così si evitano sorprese nelle spese comuni, e si possono anche dividere in modo più equo i costi. Per di più, sparisce il bisogno di far entrare un tecnico in casa per fare una lettura sui termosifoni.

Le sanzioni e le eccezioni

La normativa sui contatori energetici prevede delle sanzioni, anche se non sono rivolte direttamente a chi non ha un contattore che permette la telelettura. Attenzione, però, agli altri obblighi legati ai consumi energetici. In particolare, i proprietari di casa in un condominio che non fanno installare un sotto-contatore deve versare tra 500 e 2.500 euro. In più, se in un condominio le spese per il teleriscaldamento non vengono ripartite in modo corretto (almeno la metà della somma complessiva deve essere suddivisa in base agli utilizzi volontari dell'energia termica, per tenere conto dei consumi effettivi), il condominio stesso deve pagare una somma tra i 500 e i 2.500 euro.

In tutti i casi, per quanto riguarda l'obbligo di telelettura, c'è un'eccezione. Infatti, i dispositivi per la lettura da remoto devono essere installati a patto che ci siano "le condizioni di fattibilità tecnica ed efficienza in termini di costi". In altre parole, se non è tecnicamente possibile – per un qualunque motivo – aggiornare o sostituire i contatori, oppure farlo richiederebbe una spesa spropositata rispetto all'obiettivo, si può ignorare l'obbligo. Questa valutazione, però, va affidata ad una figura esperta: serve una relazione tecnica asseverata.

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