Bonus in busta paga 2027, fringe benefit fino a 2mila euro e premi tassati all’1%: cosa cambia
Nel 2027 i lavoratori dipendenti continueranno a beneficiare di due agevolazioni fiscali in busta paga: fringe benefit – come buoni spesa e carburante o rimborsi delle bollette – esentasse fino a 1.000 euro all'anno, che diventano 2.000 per chi ha figli a carico, e la tassazione all'1% sui premi di produttività, seppur entro un massimo di 5.000 euro annui.
Queste misure resteranno in vigore per effetto delle precedenti leggi di Bilancio, ma Fratelli d'Italia vuole rendere permanente la detassazione dei fringe benefit; senza questa modifica, che il partito vuole inserire nella prossima manovra (l'ultima prima del voto), l'agevolazione si ridurrebbe a partire dalla fine del prossimo anno.
Fringe benefit 2027, quali sono e come funziona l'esenzione fino a 2mila euro
I fringe benefit sono beni, servizi o rimborsi che il datore di lavoro può riconoscere ai propri dipendenti in aggiunta allo stipendio; ad esempio, i buoni per fare la spesa al supermercato, i buoni carburante e i dispositivi elettronici concessi anche per uso personale. Rientrano tra i fringe benefit le auto aziendali utilizzabili per esigenze private, secondo specifiche regole di valutazione. Inoltre, la normativa consente alle imprese di rimborsare alcune spese sostenute dai dipendenti, come le bollette di acqua, luce e gas, l'affitto dell'abitazione principale e gli interessi sul mutuo della stessa casa.
Normalmente, i beni e i servizi ricevuti dal lavoratore come compenso aggiuntivo possono essere considerati parte del suo reddito e dunque essere soggetti a tassazione. Per i fringe benefit però è prevista un'esenzione fiscale, sebbene entro determinati limiti: significa che il loro valore non viene aggiunto allo stipendio su cui si calcolano le imposte.
Nel 2027 la soglia sarà di 1.000 euro complessivi all'anno per la generalità dei lavoratori dipendenti e di 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico; per beneficiare della soglia maggiorata, il dipendente deve dichiarare al datore di lavoro di averne diritto, comunicando il codice fiscale dei figli. Se la soglia viene superata, l'intero valore dei fringe benefit diventa tassabile, e non soltanto la parte eccedente. Ad esempio, se un lavoratore senza figli a carico riceve nell'arco dell'anno buoni acquisto e rimborsi per un valore complessivo di 1.100 euro, l'intera somma sarà soggetta a tassazione secondo le regole ordinarie e non solamente i cento euro di scarto. Le soglie attuali sono state introdotte dalla legge di Bilancio 2025, che le ha previste per il triennio 2025-2027. Senza ulteriori interventi legislativi, dal 2028 il limite generale di esenzione tornerebbe a 258,23 euro annui.
Premi di produttività 2027, chi può beneficiare della tassazione all'1%
I premi di produttività (o "di risultato") sono somme aggiuntive rispetto allo stipendio ordinario che alcune aziende riconoscono ai dipendenti quando vengono raggiunti determinati obiettivi: l'aumento della produzione, una maggiore redditività dell'impresa, la riduzione dei costi oppure il miglioramento della qualità dei prodotti e dei servizi. Per beneficiare della tassazione agevolata, questi premi devono essere collegati a miglioramenti misurabili e verificabili rispetto a un periodo precedente, secondo criteri stabiliti da un contratto collettivo aziendale o territoriale, che deve essere depositato presso il Ministero del Lavoro. L'agevolazione si applica anche alle somme riconosciute ai lavoratori a titolo di partecipazione agli utili dell'impresa.
Nel 2027 i premi che rispettano queste condizioni saranno soggetti a un'imposta sostitutiva dell'1%, al posto dell'Irpef ordinaria e delle relative addizionali regionali e comunali. Il limite massimo è di 5.000 euro lordi all'anno: significa che la tassazione ridotta può essere applicata soltanto ai primi 5.000 euro di premi agevolabili. Tuttavia, questa misura è riservata ai dipendenti del settore privato che nell'anno precedente hanno percepito un reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro. Nel caso dei premi erogati nel 2027, quindi, il reddito da considerare è quello del 2026.
Il lavoratore può anche scegliere, quando e se è previsto dal contratto collettivo aziendale o collettivo che disciplina la materia, di ricevere il premio sotto forma di beni e servizi di welfare aziendale (anziché in denaro). Ad esempio, può destinarlo a prestazioni per l'istruzione dei figli o ad altri servizi ammessi dalla normativa, che a determinate condizioni possono essere completamente esentasse. Con la risoluzione n. 22/E del 9 giugno 2026, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che il tetto di 5.000 euro vale anche quando il premio viene convertito in welfare aziendale. La tassazione all'1% e l'innalzamento del limite da 3.000 a 5.000 euro sono stati introdotti dalla legge di Bilancio 2026, che ha previsto queste agevolazioni per il biennio 2026-2027.
Manovra 2027, Fratelli d'Italia vuole rendere permanenti i fringe benefit esentasse
Le agevolazioni sui fringe benefit sono già garantite per tutto il 2027, ma Fratelli d'Italia vuole evitare che scadano alla fine del prossimo anno. Lo ha annunciato Walter Rizzetto, deputato di Fdi e presidente della commissione Lavoro della Camera, durante un evento organizzato il 7 ottobre a Roma da Satispay, società che, tra le altre cose, offre anche servizi di welfare aziendale.
La detassazione dei fringe benefit "non è ancora strutturale", ha detto il parlamentare, "ma tenteremo di renderla strutturale". Poi ha manifestato l'intenzione di ampliare le tipologie di beni e servizi che possono rientrare nel welfare aziendale. Rendere strutturale l'agevolazione significherebbe eliminare la scadenza del 2027, mantenendo anche negli anni successivi le soglie di esenzione da 1.000 e 2.000 euro, senza dover approvare periodicamente nuove proroghe. Anche la senatrice della Lega Elena Murelli si è espressa a favore del superamento dell'attuale sistema.