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Mentre continuano le proteste e le contestazioni degli studenti in tutta Italia, la Camera dei Deputati prosegue la votazione degli emendamenti al Ddl Gelmini. Finora le operazioni di voto hanno riservato già qualche sorpresa, con l'asse Opposizioni – Futuro e Libertà che sta mettendo più volte in difficoltà il Governo (riuscendo a far approvare un emendamento in merito all'utilizzo delle risorse finanziarie). Tuttavia, la tensione tra i banchi del Parlamento resta altissima, soprattutto in relazione alle ultime preoccupanti notizie che arrivano dalle manifestazioni studentesche nei pressi di Montecitorio.

Infatti, negli ultimi minuti la situazione è precipitata ulteriormente, con scontri tra manifestanti e forze di Polizia, intervenute in assetto anti – sommossa. Le prime notizie parlano di una carica della Polizia in Via del Corso, cui sono seguiti degli scontri piuttosto violenti, con i manifestanti che hanno cercato di rovesciare un mezzo blindato. Pare che in una delle "cariche di alleggerimento" sia rimasto ferito un poliziotto, probabilmente dal lancio di pietre, ombrelli e bottiglie da parte degli studenti: una situazione estremamente complessa che ha visto interdire al traffico alcune strade del centro cittadino (intanto va sottolineato che, malgrado i disordini, non risultano danni a negozi, auto in sosta ed infrastrutture).

Nel frattempo i parlamentari dell'opposizione, con l'Italia dei Valori ed il Partito Democratico in prima fila, hanno chiesto alla Presidenza della Camera (sul cui scranno sede il pidiellino Maurizio Lupi) la possibilità di sentire il Ministro Roberto Maroni, in modo da avere un'idea degli scontri e della situazione all'esterno di Montecitorio.

Ore 16:40 – studenti in piazza del Popolo, polemiche IDV – PDL

Ancora momenti di tensione con il corteo della protesta studentesca che è giunto in Piazza del Popolo, nonostante la pioggia e le massicce misure di sicurezza che hanno di fatto blindato il centro cittadino. Qualche fermato e ancora piccole scaramucce con le forze dell'ordine, mentre continuano i cori e gli slogan di contestazione nei confronti del Ministro Gelmini e del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Intanto l'Italia dei Valori condanna in una nota a firma Leoluca Orlando le parole di Berlusconi nei confronti degli studenti e soprattutto la gestione dell'ordine pubblico: "questo ingente dispiegamento di forze, con la conseguente paralisi delle città, è un segnale inconfondibile da parte di questo governo: vogliono fomentare la violenza e isolare gli studenti in piazza segnalandoli come estremisti"; di contro la risposta di Cicchitto, ripresa da Repubblica, secondo il quale "mentre larga parte del mondo universitario è favorevole alla riforma Gelmini, perché essa innova profondamente rispetto ad una situazione negativa, è in atto una protesta insieme corporativa ed estremista"

Ore 17:00 – Governo battuto di nuovo, Fini esprime solidarietà a Forze dell'Ordine

Seconda battuta d'arresto alla Camera dei Deputati per il Governo, che è andato sotto di nuovo riguardo un emendamento al DDL Gelmini, il penultimo di giornata, tra l'altro. In realtà si trattava di 3 emendamenti identici, presentati da Futuro e Libertà, Alleanza per L'Italia e Partito Democratico, passati per con 283 si' e 261 no, confermando l'incidenza dell'asse Fli – opposizioni. Intanto Gianfranco Finin ha diramato una nota nella quale esprime solidarietà "alle Forze di Polizia, ai cittadini romani e ai tantissimi giovani in buona fede, la cui protesta è stata strumentalizzata da estremisti che hanno bloccato Roma e causato disordini".

Ore 17:30 – Seduta sospesa, continuano le proteste

"Non riapriamo il tema di chi è fuori corso perché creerebbe nella maggioranza più imbarazzi di quelli provocati da Wikileaks, anche perchè il Governo non sarà in grado di portare a termine questa riforma nella sua applicazione": con queste parole il Segretario del Partito Democratico Pierluigi Bersani ha risposto alle parole di Berlusconi che elogiava i bravi studenti rimasti a studiare. Contemporaneamente alla Camera è terminata l'analisi degli emendamenti, con l'approvazione dell'emendamento sull'assunzione di professori che aveva scatenato forti polemiche nei giorni scorsi; la seduta è ora sospesa fino alle 19:00. Continuano intanto le proteste ed il caos nel centro della Capitale, mentre restano occupate scuole, atenei e monumenti in tantissime altre zone d'Italia.

Ore 18:15 – Schifani e Maroni condannano gli incidenti

Mentre resta ancora alto il livello di guardia nella "zona rossa" del centro cittadino di Roma e nelle altre grandi città continua l'occupazione di scuole superiori e facoltà universitarie, arrivano anche le attese dichiarazioni del Ministro dell'Interno Roberto Maroni. "Sono assolutamente convinto che il dispositivo di sicurezza sia stato adeguato e i fatti lo stanno dimostrando", ha commentato relativamente alle critiche mosse da alcuni esponenti dell'Opposizione, difendendo l'operato delle Forze dell'Ordine che hanno "contenuto" la protesta studentesca. Molto più diretto il Presidente del Senato Renato Schifani per il quale: "i gravi incidenti che oggi hanno paralizzato la città di Roma non hanno certamente giovato alla vita democratica e gli attacchi alla polizia sono da condannare in modo deciso".

Ore 19:30 – Il dibattito alla Camera sulle intenzioni di voto

E' cominciato da qualche minuto il dibattito conclusivo della giornata odierna alla Camera dei Deputati. Si tratta dell'espressione delle intenzioni di voto dei vari gruppi parlamentari e già abbiamo registrato una serie di interventi (che vi proporremo in video tra qualche minuto). Importante l'intervento del capogruppo di Futuro e Libertà che, garantendo l'appoggio dei compoonenti finiani, ha di fatto dato il via libera all'approvazione della Riforma Gelmini. Molto duro invece Antonio Di Pietro che ha bocciato senza mezzi termini la "controriforma" e non ha risparmiato stilettate al veleno al Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Ore 19:50 – Franceschini: da voi solo slogan ed alibi

Durissima presa di posizione sulla Riforma Gelmini del Capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, Dario Franceschini. Nel suo intervento infatti, il parlamentare demolisce punto per punto gli aspetti di una riforma "fuori tempo massimo" che "commissaria gli Atenei", "fatta di tagli, moltiplicazione di deleghe e provvedimenti che penalizzeranno gli italiani che studiano e meritano". "Voi tagliate dove tutto il mondo decide di investire: nel sistema di formazione dei nostri figli!", questo l'atto d'accusa del Partito Democratico, che conclude fra i mormorii dei suoi avversari politici: "questo è un modello che prevede un'università pubblica di basso livello e a basso costo ed una privata di eccellenza, riservata ai pochi".

Ore 20:10 – Cicchitto rilancia: riforma coraggiosa e giusta

Non si lascia sfuggire l'occasione di ribattere prontamente il Capogruppo del Popolo della Libertà alla Camera Fabrizio Cicchitto e, con toni perentori, bolla come "requisitorie prontamente smentite" e "sanguigne invettive  senza senso" i precedenti interventi di Dario Franceschini ed Antonio Di Pietro. "Presto vi ritroverete con un pugno di mosche e con il dissenso del vostro stesso partito", continua riferendosi al PD che "difende il massimalismo e l'estremismo per usarlo strumentalmente contro il Governo e la Riforma".

Ore 20:18

Si chiude la giornata di lavori a Montecitorio: dopo una rapida votazione la Camera dei Deputati ha approvato il ddl con 307 si e 252 no.